Utente 482XXX
Buongiorno a tutti:
Mi presento sono Antonio ed ho 22 anni e da un anno (circa) a questa parte é iniziato il mio calvario che consiste nell' avere ragadi anali ed emorroidi dolorosissime che non mi danno tregua.
I primi dolori sono iniziati un anno fa quando ho iniziato ad essere stitico (strano visto che vado al bagno una volta al giorno) ed ho notato una fuoriuscita di sangue molto intensa ( non soltanto sangue sulla carta, ma che gocciolava fino dentro al water). Da fuori non si vedeva nulla quindi ho pensato che fossero ragadi.
Non sono andato dal medico perché ho preferito aspettare che guarisse da solo, come infatti è accaduto circa una settimana dopo.
Però da quel giorno il problema ritorna ogni mese circa; mi passa, poi ritorna, poi passa ecc...
Ora l'ennesimo calvario.
Sono andato dal medico che ha provato a visitarmi ma il dolore è troppo forte. Pensate che basta anche solo sfiorarmi una natica che provo un dolore atroce. Mi ha prescritto cure di antrolin, proctolin, sanipeg (per ammorbidire le feci) e bidet caldi...ma dopo che il problema sembra passare, ricompare più forte di prima.
Ora sono allo stremo, piango per i dolori e non riesco nemmeno a star seduto. Il lavoro, i rapporti sociali sono a zero e mi sento depresso e sconfortato.
Come se non bastasse, quando mi lavo dopo essere andato in bagno, sento come delle emorroidi esterne una attaccata all'altra (sono circa 6).
Non riesco a farmi visitare, Mi fa troppo male e non so più cosa fare...
Sto pensando ad un intervento ma ho paura del post operatorio e di quello che passerò..
Vi chiedo aiuto

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Antonio.
Una ragade anale che non risponde alla terapia medica necessita di un trattamento chirurgico!
Non possiamo dirle a distanza se, nel suo caso, è stato fatto tutto il possibile per scongiurare l'intervento
Una vista è indispensabile, approfitti dei momenti di apparente benessere, per farsi visitare.
Il proctologo, dopo aver valutato le caratteristiche della sua ragade, potrà darle delle risposte sulla possibilità o meno di una guarigione con terapia medica specifica.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com