Utente 345XXX
Buongiorno gentili Dottori,
20 giorni fa sviluppai un ascesso anale da una ragade e precedente operazione di rimozione condilomi:
inizialmente c'era una pallina dura identificata come la ghiandola che col progredire dei giorni ha infettato la zona
circostante facendola gonfiare e la stessa risultava sempre piu' dolente al tatto, pulsante soprattutto con la tosse.
Ho cercato di trattarla il piu' velocemente possibile per evitare qualsiasi necessità di drenaggio o altra operazione chirurgica,
così il medico base dopo una perlustrazione digitale confermando la mia diagnosi, mi ha prescritto
Amoxicillina 875 mg + 125 mg di acido clavulanico 3 vv al dì per 10 giorni.
Dopo il terzo giorno non avevo già quasi piu' niente grazie all'azione proteolitica della bromelina.
Al giorno attuale presento di nuovo l'inizio dell'ascesso nella medesima zona e vorrei sapere se esiste un modo farmacologico
per curare definitivamente la stessa data l'impossibilità di prendere sempre l'antibiotico e della sua relativa poca efficacia all'interno della cavità.
In attesa di effettuare visita proctologica, voi cosa mi consigliate di fare per evitare che peggiori di nuovo?
Sto prendendo 6 g di vitamina c e rivestendo la zona con dell'aloe vera, ma vorrei anche sapere se posso riprendere l'antibiotico.

Vorrei evitare qualsiasi intervento chirurgico dato anche che la guarigione avviene per sostituzione con tessuto connettivo
e non rigenerazione (correggetemi se sbaglio).

Stimo molto il vostro lavoro e spero di ricevere una risposta completa.
Grazie

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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In attesa della vista colonproctologica, ma non prima di aver consultato il suo curante, può riprendere terapia antibiotica. Per risolvere e per evitare recidive bisognerà trattare chirurgicamente la patologia di base(ragade).
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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