Utente 152XXX
Ho 48 anni.
A 15 anni sono stata operata di adenoma pleiomorfo alla parotide destra. Mi è stato asportato solo il nodulo ed alcuni linfonodi.
A 25 anni sono di nuovo ingrossati i linfonodi mandibolari e submandibolari destri. Ho subito diversi agoaspirati che non sono riusciti a dirimere la questione, monotest per la mononucleosi (effettuato una sola volta) negativo. Dopo tre mesi i linfonodi sono regrediti.
Tre mesi fa, dopo un periodo di forte stress familiare e lavorativo, ho iniziato a notare uno strano gonfiore degli occhi, una leggera eczema sopra le palpebre e sotto il mento, gonfiore al viso soprattutto a destra unito a formicolio. Questo è durato per qualche settimana unito a forte debolezza. Quando questi sintomi si sono attenuati hanno iniziato ad ingrossarsi i linfonodi in modo molto più marcato a destra, molto meno a sinistra. Intorno al 10 febbraio, dopo circa una settimana dall’inizio dell’ingrossamento, hanno raggiunto l’apice risultando anche molto dolenti sia al tatto che non. Per qualche giorno ho avuto anche rossore puntiforme al collo e zona limitrofa. Il medico mi ha consigliato di aspettare qualche giorno per valutare il decorso. Dopo alcuni giorni un paio di linfonodi sono regrediti mentre uno ha continuato ad essere molto grosso anche se meno dolente. Il 13 marzo ho fatto le analisi:
B /2 microglobuline 1,14 (1,07-2,25)
Proteine totali 7,3 (6,6- 8,3)
Protidogramma negativo
Proteina c-reattiva 0,73 (0,01-0,75)
LDH 143 (140-248)
VES 24 ( 2-12) (sempre avuta più alta)
Leucociti urinari 3 (<=21)
Emocromo nella norma
Toxo-ELISA IGG <7,5 (negativo) Igm 0,16 (negativo)
EPSTEIN BARR VIRUS
EBV (EBNA IGG) 519 ( <20)
EBV EA IGG 5 (<40)
EBV VCA IGM 10 ( <20)
EBV VCA IGG 750 (<20)
TITOLO ANTI – O- STREPTOLISINICO 37 (10-145)
L’ecografia ha rilevato la presenza di un linfonodo a destra di circa due cm, altri subcentimetrici. Tiroide leggermente più piccola della norma ( conosciuta e in cura con Eutirox 50 da anni). Milza di 11 cm, fegato, colecisti, vescica, reni, pancreas nella norma senza linfoadenopatie.

Il linfonodo a destra ed uno piccolo ma palpabile a sinistra sono rimasti. Pochi giorni fa ho ripetuto le analisi:
B /2 microglobuline 1,27 (1,07-2,25)
EPSTEIN BARR VIRUS
EBV (EBNA IGG) 569 ( <20)
EBV EA IGG 5 (<40)
EBV VCA IGM 10 ( <20)
EBV VCA IGG 750 (<20)
Proteina c-reattiva 0,75 (0,01-0,75)
TITOLO ANTI – O- STREPTOLISINICO 36 (10-145)
VES 24 ( 2-12)
Emocromo nella norma
L’ecografia di oggi, svolta da un medico diverso, ha evidenziato:
“regolari le ghiandole sottomandibolari e le ghiandole parotidee. Voluminosa linfoadenopatia ipoecogena, ovalare di 21 mm di diametro max, localizzata a livello retroangolomandibolare. Sono inoltre presenti altre subcentimetriche linfoadenopatie adiacenti che però presentano caratteri reattivi (ilo germinativo). Non si apprezzano altre linfoadenopatie sospette in sede LC e sottomandibolare bilateralmente. “
Il medico ha consigliato di fare subito un agobiopsia per sicurezza.
Mi chiedo se questi linfonodi possano essere correlati con la mononucleosi o se questo sia da escludere e ci sia davvero da preoccuparsi? Un linfonodo ipoecogeno può essere anche frutto di una reazione ad una infezione o è solo indice neoplasico?
Grazie per l'aiuto che mi potrete offrire perchè sono davvero molto preoccupata.

