Utente 143XXX
Gentili Dottori,
soffro di emorroidi interne da circa 4/5 mesi, sono poco visibili ma comunque molto fastidiose, in particolare quando mi siedo il prurito aumenta considerevolmente.
Nel mio caso, le vene emorroidarie col tempo rientrano da sole con tutti gli accorgimenti da prendere (dieta, movimento,...) oppure è necessario intervenire chirurgicamente? Sono venuto a conoscenza di interventi nuovi e indolori che eliminano il problema alla radice agendo in maniera diretta sulla mucosa rettale, sono consigliati per un prolasso di 1°grado?
Grazie e cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Caro utente dici di soffrire di emorroidi interne? poi dici che sono poco visibili e che con particolari accorgimenti col tempo rientrano da sole, infine chiedi notizie sulla correzione di un prolasso di I grado.Penso che la prima cosa da chiarire è il grado del tuo prolasso.Certamente non di I grado,visto che parli di emorroidi che richiedono tempo per decongestionarsi e rientrare,direi che ci troviamo di fronte ad un III grado di prolasso emorroidario.Importante è che tu ti sottoponga ad una visita coloproctologica per chiarire il tuo problema.La tecnica operatoria che tu accennavi,per la correzione del prolasso consiste mel rimuovere l'anello di mucosa rettale che ha ceduto lasciando scivolare verso il basso i cuscinetti emorroidari, riposizionandoli nella sede naturale.Tale tecnica utilizza una stapler circolare che per via transanale opera la correzione del prolasso.Tale tecnica è stata ideata dal collega Antonio Longo,ed è detta tecnica di Longo.Tale tecnica non rimuovendo il tessuto perianale e non creando delle ferite esterne con punti di sutura è indolore.Saluti Giuseppe D'Oriano
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente 143XXX

salve, perdoni la mia scarsa preparazione in materia, per emorroidi poco visibili intendo che ponendomi di fronte ad uno specchio e stirando bene la parte nel giro di poco tempo affiorano di qualche millimetro rigonfiando lo sfintere anale, Lei mi consiglia la tecnica di Longo per curare tale forma emorroidaria?

[#3]  
Dr. Attilio Nicastro

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Caro Utente,
forse la cosa migliore che Lei possa fare è farsi visitare da un proctologo esperto e sottoporsi ad una videoproctoscia digitale per determinare la gravità della sua patologia. Il III grado della patologia emorroidaria è caratterizzato dalla fuoriuscita delle emorroidi dal canale anale durante le evacuazioni ed il loro riposizionamento nel canale ano-rettale avviene solo con manovre manuali. Nel IV grado il prolasso emorroidario è persistente all'esterno del canale anale, può essere più o meno complicato. Riguardo il trattamento del suo reale stato di patologia emoroidaria sarà il proctologo a scegliere la giusta terapia in base anche alla sua esperienza personale in quanto, soprattutto gli specialisti con molta esperienza nel campo della chirurgia generale, adottano speso tutte le tecniche a disposizione per la risoluzione personalizzata della patologia emorroidaria e non adottano solamente e monotematicamente una unica metodica, anche se molto di moda, sponsorizzata e pubblicizzata.
Cari Saluti ed Auguri
Dott. Attilio Nicastro

