Utente
Gentili dottori,
Sono una donna di 35 anni, ho due figli nati con parto naturale. In vita mia non ricordo di aver mai avuto una funzione intestinale normale, e a 18 anni mi è stata diagnosticata la sindrome del colon irritabile (variante con diarrea). A 31 anni ho scperto di essere intollerante al lattosio, e la situazione del mio intestino è molto migliorata con la dieta.
Questo fino al secondo parto.
Dal giorno del parto (un anno fa) non ho più avuto lo stimolo a evacuare per 15 giorni (usavo le supposte), poi pian piano la situazione è migliorata, ma mai del tutto. Spesso ho uno stimolo debole e comunque il problema principale è che non riesco a svuotarmi. Le feci sono piccole (dure o molli fa lo stesso), spingo ma non succede niente, ho la sensazione che la la mia spinta si "disperda", non è efficace.
Ho momenti in cui mi sembra di star meglio, le feci tornano normali, ma poi basta un piccolo disturbo quali l'ovulazione, o un cambio di orari (da poco ho ripreso a lavorare) per ritrovarmi da capo. Uso moltissime supposte, anche perché con due bambini e il lavoro io non posso passare ore al bagno! Mi sembra di ritrovarmi nei sintomi della defecazione ostruita, anche perché tutto è iniziato col parto, prima evacuavo fin troppo!
Ho fatto una vistia proctologica, ma il medico non ha rilevato niente di importante, niente prolasso emorroidi gravi o cose simili (idem la visita ginecologica) , e mi ha detto che potrei avere un disturbo proprio del meccanismo muscolare della defecazione e se voglio, fare una defecografia. Io però mi vergogno moltissimo a fare questo esame e non so se farlo.
Ah non so se è importante, ma dopo il secondo parto (avvenuto con induzione e forse un po' troppo rapido in fase espulsiva) ho avuto una forte coccigodinia risoltasi in un paio di mesi con delle manovre osteopatiche, inoltre spesso fatico a trattenere l'urina, mi capita di avvertire uno stimolo impellente e doloroso e, ogni tanto, una sorta di stimolo continuo, come se la vescica si contraesse anche se vuota. È molto fastidioso.
Sono anche un soggetto con un problema di ansia.
Grazie per l'attenzione.

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente
Ho letto la sua storia, con la RXdefecografia o RMdefecografia e con una manometria anorettale si chiarirà la causa della sua stipsi espulsiva.
Solo allora si potrà consigliare il giusto iter terapeutico.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la risposta. Ho prenotato una visita gastroenterologica dalla gastroenterologa che mi ha seguito in passato, lei mi conosce e saprà cosa consigliarmi.
Sarebbe il caso di fare una colonscopia o una rettoscopia?
Grazie

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Sarà chi la visiterà a decidere.
Anche se a distanza:non credo che la colonscopia sia l'esame utile a chiarire la causa della sua stipsi.
La rettoscopia è parte integrante della visita proctologica è andrà sicuramente eseguita.
Ritengo utili gli esami manometrici e defecografici per chiarire, in aggiunta a quello già risaputo(sindrome dell'intestino irritabile), se il suo problema è anche di ostruita defecazione funzionale(dissinergia anorettale) o organico(prolasso rettale interno, rettocele, etc).
Ci tenga informati
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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