Terapia per esofagopatia distale, ernia iatale e gastrite atrofica: è adatta Pantoprazolo?

Buongiorno, non fumo e faccio regolarmente attività fisica (nuoto tre volte a settimana) - normopeso; molto limitata l'assunzione di alcool.

A seguito di gastroscopia mi è stata diagnosticata un'esofagopatia distale - ernia iatale da scivolamento - gastropatia antrale iperemica; le biopsie praticate hanno rilevato:
esofago - mucosa cardiale: iperplasia foveolare, senza significativa flogosi; minimo segmento di epitelio squamoso esofageo;
antro: gastrite cronica atrofica con atrofia di quadro lieve; flogosi linfocitaria di minima entità - non si osserva flogosi attiva; non evidenziata presenza di helicobacter pylori.

Chiedo cortesemente se la terapia con Pantoprazolo 40 mg è indicata (o cos'altro assumere, oltre ovviamente a una dieta equilibrata) e se sì per quanto tempo; preciso che i sintomi si limitano a una cronica tosse stizzosa, per lo più secca (a volte produttiva), assente la notte.

Grazie mille.
Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 8.7k 248
Una volta iniziata la terapia con pantoprazolo, vale la pena che sia condotta per 4 settimane.
La condizione evidenzaiata dall'esame si giova di un approccio terapeutico con agenti protettivi della mucosa (alginato + acido ialuronico) in forma gel e a dose piena (dopo i pasti e la sera prima di andare a letto) per 1-2 mesi. Inoltre è opportuno assumere posizione di riposo notturno antireflusso che si ottiene sollevandolal testata del letto di 15-20 cm, non aggiungendo cuscini, ma ponendo un rialzo tra piedini della rete e pavimento (lato testa) in modo da realizzare un piano inclinato unico.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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