Utente 362XXX
"Nel 2006 vengo sottoposto ad una prima emorroidectomia con tecnica Milligan Morgan a causa delle presenza di emorroidi di terzo grado prolassate.

Il 28 aprile 2017 mi sottopongo ad un nuovo intervento di emorroidectomia con tecnica Longo:emorroidi di iv grado con prolasso del retto

Premetto che mi era stato prospettato un decorso in assenza di dolore e al contrario ho sofferto molto più di quanto non avessi patito nel precedente intervento di 10 anni prima.

Dopo circa tre settimane compare un gavocciolo residuo x il quale si decide un nuovo re intervento con tecnica Milligan Morgan

Nel frattempo, quindi a partire dalla meta di maggio comincio ad avvertire dolori all’ ano, mentre e dopo la defecazione, che divengono sempre più intensi . Li definirei dolori urenti e costrittivi (come se un piccolo pezzetto di vetro attraversasse la parte posteriore dell'ano) ed interessano in particolare il canale anale posteriormente, verso il coccige oltre ad arrivare in alcuni momenti ad interessare la parte dei glutei a ridosso dell’ano da entrambi i lati. Tali dolori hanno una breve durata, da secondi a pochi minuti dopo di che regrediscono una volta terminata l,evacuazione. In assenza di evacuazione invece avverto un dolore a livello dell’ano a ridosso del coccige.

Il chirurgo che mi ha rioperato il 14-06-2017 ha controllato che ci potessero essere ragadi che non erano invece presenti.

Hanno richiesto una biopsia del gavocciolo asportato e sono in attesa di riscontro.

Il post operatorio è decisamente meno doloroso del precedente ma permane la sintomatologia di cui sopra in fase di evacuazione e tra un’evacuazione e l’altra che nulla c’entra con l ‘emorroide operata.

Pongo quindi due quesiti:

1 mia nonna è deceduta x via di un carcinoma del retto quindi ho un problema di familiarità.

Il materiale inviato a biopsia e proveniente dal gavocciolo residuato è utile solo per diagnosticare un eventuale cancro al retto o è utilizzabile x eventuali neoplasie all’ano?

2 quali sono gli accertamenti che posso fare immediatamente stante l impossibilità di sottopormi ad ispezione anale x via del recentissimo reintervento?



Grazie

Stefano

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Le biopsie del gavocciolo sono utili per escludere una patologia anale e l'esame di scelta per la valutazione del retto è la colonscopia, eventualmente eseguita con endoscopio sottile.


Cordialmente
Dr Felice Cosentino, Clinica La Madonnina - Milano
Gastroenterologia/Endoscopia, Centro per la Disbiosi intestinale.
www.endoscopiadigestiva.it

[#2] dopo  
Utente 362XXX

Gentilissimo
intanto grazie per il celere riscontro
le pongo alcuni quesiti:
1 quali potrebbero essere le patologie che determinano tale sintomatologia al netto della neoplasia all'ano?
2 ho letto del suo centro di riferimento(san giuseppe) posso cominciare a fare gli approfondimenti del caso(tac o rsm) in attesa di poter fare una colon che peraltro ho fatto lo scorso anno in aprile e che confermo solo la congestione del plesso emorroidiario?
3 nel suo centro trattate anche eventuali neoplasie?
grazie davvero