Utente 119XXX
Buongiorno,ho 34 anni, a giugno a causa do una tiroidite mi e' stato trovato un nodulo interno alla tiroide di 2.4 x 2.5 cm. Che a seguito di ago aspirato ecoguidato eseguito a busto arsizio il primo agosto e' risultato essere un carcinoma papillare della tiroide a cellule ossifile. La dimensione del tumore vista a busto arsizio durante l'ago aspirata e pero diminuita a cm. 2 x 1,50 circa. A seguito di questa diagnosi l'endocrinologo che mi segue mi ha fissato per l'inizio di settembre un intervento di tiroidectomia totale, e mi ha comunicato la possibilita' di effettuare delle radioiodioterapie nel caso l'esame citologico desse esito positivo. Mi ha anche detto che questo tipo di tumore non e' invasivo e che si risolve completamente con l'intervento e con la radioiodioterapia.
Volevo un vostro parere visto che non vi nascondo di essere spaventatissima anche se ho una grandissima fiducia nel mio medico che nella zona e' considerato un luminare.
Mi ha anche detto che visto le dimensioni del tumore se non fosse sopraggiunta la tiroidite probabilmente non mi sarei accorta della sua presenza fino a quando non fosse divenuto palpabile.
Volevo anche chiedere e' possibile che in un mese e mezzo il tumore invece di ingrandirsi sia diminiuto?(prima 2.5x1.5 cm ora 2.00 x 1.50 cm)
Il liquido presente nel tumore era pochissimo tanto da far dubitare al medico che mi faceva l'ago aspirato di riuscire a fare l'esame istologico, come mai? Addirittura mi ha detto che a lui sembrava una cosa secca e priva di vasi sanguigni presente da chissa quanto tempo.
Dopo l'ago aspirato non riesco piu' a palpare il nodulo mentre prima ci riuscivo come mai?
Scusate per le molteplici domande e grazie

[#1]  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Utente,

sono in accordo con il collega endocrinologo che segue il suo caso e condivido l'invito alla tranquillità. La diagnostica ecografica risente del fattore interpretativo soggettivo e può capitare che da un operatore all'altro ci sia una variabilità di dimensione del nodulo. La sostanza comunque direi che non cambia. In seguito a manovre di agoaspirazione comunque può accadere che il nodulo divenga meno palpabile ed inoltre, a volte, ci possono essere situazioni in cui il materiale prelevato non sia sufficiente per una analisi attendibile dando luogo a dei falsi negativi. In sintesi si affidi con fiducia al collega che già la sta seguendo e segua scrupolosamente le sue indicazioni.

Molto cordialmente

Dr. Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 119XXX

Egregio Dott. Pastore,
grazie per la risposta veloce. Visto che è stato così gentile colgo l'occasione per fare a lei e ai suoi colleghi ancora due domande. Da due anni io soffro di ipertensione, la patologia da cui sono affetta puo' essere legata a questo problema? E togliendo la tiroide la situazione potrebbe migliorare o peggiorare? Sono anche molto sovrappeso, (1.70 x 104kg), togliendo la tiroide potrei ingrassare ancora? Io e mio marito prima di scoprire della mia malattia stavamo cercando di avere un secondo bambino. Dopo l'operazione e l'eventuale terapia con il radioiodio potrò evere un altro figlio? Dopo quanto tempo potrò provare?
Grazie ancora per la disponibilità
Silvana

[#3]  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Silvana,

di nulla figurati! E' un piacere poter essere utile. Direi che il collegamento tra l'ipertensione e questo tipo di patologia neoplastica non esiste. Semmai sarebbe molto utile cercare di controllare il sovrappeso; ne trarrebbero molto beneficio i valori pressori (provato a rivolgersi ad un collega medico nutrizionista?). L'intervento sulla tiroide non altera i valori pressori ed una adeguata terapia sostitutiva farà si che non si abbia alcun problema in seguito. Per quanto riguarda il giusto desiderio di avere un altro bambino purtroppo non so darti risposte certe poichè senza dubbio è più competente di me un collega medico nucleare od un collega ginecologo sull'argomento. Secondo le mie conoscenze dopo un tempo adeguato non ci dovrebbero essere problemi nell'affrontare una gravidanza.

Spero di averti dato delle utili informazioni e ti saluto inviandoti un grandissimo in bocca al lupo!!

Dr. Carlo Pastore
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[#4]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
Il dr. Pastore ha già risposto alla maggior parte dei Suoi dubbi.Condivido pienamente !
A me preme ribadire , poichè dichiara di essere ancora "spaventatissima", che il Suo tumore è stato diagnosticato....."accidentalmente" e che si tratta di una forma tumorale della tiroide la più frequente (circa il 70 % dei tumori della tiroide) ed inoltre la più curabile e la meno aggressiva.
Raramente dà metastasi a distanza.
Auguri con cordialità
Salvo Catania
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Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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