Utente 299XXX
Salve, sono stato operato un mese fa di THD per emorroidi di III-IV stadio.
Subito dopo l'intervento, a parte il dolore postoperatorio, poi passato, andavo di corpo abbastanza bene anche complice una dieta apposita e l'uso di lassativi.
Da qualche giorno andare al bagno è diventato un incubo. Quasi impossibile espellere le feci se non a costo di sforzi disumani, assolutamente mai avuto questo problema prima di ora.
Prima dell'intervento, nonostante le emorroidi, riuscivo a defecare bene anche in presenza di feci dure e grosse (poi dovevo fare la "manovra" per far rientrare le emorroidi ma finiva lì).
Ora invece le feci arrivano correttamente alla zona finale del retto, ma poi nonostante io senta il retto che spinge correttamente, le feci non escono. E' come se ci fosse un tappo che ostruisce. E in effetti, se metto il dito sento che le pareti dell'ano sono gonfie, e ostruiscono il passaggio.
Una volta espulse le feci con enorme fatica e mai completamente (sento sempre il retto pieno), soffro di forti dolori e bruciori interni che scemano nel corso di alcune ore e a volte ho sanguinamenti.
Mi aspettavo che il THD migliorasse la mia situazione e la mia vita ma se è così mi pento di essermi operato perchè preferisco le emorroidi alla stipsi rettale grave che mi ritrovo.
A questo punto anche leggendo in giro mi pare di capire che possa essersi formato un prolasso rettale che la THD non è riuscita a curare.
Andrò a farmi visitare la chirurgo che mi ha operato, ma sono molto preoccupato.
L'idea di dover fare un secondo intervento e per giunta più rischioso con metodi tipo STARR non è che mi esalti.
Vi chiedo cortesemente un parere, e vi pregherei di darmi se possibile punti di vista e opinioni, perchè dal medico che mi ha operato ho già pianificato di tornare quindi sentirmi dire che devo farmi visitare non mi aiuta.

Grazie infinite
Massimiliano

[#1]  
Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente sentirsi dire che deve essere visitato non l'aiuterà mi spiace, ma sicuramente è la cosa più utile a cui dovrà sottoporsi. Detto questo, le dico anche di non disperare perchè probabilmente può essere una complicanza che si risolverà conservativamente, senza la necessità di un ulteriore trattamento chirurgico. I vantaggi o i risultati negativi di un trattamento come quello che lei ha subito dovrà valutarli nei mesi futuri ora è troppo presto.
Saluti
Dr. sergio sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza

[#2] dopo  
Utente 299XXX

Gent.mo Dott. Sforza,
la ringrazio per la risposta sollecita.
Mi farò visitare al più presto. Ho parlato col chirurgo che mi ha operato che sostiene difficile si tratti di un prolasso rettale, ma vedremo. Quello che sperimento io è una difficoltà estrema a defecare, mai provato nulla del genere e sento che l'impedimento è fisico e non dovuto a una disfunzione di altro tipo. Anche al tatto le pareti dell'ano mi sembrano molto strette, più di quanto fossero prima.

Vi tengo aggiornati,
grazie infinite

[#3]  
Dr. Sergio Sforza

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Di nulla e auguri.
Dr. sergio sforza
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[#4] dopo  
Utente 299XXX

Salve,
ho fatto una visita di controllo, il medico che mi ha visitato non era lo stesso che mi ha operato, ma sostanzialmente mi ha detto che avevo un ipertono anale che poteva risolversi da sè. Mi ha detto di attendere 1 mese e poi eventualmente iniziare la terapia Dilatan.
Il mese è passato e la situazione è estremamente peggiorata.
Ho una vera ostruzione delle feci, quando vado al bagno è un inferno: le feci non escono, e al tatto sento che sono ostruite da una massa rigonfia e prolassata, tipo palloncino, che occlude completamente il passaggio. Dopo enorme sforzo e con l'aiuto delle mani e infine di un clistere ho evacuato ma mi sono ritrovato con un prolasso esterno all'ano e anche una marisca e ho avuto dolore.
Mi sembra quindi che non si tratti affatto di ipertonia anale ma di vera sindrome da defecazione ostruita e forse anche prolasso vero del retto.
La settimana prossima il medico che mi ha operato mi rivisiterà.
Nel frattempo, vorrei anche sentire un altro parere e vi chiedo di consigliarmi qualche medico competente che possa focalizzare e risolvere il problema, in area Roma.
Spero di non dover effettuare ulteriore operazione chirurgica, magari usando tecniche più invasive o rischiose come la STARR (ho sentito parlare di perforazione intestinale).
Vi chiedo cortesemente di consigliarmi per risolvere questi problemi che, ahimè, vedo sempre più frequenti nel post-operatorio THD o emorroidario in generale, con gente disperata come me e anche peggio (plurime operazioni).
Qualcuno ha suggerito che, nel mio caso, la THD non era da usare perchè avrebbe portato a questi problemi o a recidive.

Attendo cortesemente un vostro consiglio/aiuto,

Cordialmente







[#5]  
Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente, si faccia visitare da un proctologo esperto.
Noi purtroppo non possiamo segnalare nè un medico, nè un Centro specifico, ma navigando su internet nell'area di Roma troverà sicuramente le risposte richieste.
Saluti
Dr. sergio sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza