Utente 241XXX
Gentile Dottore,
cinque/sei anni fa mi è spuntato un neo all'altezza dello zigomo, prima molto piccolo, poi col passar del tempo si è ingrandito sempre di più fino a diventare abbastanza grande, circa 6 millimetri di altezza e 5 di larghezza (l'ho misurato io). La forma è irregolare, il colore non è uniforme (marrone scuro al centro e tende a sfumare nei bordi) ed è "sporgente". Nell'ultimo anno ha cominciato a gonfiarsi, alternando prurito a dolore, a causa di una bolla sottocutanea proprio sotto il neo. Oltre a questo, è comparso anche un grande punto nero sul bordo del neo stesso.
A giugno ho fatto una visita dermatologia, il dottore me l'ha visto solo tramite lente (senza fare l' epiluminescenza) e mi ha detto che si tratta di un neo "estetico", non preoccupante. Non so perchè, ma mi è sembrata una diagnosi troppo veloce. Quindi la mia domanda è, come si fa a dire da una semplice osservazione con una lente di ingrandimento che si tratta di un neo non pericoloso?

Inoltre volevo sapere se in qualche modo posso rimuovere almeno il punto nero che prende una parte di neo.

Ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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Gentile Utente,
stante la sua descrizione potremmo essere di fronte ad un nevi di Miescher o ad un Nevo di Unna, appunto di tipo estetico (anche se in realtà tutti i nevi hanno un significato solo estetico alla luce delle attuali conoscenze bio oncologiche degli elementi).
Lo specialista in dermatologia è in grado di fare una diagnosi di questo tipo anche senza il dermatoscopico. Personalmente lo sconsiglio ma se la classicità del quadro è molto evidente potrebbe essere anche superfluo l'utilizzo di strumentario.
Ad ogni modo se di nevo rilevato di 6 mm si tratta lo potrà fare asportare con shaving, cioè taglio tangenziale, così da poter addirittura analizzare istologicamente la parte per scongiurare una possibile (anche se davvero improbabile) presenza di cellule atipiche in quella porzione di nevo.
Cordiali saluti
Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
Ospedale M.Bufalini - Cesena

[#2] dopo  
Utente 241XXX

La ringrazio Dottore per la celere risposta.
Ma secondo lei, se lo facessi asportare rimarrebbe un brutto segno sul volto? Oppure attualmente ci sono tecniche tali da minimizzare il problema?

Il nevo in questione è molto simile a questo:

http://www.sconfini.eu/images/stories/alen/55/foto_neo.jpg

Con l'unica differenza che purtroppo ogni tanto si gonfia per la presenza di una bolla proprio sotto il neo. C'è un sistema, magari una pomata, che aiuta a prevenire questo fenomeno?

La ringrazio ancora. Cordiali Saluti.

[#3] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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Per quanto riguarda il nevo con questa bolla ripeto: la diagnosi deve essere certa quindi fatta da un dermatologo esperto. Dopodiché lo specialista le illustrerà la sua esperienza per il trattamento con le varie metodiche.
Personalmente ho una buonissima esperienza con il laser CO2, però altri miei Colleghi, anche su queste pagine, non sono soddisfatti. Il perché è verosimilmente da ricercare nella differente preparazione tecnica nell'utilizzare lo strumento: tutti i laser e le luci pulsate, se di cattiva qualità e magari in mano a personale non formato, possono lasciare esiti cicatriziali a volte peggiori rispetto all'inestetismo che si è cercato di trattare. Ma questo ragionamento vale anche per il radiobisturi.
Cordiali saluti
Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
Ospedale M.Bufalini - Cesena