Utente 104XXX
buongiorno!
Scrivo per avere un parere medico!
Nel settembre- ottobre 2005 mi sono accorto di avere un rigonfiamento nella zona latero-cervicale destra. Dopo un consulto con il mio medico di famiglia che mi ha prescritto delle analisi del sangue (perfette) do deciso di fare una visita ematologica.
L'ematologo molto tranquillammente mi ha detto che erano linfonodi reattivi notandone altri anche nella zona ascellare di sinistra e non c'era nulla di grave e quasi a forza per mia richiesta ha deciso di farmi fare una ago aspirato.
il referto è stato: "il paziente """""""""" presenta delle adenopatie latero - cervicali assolutamente reattive. l'esame citologico ha dato luogo ad un aspetto reattivo per cui nessun ulteriore accertamento o terapia è consigliata".
Dunque; dopo questo referto mi sono un pò tranquillizzato ma ho deciso di tenerle periodicamente sotto controllo e dal marzo 2006 ad oggi ho fatto altre due visite con esami del sangue risultati sempre ottimi.
Se non che la settimana scorsa l'emtalogo, anche sorpreso di vedermi ancora, ha deciso visto la mia preoccupazione di farmi fare altri esami e tra questi anche per il virus HIV..
fino a questo momento mi ero preoccupato di tutto tranne che di questo e ho cominciato un pò a spaventarmi anche se negli utlimi 3 anni ho avuto due relazioni stabili con ragazze di cui non conosco assolutamente nessuna condizione patologica seria!!!
Ora prima del 2005 però ho avuto una relazione che non si può dire occasionale visto che la persona con cui ho avuto un rapporto era una compagna di corso che comunque è tuttora in ottima salute e soprattutto non riesco a trovare motivi per cui poteva essere infetta vista anche la giovane età che avevamo e le poche esperienze.
Potete darmi qualche consulto?
c'è veramente la possiblità che possa avere l'HIV con dei linfonodi reattivi.
Mi sto iniziando a preoccupare molto. Sabato mattina ho fatto il prelievo e sono in paranoia totale per le risposte.
mi potete aiutare?
grazie

[#1]  
Dr. Salvo Catania

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Sui linfonodi reattivi

https://www.medicitalia.it/minforma/oncologia-medica/63-i-linfonodi-o-linfoghiandole-le-adenopatie-ed-il-sistema-linfatico.html

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/lifonodisentinella.htm
che possono persistere ingrossati anche per molto tempo.

Purtroppo è difficile da quanto racconta esprimere giudizi se i suoi rapporti siano da considerare a rischio.

Non le resta che aspettare l'esito del test: non c'è altra via per saperne di più.

Cordiali saluti


Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2]  
20563

Cancellato nel 2010
Non la possiamo aiutare.

Semplicemente visto che le rassicurazioni, la citologia molto esplicita, il tempo decorso e gli esami (non sappiamo quali ma comunque "ottimi e perfetti") non sono valsi a convincerla che la sua salute e' buona e non sta morendo di linfoma o di AIDS, il medico ha deciso di prenderla una buona volta sul serio e di prescrivere la batteria standard delle analisi per adenopatie, fra le quali semplicemente rientra anche l' HIV.

Credo che cosa lei faccia o abbia fatto con le sue morose non gli interessi per nulla, sta solo cercando la soluzione a un paziente che non ha palesemente un tubo ma gli torna sempre indietro, come le babbucce di abu-kassem.







[#3] dopo  
Utente 104XXX

vi ringrazio molto per le risposte..
Ma quello che mi chiedo è anche: "è possibile che possano persistere delle reattività di linfonodi senza che ci siano patologie in atto" io in effeti da quando ho questo ingrossamento , in particolare dei linfonodi latero-cervicali di destra, non ricordo di avere avuto mai sintomi, anzi sto bene e continuo a praticare sport agonistico come facevo prima..
Solo che questa cosa mi ha preoccupato. tutto qui!
grazie

[#4]  
20563

Cancellato nel 2010
SI' la reattivita' linfonodale ha una variabilita' individuale, c'e' quello che gli si gonfiano solo quando ha in corso un ascesso sfigurante (allora assieme al linfonodo c'e' la patologia in atto) e c'e' quello che reagisce a stimoli antigenici ordinari con una proliferazione esaltata di linfociti (la proliferazione ingrossa il linfonodo senza che ci sia nessuna malattia).

La proliferazione linfocitaria e' il meccanismo del tutto normale di risposta all'antigene: il linfocito "burba" vede l'antigene, si moltiplica, si trasforma in immunoblasto, diventa plasmacellula e poi torna a fare il linfocito "veterano". La tappa intermedia "moltiplicazione e trasformazione" richiede piu' spazio fisico della situazione di riposo e il linfonodo materialmente si gonfia.

Questi secondi individui che a ogni antigene innocuo reagiscono in modo esaltato una volta si chiamavano "soggetti linfatici" e la condizione persisteva fin verso i 20-25 anni, dopodiche' uno aveva incontrato tutti gli antigeni possibili e immaginabili e a quel punto tutti i suoi linfociti ormai erano veterani e non si moltiplicavano piu'. I linfatici erano spesso alti e magri, anche perche' nei magri i linfonodi si palpano molto di piu' mentre nei ciccioni restano avvolti nel grasso sottocutaneo.

Tutto questo per dire che puo' essere una cosa assolutamente normale e una volta capito come funziona, da non preoccuparsi piu' di tanto.





