Utente
Gentili dottori, da tempo (mesi) soffro di fastidi discontinui al fianco dx che ogni tanto diventano fitte dolorose . In particolare tali fitte sono localizzate alla schiena al di sotto dell'ultima costola e all'angolo tra tale costola e il rachide. Durano pochi secondi mami lasciano un senso di pesantezza posteriormente proprio sotto l'ultima costa.
Spesso il dolore è anche localizzato anteriormente al di sotto sempre dell'ultima costola in corrispondenza di quello posteriore. Qualche volta il fastidio si irradia o verso il basso addome a dx o verso la scapola. Premendo l'addome al di soot dell'ultima costa ogni tanto proo dolore.
Non mi sembra che il dolore sia legato ai pasti.
Visto tali premesse ilmio medico mi ha consigliato ecografia addome completo che ha dato questo referto (in realtà mi è sembrata una ecografia un po' affrettata essendo durata solo pochissimi minuti..il che non mi ha tranquillizzato): " Fegato di normali dimensioni e morfologia ad ecostruttura omogenea, senza evidnti lesioni focali. Colecisti distesa a pareti regolari, alitiasica, conenente una modica quantità di fango . Non dilatazioni delle vie biliari intra ed extra-epatiche. Non lesioni espansive in loggia pancreatica.
Reni regolari per dimensioni, morfologia e struttura. Presenza bilateralmente di qualche piccolo spot iperecogeno più evidente a dx, da riferire a microlitiasi. Non idrofrenosi. Vescica distesa a parti regolari senza evideni lesioni aggettanti il lume e/o contenuto patologico.Prostata di normali dimensioni per l'età. Non versamenti in pelvi"

L'ecografista era scettico se la causa dei miei disturbi fosse il fango biliare o la microlitiasi renale...ilmio medico propende per la microlitiasi.
Che consigli potete darmi ?

PS riferisco che fin daadolescente soffro di colon irritabile. In verità molto migliorato con l'età

[#1]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
il suo medico, che ha avuto modo di visitarla, si è orientato sulla responsabilità della microlitiasi renale per la sintomatologia dlorosa riferita. Le avrà sicuramente consigliato di aumentare la quantità di liquidi da introdurre (acqua oligominerale) per facilitare la rimozione della microlitiasi.
Per quel che riguarda le condizioni biliari, è di giovamento evitare pasti abbondanti e ricchi in grassi e intervalli troppo lunghi tra i pasti stessi. Non è necessaria, in genere, alcuna terapia farmacologica, ma in alcuni casi - se il medico che visita il paziente lo ritiene opportuno - sono utilizzati sali biliari.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente
Il mio medico mi ha appunto consigliato di bere molta acqua proprio come anche lei ha suggerito.
Per quanto riguarda la colecisti, la presenza di fango biliare può portare alla formazione di calcoli (sia mio padre che mia nonna hanno subito asportazione colecisti) ?
Il fango biliare può essere accumunato a calcoli in termini di sintomatologia (coliche biliari o altro) ?

Grazie

[#3] dopo  
Utente
Scusate, un'altra domanada: cosa significa colecisti distesa ? E' legata alla presenza del fango biliare ?

[#4]  
Dr. Marco Catani

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gentile utente,

mi permetto di inserirmi nel consulto in quanto mi capita frequentemente di cimentarmi con patologie dell'albero biliare nella mia veste di specialista in chirugia e lavorando in un dipartimento di emergenza, praticando chirurgia d'urgenza.

condividendo l'opinione del collega gastroenterologo sia sull'impostazione clinica che soprattutto sul fatto che le nostre opinioni presentano dei limiti in relazione alla valutazione a distanza a causa del mezzo che stiamo utilizzando (computer-internet), la presenza di fango biliare potrebbe essere interpretato come una "fotografia" in un momento, un periodo particolare, ma funzionale della colecisti o il preludio ad una litiasi della colecisti.

anche il solo aumento della densità della bile, rappresentato dal fango biliare potrebbe provocare la comparsa di una sintomatologia correlabile con la colica biliare. sarebbe opportuno però rilevare, a livello anamnestico, se questa sintomatologia dolorosa si accompagna a vomito, se compare dopo i pasti e se si quanto dopo, e se inoltre sono stati valutati, mediante analisi del sangue, funzionalità epatica e pancreatica.