[#1] dopo  
Dr. Angelo Carella

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Generalmente linfonodi dolenti e dolorabili sono indice di flogosi.
In questo caso,verificandosi nuovi linfonodi,alcuni anche piuttosto voluminosi e con caratteristiche dubbie all'ecotomografia,potrebbe essere utile l'asportazione di uno dei piu' voluminosi.
L'agobipsia non dovrebbe mai essere effettuata se non in casi particolari..Ovviamente la decisione di effettuare la linfadenectomia va valutata dopo una visita accurata.
Dr. Angelo Carella

[#2] dopo  
Dr. Angelo Carella

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Non sono d'accordo nel fare l'agobiopsia.anche se il dubbio "infettivo"e'forte (linfonodi dolenti e dolorabili),procederei senza indugio ad asportare il linfonodo piu'grande ,,facendolo valutare da emolinfopatologo di esperienza
Dr. Angelo Carella

[#3] dopo  
Dr. Angelo Carella

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Non sono d'accordo nel fare l'agobiopsia.anche se il dubbio "infettivo"e'forte (linfonodi dolenti e dolorabili),procederei senza indugio ad asportare il linfonodo piu'grande ,,facendolo valutare da emolinfopatologo di esperienza.mi chiedo se il paziente ha effettuato una tac Total body per valutare la sistematicita'del linfoadenopatie
Dr. Angelo Carella

[#4] dopo  
Utente 152XXX

Buonasera dott. Carella e grazie per la risposta.
Martedì il responsabile di radiologia oncologica del nostro ospedale mi ha fatto un'eco total body ed ha escluso la presenza di alterazioni in altre stazioni linfonodali. Il linfonodo sospetto ha raggiunto, nel frattempo, i 3,4 cm. Il radiologo ha ritenuto che, nonostante le dimensioni, avesse caratteristiche di benignità. Ha escluso di potermi sottoporre a biopsia in considerazione della posizione del linfonodo, proprio dove ho avuto il precedente intervento. Mi ha sottoposta ad agoaspirato. Nel materiale prelevato era presente anche del pus. Il radiologo ha ritenuto che questo potesse convalidare l'aspetto flogistico/infettivo ed ha consigliato, in attesa della risposta, l'assunzione di antibiotici (claritromicina, uno dei pochi principi attivi al quale non sono allergica). Attualmente la parte è molto dolorante e, al tatto, dopo cinque compresse il linfonodo è sempre uguale.
Che ne pensa?
Grazie per l'attenzione che potrà dedicarmi.

[#5] dopo  
Dr. Angelo Carella

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Nonostante l'ssenza di altri linfonodi, sono contrario all'agobiopsia.credo che quel linconodo vada escisso e fatto analizzare da emolinfopatologo di espetienza,al limite effettuando anche indavini batteriokogiche,virologiche, e x ricerca b.di koch. In questo modo sb l'esame istologico risultasse negativo,avremmo l'opportunita'di capire la causa
Dr. Angelo Carella

[#6] dopo  
Utente 152XXX

Gent.mo dott. Carella,
martedì, quando mi hanno fatto l'agoaspirato, mi hanno spiegato che intervenire di nuovo nella zona del precedente intervento può essere complesso, fra giugulare e nervo faciale.
Per questo hanno deciso di aspettare. E' chiaro che io non sono in grado di valutare l'opportunità o meno della decisione.
Spero, solo, di uscirne viva. Appena avrò i risultati dell'esame citologico glieli comunicherò per un suo parere. La ringrazio molto per la Sua disponibilità

[#7] dopo  
Dr. Angelo Carella

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Aspetto gli esami ma non condivido l'ago aspirazione dei linfonodi,in generale.
Cari saluti
Dr. Angelo Carella

[#8] dopo  
Utente 152XXX

Buonasera dott. Carella,
l'agoaspirato ha riportato quanto segue:"si osservano emazie, numerosi granulociti neutrofili e rari macrofagi. Non riconoscibili cellule maligne".
Al controllo di stasera, il linfonodo risulta ancora intorno ai 2,5 cm per 1,5 cm con altri piccoli linfonodi reattivi. Il medico mi ha prescritto una tac con e senza contrasto del collo, del torace e dell'addome.
Comincio davvero ad essere molto provata emotivamente da tutto questo. Non c'è qualche terapia che potrei provare? Gli antibiotici, presi quando il linfonodo riprende a crescere e a far male, riducono il dolore e lo riportano alla misura che le ho riferito ma più di questo non si va.
Quale tipo di specialista mi consiglia di consultare?
Grazie infinite per l'ascolto e la consulenza.

[#9] dopo  
Utente 152XXX

Mi perdoni dottore,
nelle precedenti risposte ha ribadito di essere contrario all'agoaspirazione dei linfonodi. Potrebbe, cortesemente, spiegarmi il motivo?
Grazie ancora

[#10] dopo  
Dr. Angelo Carella

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Francamente credo che il linfonodo andrebbe tolto e studiato dal punto di vista istopatologico e per fare anche ricerca batteriologica, (comprensiva di ricerca bacillo di koch),e virologia. E'l'unico modo per capire qual'e'il suo problema.sono d'accordo per tac Total body. Comunque se vuole mi contatti quando ha almeno la tac
Cari saluti
Dr. Angelo Carella

[#11] dopo  
Utente 152XXX

Grazie dottore,
lo farò. A presto