[#5] dopo  
Utente 104XXX

La ringrazio di nuovo per la risposta e vorrei approfittare ancora un pò dei suoi consigli.
Le volevo chiedere se in particolare nel caso sia presente un infezione da HIV si potrebbe riscontrare qualche indice anche dai normali esami sierologici del ssangue come EMOCROMO; per esempio nei valori di linfociti e VES.
Per esempio nelle precdenti analisi che ho effettuato la ves era a 2 e i leucociti totali erano 5,60.
La formula leucocitaria:
neutrofili = 56,7 % 40-75
linfociti = 31.9 % 20-45
monociti = 6,3 % 2-10
eosinofili = 4,2 %
basofili = 0,9%
neutrofili = 3,2
linfociti = 1,8 da 1 a 4,5
momociti = 0,40 da 0,10 a 1.60
eosinofili = 0,20 fino a 0,50
basofili = 0,10 fino a 0,10
in attesa di risposta la ringrazio

[#6]  
20563

Cancellato nel 2010
No, in caso di infezione HIV non si vede nessuna alterazione se non allo specifico esame sierologico.

Quando gli esami iniziano ad alterarsi (i suoi sono normalissimi) significa che l'infezione e' ormai arrivata allo stadio di immunodeficienza conclamata.




[#7] dopo  
Utente 104XXX

Buongiorno dottori!
Dopo aver ricevuto i risultati delle analisi virologiche effettuate presso due centri ospedalieri diversi il risultato è stato il seguente.
HIV = anti HIV 1-2 IgG + HIV1 p24ag = NEGATIVO
ANTI TOXOPLASMA Ig G e Ig M = NEGATIVO
CMV = NEGATIVO
ROSOLI = REATTIVO
Il responso del medico è stato:
"ho rivisto il giovane ********* per una poliadenopatia difussa di aspetto francamente reattivo, così come in precedenza.
Gli accertamenti sierologici sono negativi, per cui sospenderei momentaneamente il discorso diagnostico e controllerei ogni 3-4 mesi l'andamento delle adenopatie"
Ora, siccome avevo già intenzione di chiedere altri pareri, giusto per sentire + voci, ho pensato di chiedere anche un vostro consulto.
Durante la visita l'ematologo mi ha palpato i linfonodi definendoli appunto reattivi e mi ha detto di non fare un ulteriore ago aspirato con ecografia.
Nel 2006 avevo già effettuato un ecografia ai linfonodi del collo ed erano risultati reattivi e già avevo un picoolo rigonfiamento.
Ad oggi questo rigonfiamento sul collo si è addirittura raddoppiato mentre quelli ascellari, a mio parere, sembrano un pò sgonfiati.
Mi chiedevo se a vostro parere sia il caso di rifare una biopsia per accertare la situazione istologica ,visto che comunque l'ago aspirato mi è stato fatto nei linfonodi ascellari e non su quelli latero-cervicali dicendomi che quelli sul collo era problematico toccarli.
In attesa di risposta vi ringrazio enormemente anche per la velocità delle risposte..
Offrite un servizio davvero concreto.
GRAZIE

[#8]  
20563

Cancellato nel 2010
Non ci sono infezoni acute di quelle comunemente associate alla adenomegalia.


Quelli al collo ogni tanto eludono il campionamento, ma i linfonodi in altre stazioni avrebero rivelato il linfoma, se tale fosse stato.

Fin qui non si e' evidenziato niente di clinicamente rilevanti quindi la mia personale indicazione e' di prendersi una pausa.


[#9] dopo  
Utente 104XXX

Buongiorno!
Dunque come mi ha prescritto anche il mio medico di base dopo l'osservazione del notevole ingrandimnto di questa bozza latero-cervicale nel colla a seguito dell'esito positivo degli esami virologici, ho effettuato una ecografia e questo è il responso dell'ecografista:
"in corrispondenza del reperto palpatorio in sede laterocervicale dx si evidenzia formazione fusta di 40 mm x 10 in corrispondenza del tessuto adiposo sottocutaneo, profondo adiacente al margine superficiale del ventre muscolare dello sterno-sleidomastoideo, improntato dalla formazione marcatamente aumentata di volume rispetto al controllo del 18.1.2006 e riferibile a FIBROLIPOMA: si consiglia exeresi.
sono presenti numerosi linfonodi ovulari e fusati in sede laterocervicale bilateralmente che raggiungono diametro massimo a dx di 19 mm x9 e a sx di 17 mm x 4."
Parlando con l'ecogrofista è arrivata alla conclusione che è un lipoma osservando anche l'assenza di vascolarizzazione della formazione e non notando l'ilo tipico dei linfonodi.
Un sarcolipoma mi ha detto avrebbe delle caratteristiche diverse.
Mi potreste dire quali sarebbero queste caratteristiche all'ecografia e se consigliate anche voi questo iter si rimozione del LIPOMA?
Mi sono già informato e ci sono tempi di attesa lunghissimi e se è da togliere vorrei farlo subito perchè mi ha anche detto che i lipomi in crescita come il mio vanno tolti.
In attesa di risposta vi ringrazio

[#10]  
20563

Cancellato nel 2010
un lipoma benigno e' capsulato con margini netti, un sarcoma sarebbe invasivo, con margini sfumati e magari un centro necrotico.

Se e' un lipoma e sta accrescendosi, indubbiamente prima o poi sara' da togliere perche' da solo non scompare, puo' comprimere e puo' diventare vistoso e sfigurante. Urgenza peraltro non ce n'e'.