nel suo caso la diagnosi o l'identificazione della provenienza del dolore risulta particolarmente complessa a causa della doppia patologia: renale e biliare.

ne è prova il fatto che lo stesso ecografista fosse perplesso.

per quanto riguarda la distensione della colecisti, questa può essere interpretata, in relazione al momento in cui è stato eseguito l'esame ecografico, in particolare alla distanza dai pasti.

la colecisti (se vuole può leggere alcuni miniforma su questo sito o sul mio, relativo alla patologia biliare) è un organo che conserva, accumula, concentra la bile tra un pasto e l'altro.

qualora si dovesse, viceversa, propendere per una sintomatologia a partenza dalla colecisti, in questo caso il trattamento, siccome colecisti "sintomatica", propenderebbe verso la chirurgia.

tale decisione (quella di interpretare i sintomi se a partenza renale o biliare è, ripeto, particolarmente complessa) presenta, come ho già detto particolari difficoltà.

siamo a disposizione per ulteriori domande o curiosità e la ringrazio in anticipo qualora volesse tenerci informati.



cordiali saluti

Marco Catani
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[#5] dopo  
Utente
Gentile Prof. Catani, in relazione alla sintomatologia di provenieza dalla colecisti posso dire che ho avuto un episodio notturno con forti dolori all' altezza dello stomaco e a dx senza però vomito, con estremo gonfiore e tensione dell'addome. Da quell'episodio sono comparsi i fastidi di cui ho parlato (parlo del dolore/fastidio nella parte alta a dx dell'addome, mentre i fastidi al fianco già erano presenti così come una tendenza ad avere queste fitte alla schiena sotto la costola irradiate verso la scapola anche se molto saltuariamente). Da quell'episodio notturno, saltuariamente, se provo a premere anterioremente sotto la costola con una mano mi capita di sentire una fitta dolorosa. La relazione coi pasti non posso dire che sia certa. Non ho avuto coliche postaprandiali. Tuttavia i fastidi si concentrano di notte e alla mattina mi è capitato di svegliarmi con forti nausee (qualche volte con vomito).
Aggiungo per completezza che ho anche eseguito EGDS in quanto a seguito di dolori restrosternali e a visita ORL mi è stato disgnosticato relfusso faringo-laringeo (nel mese di maggio) e che attualmente sono in cura con PANTORC 40. EGDS non ha tuttavia rilevato segni di esofagite o ernia iatale. Esofago, stomaco e duodeno assolutamente normali.
Per quanto riguarda esami ematici non qui con me i risultati ma posso dire a memoria che ALT, AST e GammaGT sono perfettamente normali. Così come Elettroforesi delle sieroproteine.
Sarà mia cura allegare dati dettagliati.
Cosa mi può suggerire ?

[#6]  
Dr. Marco Catani

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gentile utente,

rimango in attesa dei suoi allegati.

purtroppo chi ha avuto la possibilità di visitarla ha in realtà la possibilità di cogliere anche le più piccole sfumature non solo con l'esame obiettivo ma anche con la raccolta dell'anamnesi.

l'atteggiamento del suo medico potrebbe essere condivisibile in questa particolare situazione in quanto da una parte ci sarebbe un atteggiamento di attesa e terapia medica, con la possibilità sempre di una rivalutazione, l'altro vorrebbe significare l'intervento chirurgico.

quest'ultima opzione va presa sempre con estrema oculatezza, un intervento chirurgico comporta: anestesia generale, un impegno notevole sia da parte dei medici ma soprattutto del paziente.

rimango in attesa

cordiali saluti
Marco Catani
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[#7] dopo  
Utente
Esami del sangue del 26-8-2009

Globuli bianchi 4.66*10^3 [4,0-10,0]
Globuli rossi 5.59*10^6 [4,50-6,0]
Hb 16,0 g/dl [13,5-18,0]
Hct 44,6 % [42-52]
MCV 79 fL [80-96] *
MCH 28 pg [27-33]
RDW-CV 11,9 g/dl [11-15]
MCHC 35 g/dl [32-36]
Piastrine 191*10^3 [150-450]
MPV 9,4 fL [9-13]

Neutro 61,1 % [40,0-75,0]
Linfo 26,4 % [20,0-50,0]
Mono 8,2 % [2,0-10,0]
Eosino 4,1% [0,0-6,0]
Baso 0,2 % [0,0-2,0]

Neutro 2,84 *10^3 [1,70-7,00]
Linfo 1,23 *10^3 [1,30-3,80] *
Mono 0,38 *10^3 [0,20-3,80]
Eosino 0,19 *10^3 [0,00-0,50]
Baso 0,00 *10^3 [0,00-0,20]

VES 4 mm/h [fino a 12]

Glucosio 84 mg/dl [60-110]

AST/GOT 23 U/L [10-50]
ALT/GPT 23 U/L [9-50]
GGT 19 U/L [8-61]

Trigliceridi 51 mg/dl [fino a 200]
Colesterolo totale 176 mg/dl [fino a 200]
Coleserolo HDL 72 mg/dl [>35]

FT4 1,6 ng/dL [0,8-1,9]
FT3 3,5 pg/ml [1,8-4,2]
TSH 1,280 ulU/ml [0,400-4,000]

Esame urine (stessa data)

Colore Giallo paglierino
[
pH 5,5 [5,0-6,0]
Glucosio 0 mg/dl [Assente]
Proteine 5 mg/dl [0-15]
Emoglobina 0,00 mg/dl [Assente]
Corpi chetonici 0,00 mg/dl [Assenti]
Bilirubina 0,00 mg/dl [Assente]
Urobilinogeno 0,2 md/dl [fino a0.2]

[#8] dopo  
Utente
continua da precendente esame urine

Nitriti Negativi [Negativi]
Leucociti 0 Leucoc/uL [Assenti]
Peso specifico 1,028 [1,010-1,025]


il mio medico dice che gli esami ematici sono normali

per quanto riguarda EGDS eseguita il giorno 11/05/2009

"Esofago regolare per calibro ed aspetto. Giunzione squamocolonnale ed esofagogastrica coincienti e normoposte. Stomaco normoconformato, animato da peristalsi valida,con pliche ben appianabili all'insufflazione. Mucosa gastrica di aspetto ovunque normale. Piloro regolare e ben valicabile . Bulbo e seconda porzione del duodeno sono indenni da lesioni."

Non è stato effettuato alcun prelievo istologico.

Da quello che posso capire credo di aver fatto esami per enzimi pancreatici.
Crede che sia utile farli ?

Grazie per la disponibilità Prof. Catani

[#9]  
Dr. Marco Catani

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gentile utente,

direi di confermare quanto il suo medico le ha detto, direi inoltre che potrebbe essere non utile eseguire esami per valutare il pancreas.

questi esami potrebbero essere eseguiti in occasione dell'eventuale prossimo episodio sintomatologico.

sentiamo comunque anche l'opinione del gastroenterologo.

cordiali saluti
Marco Catani
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[#10] dopo  
Utente
gentile prof. Catani, avrei un'ultima domanda.
Poichè nello stesso periodo in cui ho iniziato ad avere questi disturbi avevo anche un dolore, anche molto forte, alla base del collo anteriormente a destra (poco sopra la clavicola) e tuttora se premo nello stesso punto sento dolore, mi chiedevo se ciò può essere correlato a problemi della colecisti. Mi sembra di aver letto qualcosa riguardante la dolorabilità di tali punti in relazione a problemi proprio della colecisti.
Grazie per la disponibilità e scusi per la forse stupida domanda

[#11]  
Dr. Marco Catani

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gentile utente, non concordo sul definire stupida una domanda, la domanda è una domanda, se poi viene posta da una persona estranea al mondo medico, questa denota una curiosità chiaramente finalizzata al tentativo di scoprire il ... bandolo della matassa.

magari fossero poste più frequentemente queste domande da studenti o specializzandi!!.

dieri comunque, sempre con i limiti di una valutazione a distanza, che non dovrebbe esserci una relazione visto che tale dolore sembrerebbe aumentare con la digipressione.

a presto.

cordiali saluti
Marco Catani
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[#12] dopo  
Utente
Il punto dolorabile è quello che chiamano "punti frenico superiore" ?

Avrei un'altra domanda a carattere informativo:

Mio padre (64 anni) esegue periodicamente colonscopia a seguito di asportazione di polipi intestinali di natura benigna durante colonscopia eseguita circa 10 anni fa. Quest'anno durante colonscopia ha avuto asportazione di altri due piccoli polipi (2 e 3mm) benigni.
Mi chiedevo a che età sarebbe utile da parte mia (ho 34 anni)eseguire colonscopia e che tendenza c'è alla familiarità di questo tipo di patologia.
Grazie ancora

[#13]  
Dr. Marco Catani

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gentile uente,

stiamo parlando solo di alcuni polipi e non di poliposi familiare o di altre patologie che abbisognano di controlli seriati o addirittura di trattamento chirurgico per prevenzione del cancro.

ritengo, ma di questo anche il parere del gastorenterologo potrebbe essere importante, che la colonscopia potrebbe eseguirla tra almeno 10 anni rispetto all'età che lei ha dichiarato nella scheda di adesione al sito.

cordiali saluti
Marco Catani
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[#14]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
la presenza di polipi (non di poliposi familiare del colon, che - come ha correttamente segnalto il collega chirurgo - è ben altra cosa!) nei familiari non implica un'aumento di probabilità di insorgenza di neoplasie del colon nel soggetto.
In provincia di Como la ASL invita la popolazione maschile ad uno screening per i tumori del colon con la ricerca del sangue occulto nelle feci a 50 anni di età. Penso che si possa attenere a questa indicazione.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#15] dopo  
Utente
Gentile Prof. Catani, in queste ultmi settimane è ricomparso il dolore alla parte alta dx dell'addome, proprio sotto l'ultima costola. Il dolore è particamente continuo in addome ma come già avevo accennato è si presenta al fianco dx e alla schienza, talvola anche con anche con fitte. Il dolore non è forte ma molto fastidioso (quasi un peso) e mi sembra che sia più intenso alla mattina appena alzato (o di notte quando mi sveglio) e comunque sembra diminuire dopo aver mangiato per poi ricomparire a qualche ora dai pasti.
Stando in piedi e premendo sotto le costole in un punto particolare (dove mi sembra di palpare qualcosa) provo più dolore. Se sto sdraiato non mi sembra di palpare nulla.
Aggiungo che ho molto spesso una digestione molto lenta e laboriosa, con sensazione di gonfiore, sonnolenza spesso insostenibile dopo il pasto. mi sembra di metteerci ore per digerire qualsiasi cosa.
Cosa mi suggerisce ?

[#16]  
Dr. Marco Catani

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nulla di nuovo, ahimè!

come in na precedente risposta bisognerà riuscire a capire se i sintomi che lei riferisce possono essere indicativi di una patologia della cistfellea.

qualora questa fosse l'ipotesi, il trattamentosarebbe indicato.

il trattamento consiste nella rimozione della colecisti (l'organo malato) eseguito con metodica miniinvasiva (laparoscopica).

ripeto la necessità di tutto quello che ho detto prima. sarebbe piuttosto "fastidioso" farsi togliere la colecisti (con i rischi specifici ed aspecifici di un intervento chirurgico) e trovarsi ancora con gli stessi sintomi.

rimango in attesa

cordiali saluti
Marco Catani
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[#17]  
Dr. Marco Catani

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come in na precedente risposta bisognerà riuscire a capire se i sintomi che lei riferisce possono essere indicativi di una patologia della cistfellea.

qualora questa fosse l'ipotesi, il trattamentosarebbe indicato.

il trattamento consiste nella rimozione della colecisti (l'organo malato) eseguito con metodica miniinvasiva (laparoscopica).

ripeto la necessità di tutto quello che ho detto prima. sarebbe piuttosto "fastidioso" farsi togliere la colecisti (con i rischi specifici ed aspecifici di un intervento chirurgico) e trovarsi ancora con gli stessi sintomi.

rimango in attesa

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Marco Catani
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