Utente
Buongiorno,
il mio quadro di patologia emorroidaria è riassunto all'inizio del mio precedente post di alcuni anni fa:

https://www.medicitalia.it/consulti/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/483064-intolleranza-lattosio-e-feci-durissime-con-ragade.html

Non è cambiato molto negli ultimi anni se non aver imparato a ridurre la frequenza degli interventi ambulatoriali grazie a una dieta/attività fisica più adeguata.

A distanza di svariati anni di interventi (sembre ambulatoriali: legature, sclerosanti, incisione trombi, etc...) dallo stesso Proctologo ho dunque deciso di sentire un secondo parere specialistico per capire se c'è un modo per eliminare alla base (o per lo meno ridurre significativamente) il mio problema.

Questo il referto della prima visita con questo nuovo Proctologo:

Noto per malattia emorroidali trattata con terapie medico conservativa e sclerosi.
Lamenta saltuari ma ricorrenti episodi di proctalgia, prolasso muco emorroidario, episodi di trombosi emorroidaria.
E.O.: cute perinatale regolare, normotono sfinteriale, plesso emorroidario modicamente ectasico, prolasso occulto in ponza mento.
Si richiede a completamento diagnostico: Defecografia.
Da valutare con esame.

Questo il referto della defecografia (mai fatta prima perché mai suggerita dal precedente Proctologo):

DEFECOGRAFIA CON OPACIZZAZIONE DELLE ANSE ILEALI
Pelvigrafia
(Defecografia con opacizzazione del tenue)
Si procede a preventiva assunzione di pasto baritato per os e, in sede di esame, ad introduzione di bario semi-fluido in cavità ampollare.
Sensibilità ampollare soggettiva nella norma a 100 cc.
Piano perineale in sede e sotto sforzo.
Valida la variazione dell'angolo retto-anale in contrazione volontaria.
In ponzamento si osserva dinamica evacuativa con parziale riduzione del sincrono rilasciamento sfinteriale e a conseguente evacuazione parzialmente difficoltosa, ma completa.
Nelle fasi dinamiche evacuative non si osservano alterazioni morfologiche a carico del retto ed ampolla ne invaginazione retto-ampollare ne procidenza anale di prolasso mucoso anale.
Non apprezzabile enterocele incidente sulla dinamica evacuativa.

A questo punto ritorno da questo nuovo proctologo con l'esito della defecografia e questo è il suo referto:

Presa visione della defecografia che evidenzia quadro di normalità morfologica retto anale.
Malattia emorroidaria iniziale sintomatica.
Si propone trattamento chirurgico con de arterializzazione emorroidaria (HeLP)

Prima di sottopormi a questo intervento chirurgico mi piacerebbe avere il parere di qualcuno degli specialisti che legge questo messaggio.

1) Concordate con quanto proposto da questo secondo Proctologo (il primo non mi ha MAI ipotizzato questo tipo di soluzione)?

2) Ho cercato le statistiche del successo della HeLP in svariati paper pubblicati su riviste internazionali e ho trovato solo risultati marcatamente positivi ma mi sembra di capire che è anche una tecnica molto recente, quali sono i rischi? Incontinenza? Recidive? Fastidi vari?

Grazie.

[#1]  
Dr. Francesco Ferrara

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Buongiorno,

dalla defecografia che ha eseguito (come già confermato dal collega che l'ha visitata) non emergono alterazioni fisiopatologiche di rilievo. Non ho ben capito quali sono i suoi disturbi attuali, ma mi sembra di intuire che nel corso degli anni si è rivolto parecchie volte agli specialisti con diversi trattamenti effettuati. E' difficile esprimere un parere dai referti delle visite che ha riportato, bisognerebbe valutare dal vivo. In ogni caso la tecnica che le ha proposto il collega è valida, indicata nei prolassi di lieve entità (come potrebbe essere il suo), ma ovviamente non ci sono risultati a lungo termine disponibili per poter esprimere pareri sui risultati. Esistono diverse tecniche per la cura delle emorroidi, tutte molto valide e dipendono essenzialmente dal grado di malattia e dalla confidenza e dall'esperienza che ogni chirurgo ha con ognuna di esse. Ma, ripeto, esprimere un parere approfondito senza una visita risulta abbastanza difficile.

Cordialmente,
Dr. Francesco Ferrara - Chirurgo Generale - Colonproctologo
Ospedale San Carlo Borromeo - Milano
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dott. Ferrara,
se ho ben capito la sua risposta lei conferma dunque che essendo la metodica HeLP utilizzata solo da pochi anni non ci sono ancora sufficienti statistiche per poterne valutarne con affidabilità gli eventuali effetti collaterali dopo un pò di anni dall'esecuzione? Ho capito bene?

Leggendo su questo forum l'opinione dei suoi colleghi su tecniche analoghe (THD, HeLP, etc...) mi sembra di capire che esiste una scuola di pensiero contraria alla presunta efficacia delle tecniche rivolte a diminuire l'iperafflusso arterioso.

Ho trovato anche un'intervista del Dott. Longo sul sito della SIUCP in cui (a pag. 20 e 21 qui http://www.siucp.org/public/siucp-news/1_2013.pdf ) dichiara "non attendibili" alcuni studi scientifici pubblicati su autorevoli riviste mediche internazionali, studi a favore delle tecniche di dearterializzazione.

Penso sarebbe utile, a me e a chi presenta un quadro clinico simile al mio e gli sono state suggerite tecniche di questo tipo, conoscere il suo parere e quello di altri suoi colleghi su quanto sopra riportato.

Grazie.

[#3]  
Dr. Francesco Ferrara

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Esatto, non essendoci risultati a lungo termine non si sa bene quali siano gli effetti duraturi. In ogni caso ritengo che non esista una tecnica migliore dell'altra in maniera assoluta, ma ogni tecnica va adattata al caso specifico e, soprattutto, all'esperienza di ogni chirurgo oltre alla confidenza con la tecnica stessa.
Dr. Francesco Ferrara - Chirurgo Generale - Colonproctologo
Ospedale San Carlo Borromeo - Milano
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