Utente
Gent.
mi Dott, scrivo per conto di mia madre una donna di 71 anni, sofferente di bronchite asmatica, soffre di ipercolesterolemia, spasmofilia e circa 25 anni fa ha subito un intervento di isterectomia totale.
Attualmente esegue terapia:Karvea 150mg 1 cp al dì, eutirox 50 mg, flixotide e serevent, nexium 10 mg 1 buatina al giorno, riopan gel 2 bustine al giorno, singulair, immudek sh forte, broncovaxom, cardiolopid per il colesterolo.

Da quindici giorni osserva effettuando la misurazione della glicemia con lo strumento portatile, ha osservato livelli di glicemia prima di mangiare non inferiori a 100 ma non superiore a 110 e post prandiali 120 ed oggi in particolar modo prima di colazione 107 dopo 2 ore 117, prima di pranzo 105 dopo pranzo 156, dopo aver mangiato però nell'arco di tempo delle 2 ore prima di effettuare la misurazione postprandiale sia per quello che riguarda la colazione sia il pranzo, ha fatto molto movimento per le faccende di casa lavando le verande ecc... non so se questo abbia potuto contribuire ad un aumento.
A pranzo ha mangiato solo pasta con patate.

Già lo scorso anno notando sbalzi di valori ha effettuato curva glicemica e nei valori si è riscontrato che dopo 120 min aveva 159.
Però domiciliarmente fino a 15 giorni fa sia prima che dopo pranzo aveva valori oscillanti tra 95 e 98.
Sta vivendo un particolare periodo di forte stress e nervoso.
Potete darmi qualche consiglio?
Cosa si può fare?

Grazie anticipatamente

[#1]  
Dr. Mario Manunta

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Gentile Utente, i valori della Curva Glicemica eseguita l'anno scorso già delineavano una "Intolleranza agli Idrati di Carbonio", altrimenti detta IGT. Questa, viene considerata una condizione di pre-diabete e non ancora di Diabete conclamato.
Il valore post-prandiale dopo la pasta con le patate è confortante, esseno uno dei piatti ad Indice Glicemico più sfavorevole.
Per valutare se la condizione metabolica è rimasta confinata ad una IGT, oppure se si è evoluta, l'unico esame diagnostico è la Curva da Carico Orale di Glucosio 75 g (la cui quantità di "zuccheri" è decisamente inferiore alla pasta con patate) con determinazione a T0', T60' e T120' della glicemia e dell'insulinemia. Oltre a questo si faccia prescrivere il dosaggio di HbA1c (Emoglobina Glicata) così si avrà un quadro completo.
La determinazione domiciliare dei valori glicemici, anche se eseguita con le tempistiche corrette, come fa lei, non è codificata per la diagnosi.
Lo sforzo fisico dei lavori domestici, per quanto stancante non è in grado di elevare i valori glicemici oltre la soglia fisiologica nei soggetti che non hanno il diabete.
Approfondisca, seguendo i consigli dati e dia notizie.
Cordiali Saluti.

P.S. Quando scrivete per conto di terze persone, considerate che i dati antropometrici (peso, altezza, B.M.I.) che noi vediamo, sono quelli del titolare dell'account. Per cui, vedo che lei è in splendida forma, ma non so se sua madre è in sovrappeso...
Dott. Mario Manunta
Senior Clinical Diabetologist
Scuola Educatori in Diabetologia AMD

[#2] dopo  
Utente
Grazie Dott per avermi risposto, si è vero avete ragione scusate, mia madre ha 71 anni alta 150 e con un peso che oscilla tra 59 e 60, però non mangia niente ma ha questo peso aumentato entro pochi anni, perché prima pesava 50-52 kg, e non riusciamo a capire il motivo di tale incremento di peso, potrebbe consigliarci qualcosa?
Grazie ancora

[#3]  
Dr. Mario Manunta

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Gentile signora, sua madre è in lievissimo sovrappeso e ciò è sicuramente dovuto soprattutto ad un ridotto dispendio energetico, che è frequente con l'avanzare dell'età.
Altra cosa da ribadire è che le persone non più giovanissime, tendono a ridurre il proprio apporto proteico per favorire quello glucidico.
Io stesso ho una madre di 91 anni con il diabete che la sera a mia insaputa (lei pensa che sia cosi) cena con pane e latte o con frutta e pane. Questa stessa abitudine sbagliata, ho avuto modo di constatarla in molti miei pazienti avanti con l'età.
Quando eseguirà la Curva da Carico (OGTT), se vorrà valuteremo insieme se esiste anche una componente di resistenza insulinica, che sarebbe un'ulteriore spiegazione all'incremento ponderale.
Dott. Mario Manunta
Senior Clinical Diabetologist
Scuola Educatori in Diabetologia AMD

[#4] dopo  
Utente
Certamente Dott non appena eseguirà la curva Le farò sapere i risultati, Lei è veramente un Angelo. Se negli esami si riscontrasse una resistenza insulinica si inizia con l'insulina? Mia madre (e anche io, non voglio perdere anche lei,già 5 anni fa ho perso improvvisamente mio padre ed è molto difficile) è spaventata nella sua famiglia nessun diabetico ad eccezione del fratello primogenito morto 2 anni fa,che era diabetico, con tutte le conseguenze che tale patologia comporta, piede diabetico, retinopatia diabetica, insufficienza renale-dialisi, e tutto questo la sta terrorizzando.
Grazie mille per la sua disponibilità e il tempo che ci sta dedicando.

[#5]  
Dr. Mario Manunta

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Grazie per le sue bellissime parole, ma niente di così trascendentale... sono solo un medico che condivide le sue conoscenze per dare conforto.
Assolutamente no! Se dovesse risultare insulino-resistente, di tutto avrà bisogno tranne che di insulina!
In questo caso si utilizzano farmaci insulino-sensibilizzanti, per consentire all'organismo di utilizzare la propria insulina.
In ogni caso dica a sua madre da parte mia, che il diabete, pur avendo avuto quella brutta esperienza familiare, se tenuto ben compensato, è perfettamente domabile fino al punto di non creare alcun problema.
L'utilizzo di alcuni farmaci innovativi, fanno si che la glicemia resti nel range ottimale, in modo assolutamente fisiologico.
Consideri che non si chiamano più ipoglicemizzanti, ma anti-iperglicemizzanti... e non è un gioco lessicale!
Tuttavia parlare, adesso, di eventuale terapia, mi pare precoce.
Vediamo gli sviluppi del caso!
A presto
Dott. Mario Manunta
Senior Clinical Diabetologist
Scuola Educatori in Diabetologia AMD