[#4]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Caro utente non vorrei essere ripetitivo,la valutazione del prolasso emorroidario non può essere fatta gurdandosi allo specchio,ma richiede una visita specialistica coloproctologica.Detto questo la terapia del caso sarà certamente indicata dallo specialista il quale alla luce,delle non più tanto recenti, acquisizioni in merito alla patogenesi del prolasso emorroidario, applicherà non la tecnica che piu conosce, o che ha personalizzato,o che più ritiene valida secondo le sue scarse conoscenze,ma quella indicata dalle più autorevoli società di colonproctologia.Mi rendo conto che l'intervento di Longo richiede una curva di apprendimento, che tutti i coloproctologi denigratori di tale tecnica,non hanno completato,forse inssoddisfatti,per errori tecnici,dei primi risultati avuti nella fase di apprendimento.Le mie considerazioni,sono frutto di esperienza che mi ha permesso di mettere ha confronto praticamente ,le varie tecniche per la cura del prolasso emorroidario,e mi sono lasciato convincere,da fonti autorevoli e dallo stesso Longo, che ormai esiste una sola soluzione al prolasso emorroidario ,l'asportazione dell'anello mucoso ,che ha ceduto a monte dei cuscinetti emorroidari causandone lo scivolamento verso il basso.Quando si parla di scelte personali di tecnica possiamo ritenere valida questa soluzione ad esempio,nella colicistectomia,eseguirla per via laparoscopica o per via laparotomica è corretto in entrambe i casi.Ma quando studi ormai riconosciuti validi dalla comunità scientifica internazionale dicono che i vasi emorroidarii non sono assolutamente colpevoli, della malattia emorroidaria,perchè, istericamente ,ostinarsi ad asportarli,anzi ,non solo ostinazione,ma accanita ricerca di metodiche tra le più varie per asportarle:crioterapia,elettrobisturi bipolare, legatura elastica,radiofrequenza ecc.ecc.Qundi non scelte personalizzate ,sulla pelle dei pazienti ,ma interventi deontologicamente corretti in relazione alla patogenesi della malattia.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#5]  
13766

Cancellato nel 2008
Gentile signore,

probabilmente, per come lo descrive, sembra avere un prolasso di III grado. La visita specialistica proctologica le confermerà la diagnosi ed avrà modo di discutere con lo specialista quale tecnica chirurgica, tra le tante disponibili, sarà più indicata nel suo caso.

Cordiali saluti

[#6] dopo  
Utente 143XXX

Gentili dottori, ho appena effettuato una visita specialistica ma non sono rimasto molto soddisfatto, mi spiego: il proctologo che mi ha visitato ha individuato un prolasso di 2° grado (infatti le vene prolassano solo al momento del bidet per poi rientrare spontaneamente), ha così escluso un intervento chirurgico (nel Centro effettuano l'intervento con la tecnica di Longo dal 3°grado in poi) limitandosi a dire che in breve tempo con l'assunzione di pastiglie di Fleboral il tutto tornerà alla normalità, ma finora non ho visto il benché minimo risultato, anzi con il caldo la mucosa anale si è infiammata e avverto un fastidiosissimo bruciore che non sono ancora riuscito a mandare via con nessuna pomata o gel ad uso topico; scusate la mia insistenza ma non sarebbe tale se il tutto non fosse aggravato da un problema alla colonna vertebrale che ho da circa un anno (capirete così che per me stare seduto correttamente diventa molto importante) e che è causa di infiammazioni molto fastidiose ai tendini di tutte e due le ginocchia

Vi chiedo cortesemente di indicarmi se esiste un metodo ambulatoriale per porre fine definitivamente a questo problema, non sono esperto in materia ma le vene non potrebbero essere riposizionate o parzialmente asportate con qualche tecnica diversa da quella di Longo? E' poi vero che le legature elastiche ad oggi non sono più praticate?

[#7]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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La presenza di un prolasso emorroidario sintomatico richiede una correzione chirurgica.II-III grado la diagnosi non è semplice ne in posizione genupettorale ,meno in decubito laterale sinistro(posizione di Sims).Una terapia farmacologica è utile per risolvere un problema di congestione o trombosi emorroidaria ,ma il perdurare della sintomatologia ,e la presenza di prolasso "al momento del bidet"impone una valutazione chirurgica del problema.Non esistono emorroidi se non è presente prolasso , quindi l' unica correzione è la prolassectomia con emorridopessi sec. Longo.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#8] dopo  
Utente 143XXX

ho appena effettuato la colonscopia e la diagnosi è stata confermata: emorroidi interne congeste di II grado
il prurito è insopportabile nella normale attività quotidiana figuriamoci quando sono seduto
quale tecnica mi consigliate per il trattamento di tale forma emorroidaria? E' vero che i flavonoidi alla distanza possono dare risultati soddisfacenti? L'ultimo chirurgo che mi ha visitato si è limitato a dire "stai tranquillo, una volta decongestionate non sentirai neppure più il fastidio che può dipendere nel tuo caso dalle terminazioni nervose della colonna vertebrale"

