Utente 319XXX
Salve,

sarò il più sintetico possibile, sebbene la situazione sia difficile da riassumere.

Nel 2012 sono stato in cura per un linfoma Hodgkin (6 mesi di chemioterapia ABVD e 20 sedute di radioterapia), localizzato principalmente al mediastino ma con interessamento di altre stazioni linfonodali come collo e ascelle. Le terapie hanno dato una buona risposta e oggi sono in follow-up.
Proprio durante l'ultima tappa di questo follow-up (nelle scorse settimane) mi sono state effettuate delle ecografie su diversi distretti del corpo di interesse per la patologia avuta (collo, ascelle, vescica, addome) e, nonostante non vi fossero problemi ai linfonodi (a parte qualche piccola reattività benigna), mi è stata riscontrata un'apparente anomalia alla milza, del tutto assente fino al precedente esame, effettuato 4 mesi prima. Segue il passo del referto in cui si evidenzia questo aspetto:

"Milza volumetricamente nella norma, ad ecostruttura diffusamente disomogenea con presenza di aree ovalari, simil-nodulari intraparenchimali delle dimensioni massime di 32x28 mm. Indispensabile consulenza specialistica e, su concorde giudizio clinico, integrazione con esame TC con m.d.c."

a tale referto sono da affiancare poi i risultati delle analisi del sangue e di ecocardio/elettrogramma che non hanno evidenziato il benché minimo problema.

Mi sono comunque rivolto al medico che mi ha seguito in ospedale durante le terapie per il linfoma al fine di approfondire la questione e, essendo questi un ematologo con grande esperienza, anche nel campo delle ecografie ematologiche, gli ho chiesto di ripetere l'esame alla milza (a distanza di 6 giorni dal precedente); risultato: completamente negativo, come se quel "simil-nodulo" fosse sparito. Non ho alcun dubbio sulla professionalità di questo medico, molto noto nel suo ambiente e di mia fiducia ormai da 3 anni, mentre non posso dire altrettanto del primo medico operatore dell'ecografia (presso un centro poli-diagnostico privato) che vedevo per la prima volta. Va anche aggiunto che, a detta del secondo medico (che aveva potuto leggere il referto del primo), le macchine impiegate nei due esami erano diverse.

A questo punto, i casi possibili sono 3:

1. vero positivo nel primo esame e vero negativo nel secondo;
2. vero positivo // e falso negativo //;
3. falso positivo // e vero negativo //;

A seconda del caso, la domanda è:

1. è possibile che questo "nodulo" sia regredito spontaneamente in non più di 6 giorni? Di cosa poteva trattarsi?
2. è possibile che macchine del genere possano avere sensibilità così diverse al punto che l'una non individui un'anomalia individuata dall'altra in maniera così netta?
3. è possibile che una macchina del genere dia un falso positivo così evidente come quello in oggetto?

Fermo restando che nella prima metà di ottobre ripeterò gli esami esattamente presso le stesse sedi, gradirei una Vostra opinione in merito alla situazione descritta.

Grazie per la pazienza e l'attenzione!

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Aiello

36% attività
12% attualità
16% socialità
SCIACCA (AG)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2014
Gentile utente,
dal racconto che Lei fa, e senza la possibilità di eseguire in prima persona l'esame ecografico, l'unica considerazione che viene da fare è relativa ad una fondamentale caratteristica dell'esame ecografico: si tratta di una metodica fortemente operatore dipendente. È certo inverosimile che aree nodulari di 3 cm possano regredire in 6 giorni, difficile dire a distanza se siano comparse in 4 mesi, meno probabile la scomparsa in 6 giorni.
Si faccia seguire dal suo Ematologo di fiducia e ripeta, secondo il suo giudizio clinico, l'esame ecografico presso una struttura qualificata.
Cordialità.
Dott. Alessandro Aiello
Dirigente Medico di Radiodiagnostica
U.O. Radiologia - Ospedale Giovanni Paolo II° - Sciacca (AG)

[#2] dopo  
Utente 319XXX

Ringrazio il Dr. Aiello per la risposta.
Oggi c'è stato un terzo episodio: ripetizione dell'ecografia completa all'addome (compresa, dunque, la milza) presso la stessa struttura dove mi è stata evidenziata l'anomalia 4 settimane fa. Risultato: negativo, nessuna lesione/anomalia/nodulo riscontrato alla milza, e lo stesso vale per gli altri organi esaminati. L'analisi è stata condotta con la stessa macchina della volta precedente e con la stessa tecnica; solo l'operatore è cambiato: stavolta si è trattato di un medico che avevo già incontrato altre volte presso lo stesso centro. Mi ha consigliato, nel caso volessi procedere con ulteriori accertamenti, di eseguire un'ecografia con m.d.c. (piuttosto che una TAC). Intanto, il prossimo venerdì ho la ripetizione dell'esame anche presso il policlinico dove sono stato in cura (per quanto utile possa essere, a tal punto), ma ormai prende piede maggiormente l'ipotesi del falso positivo, per niente esclusa dal medico di oggi.

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Aiello

36% attività
12% attualità
16% socialità
SCIACCA (AG)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2014
"...ma ormai prende piede maggiormente l'ipotesi del falso positivo, per niente esclusa dal medico di oggi".

Ipotesi molto plausibile, se non una certezza.

L'ecografia con m.d.c., effettuata per eccesso di zelo, può senz'altro essere un primo approccio valido se eseguita da operatore esperto, tanto più che il m.d.c. ecografico è costituito da una sospensione di microbolle altamente sicura e che non comporta il rischio, seppur basso, di reazioni allergiche come i mdc iodati usati in TAC.
Se anche questa ennesima ecografia risultasse negativa penso che ragionevolmente si potrebbe accettare l'idea che la Sua milza non abbia nulla di patologico.

Un cordiale saluto.
Dott. Alessandro Aiello
Dirigente Medico di Radiodiagnostica
U.O. Radiologia - Ospedale Giovanni Paolo II° - Sciacca (AG)

[#4] dopo  
Utente 319XXX

Ringrazio ancora il Dott. Aiello per il supporto e riporto un secondo e (si spera) ultimo aggiornamento.
Effettuata nuova visita medica completa presso l'ospedale che mi ha somministrato le cure per il LH, con tanto di ecografie (standard, senza mdc) alle stazioni linfonodali principali e alla milza; risultato: nuovamente negativo. La milza risultava stavolta lievemente ingrossata ma si tratta verosimilmente di una reazione fisiologica dovuta allo stato influenzale in cui attualmente verso (con annessi raffreddore e febbriciattola), ma della famosa area ovalare nemmeno l'ombra. A tal punto, fermo restando che per fugare ogni dubbio sarebbe utile un'ecografia con m.d.c., credo si possa ritenere trascurabile l'apparente anomalia riscontrata in sede del primo esame ormai più di un mese fa; del resto, se si fosse trattato di una formazione maligna, quasi sicuramente in 35 giorni si sarebbe evoluta ulteriormente risultando ancora più evidente, o comunque di sicuro non meno netta (salvo miracoli o rari casi di regressione spontanea).

[#5] dopo  
Dr. Alessandro Aiello

36% attività
12% attualità
16% socialità
SCIACCA (AG)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2014
Penso abbia elementi davvero bastevoli per stare sereno.
Il cerchio si può chiudere con tranquillità.
Mi fa davvero piacere.
Auguri!
Un caro saluto.
Dott. Alessandro Aiello
Dirigente Medico di Radiodiagnostica
U.O. Radiologia - Ospedale Giovanni Paolo II° - Sciacca (AG)