Utente 391XXX
Buona sera,
preciso che avevo già richiesto un consulto la settimana scorsa per dei valori alti nel prelievo venoso e adesso ho delle conseguenze.
Ricapitolando, la settimana scorsa ho avvertito una sensazione di gola ingrossata come per influenza, andai a bere un pò di latte caldo ma non scendeva, sembrava avessi un tappo, immediatamente feci sciogliere una Bentelan sotto la lingua ma non so se è stato il panico che fossi sola a casa o la conseguenza, mi senti come se non ossigenavo, dopo qualche minuto chiesi subito aiuto e mi portarono al P:S: dove appena sdraiata sulla lettiga, mi paralizzarono le braccia e le dita si sono contorte senza esserci verso per poterle muovere ma dopo gocce di rilassanti e una flebo di cortisone piano piano passo tutto, dissero si trattò di un episodio di ansia come al solito, feci anche il consulto in psichiatria. Il pomeriggio andai dal medico curante e mi fece fare le analisi. Il risultato del prelievo fu un emocromo con 14600 di globuli bianchi e 12400 di neutrofili. Questi risultati non piacquero al medico e mi prescrisse subito l'antibiotico, voleva darmi le fiale di Rocefin ma avendo paura per allergie, gli dissi di no e presi il solito Zitromax premettendo che non avevo dolori di gola o di altro genere ed inoltre mi disse di ripetere le analisi perchè gli sembrava troppo strano quel risultato ma aggiungendo VES, TAS, PCR e Calcio ionizzato. Questi risultati tutti negativi, i globuli bianchi rientrati a 5000, i neutrofili a 2000 e solo la VES a 400 ma già lo scorso anno era tale in quanto 2 anni fa ebbi uno streptococco beta e siccome anche all'epoca il medico curante mi fece fare tutti gli accertamenti possibili ed immaginabili, sia un ematologo che un reumatologo mi dissero che questo valore lo terrò alto anche per anni. Sospesi l'antibiotico perchè i risultati non lo ritenevano opportuni ma il giorno successivo il medico me lo volle fare continuare a tutti i costi per quel valore alto, sempre con la cosa di ripeterli dopo una settimana. Fatto sta sabato mi sono svegliata con rinolaringite che si è accentuato domenica tanto che sono ricorsa alla guardia medica per sapere se era necessario assumere il cortisone e mi disse di no, perchè la gola è rossa ma non tanto da ricorrere a ciò. Domenica ho assunto l'ultima compressa di Zitromax e lunedì passato anche la rinolaringe, mi sento tutta tappata e dolor di testa, oggi avvertivo dolor al collo, mi sono toccata e ho dei linfonodi ingrossati e certi fanno anche male. Adesso mi chiedo, com'è che con tutto l'antibiotico si sono ingrossati? Dovrei assumere altro antibiotico o prendere cortisone? Io ho paura dei farmaci essendo soggetto allergico sopratutto alle muffe (e di conseguenza penicilline) e intollerante ad alimenti.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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I linfonodi svolgono la loro funzione REAGENDO ingrossandosi, indipendentemente dagli antibiotici.

Tutto normale quindi e si faccia seguire dal suo curante per la sintomatologia che descrive.

Ma soprattutto, da quanto scrive sarebbe il caso di staccare con il suo PC dalla ricerca di informazioni sulla rete su un tema così ansiogeno.

Legga perchè (anche se su consulti richiesti per altre ragioni)

https://www.medicitalia.it/consulti/archivio/273602-per_il_dott_catania.

https://www.medicitalia.it/consulti/Medicina-interna/485977/Linfonodi-co

https://www.medicitalia.it/consulti/Senologia/481804/Retrazione-cutanea-

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/linfonodi_sistema_linfatico.ht

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com