[#9]  
13766

Cancellato nel 2008
Gentile utente,

perchè le legature elastiche non sono più praticate? Nel nostro centro a tutt'oggi tutti i pazienti con emorroidi di II grado vengono controllati benissimo in questo modo, con risoluzione della patologie e dei sintomi (prurito, sanguinamento etc.) nell'80-90% dei casi (e nei restanti possibilità di ripetere la legatura). A tutt'oggi è la procedura ambulatoriale più praticata e nel suo caso ritengo sarebbe la più indicata.

Resto a disposizione,

Gianpiero Gravante
http://xoomer.alice.it/gravante
ggravante@hotmail.com

[#10] dopo  
Utente 143XXX


> Nel nostro centro a tutt'oggi tutti i pazienti con emorroidi di II grado vengono controllati benissimo in questo modo

grazie per le informazioni, vorrei porle altre due domande: trattando le emorroidi con le legature elastiche le vene emorroidarie vengono asportate del tutto o semplicemente in parte? Nel primo caso (o eventualmente anche nel secondo) potrei in futuro avere problemi di incontinenza o simili che tutt'ora non si manifestano, anche sotto forma di semplici perdite di liquidi?





[#11]  
13766

Cancellato nel 2008
le legature sono rapidi, pressochè indolori, non danno problemi di incontinenza e, qualora non fosse sufficiente il primo ciclo, possono essere tranquillamente ripetute.

Resto a disposizione,

Gianpiero Gravante
http://xoomer.alice.it/gravante

[#12]  
Dr. Attilio Nicastro

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Caro Utente,
Concordo con Gravante riguardo la legatura elastica che comunque non è una tecnica definitiva per la risoluzione della patologia emorroidaria ma è efficace per ridurne il grado ed i sintomi. Oltre alla legatura elastica potrebbe essere attuata anche HLA cioè la legatura sotto guida Doppler, anch'essa efficace, indolore e praticata senza regime di ricovero. Comunque sia la legatura elastica, HLA che la tecnica di Longo non sono emorroidectomie ma correggono il grado della patologia.
Dopo il trattamento della lesione è communque necessario correggere le cause che hanno portato all'insorgenza della patologia emorroidaria per evitare l ripresentarsi dei sintomi.
Cari Saluti
Dot. Attilio Nicastro

[#13] dopo  
Utente 143XXX

Gent.le dottor Nicastro, quando lei afferma che la legatura elastica non è una tecnica definitiva si riferisce al fatto che in seguito al trattamento occorre ricercare le cause della patologia emorroidaria per correggerle oppure che non è una tecnica del tutto efficace? E per quanto riguarda le cause, esistono strumenti in grado di rilevarle con esattezza?

[#14]  
Dr. Attilio Nicastro

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La legatura elastica è efficace sulla risoluzione della patologia emorroidaria di 1°-2°grado sintomatica, ma se non si correggono le cause che hanno portato alla insorgenza della patologia (stipsi, alimentazione ecc.) la patologia emorrodaria può essere evolutiva. La legatura non asporta le emorroidi in maniera completa ma ne riduce il grado.
Cari saluti
Dott. Attilio Nicastro

[#15] dopo  
Utente 143XXX

>La legatura elastica è efficace sulla risoluzione della >patologia emorroidaria di 1°-2°grado sintomatica

dottore purtroppo non ho potuto effettuare l'intervento in quanto le emorroidi sono congeste, mi sono un po' demoralizzato perché non riesco a decongestionarle (ho provato i risciacqui in acido borico, varie pomate al cortisone...) ora sto mettendo il pentacol gel la sera consigliato dal medico di famiglia, a vostro parere è la soluzione migliore?

[#16]  
13766

Cancellato nel 2008
Gentile utente,

le consiglio di farsi visitare personalmente da uno dei medici di questo sito di modo che potrà fare di persona tutte le domande che ritiene opportune e vedere la situazione locale, altrimenti non risolverà mai il problema.