Amilasi e lipasi alte
Buongiorno
Scrivo perché ieri abbiamo ritirato
Il referto degli esami ematologici del mio compagno, 52 anni, senza patologie particolari diagnosticate fin’ora.
Il risultato riportava amilasi 195, lipasi 367, azotemia 54.
Esami fegato tutto nella norma.
Bilirubina nelle urine 0. Tutto il resto degli esami, glicemia, emoglobina, tiroide ecc, nella norma.
Si tratta di un uomo non bevitore, poiché astemio, attento all’alimentazione, sportivo.
Non assume farmaci, se non 2-3 compresse di neobianacid da molti anni a questa parte, non salta un giorno, poiché soffre di reflusso gastroesofageo.
Assume un integratore a base di creatina.
Non ha accusato mai alcun disturbo, non dimagrimento eccessivo se non 1, 5 kg, non stanchezza eccessiva, non ittero, feci normali, nel colore e nella consistenza.
Lui teme già un tumore al pancreas.
Di cosa potrebbe trattarsi?
Grazie mille
Scrivo perché ieri abbiamo ritirato
Il referto degli esami ematologici del mio compagno, 52 anni, senza patologie particolari diagnosticate fin’ora.
Il risultato riportava amilasi 195, lipasi 367, azotemia 54.
Esami fegato tutto nella norma.
Bilirubina nelle urine 0. Tutto il resto degli esami, glicemia, emoglobina, tiroide ecc, nella norma.
Si tratta di un uomo non bevitore, poiché astemio, attento all’alimentazione, sportivo.
Non assume farmaci, se non 2-3 compresse di neobianacid da molti anni a questa parte, non salta un giorno, poiché soffre di reflusso gastroesofageo.
Assume un integratore a base di creatina.
Non ha accusato mai alcun disturbo, non dimagrimento eccessivo se non 1, 5 kg, non stanchezza eccessiva, non ittero, feci normali, nel colore e nella consistenza.
Lui teme già un tumore al pancreas.
Di cosa potrebbe trattarsi?
Grazie mille
Interpretazione dei valori:
- Amilasi 195 U/L (norma < 100 U/L) e lipasi 367 U/L (norma < 160 U/L) indicano un aumento marcato di enzimi pancreatici.
- Azotemia 54 mg/dL (norma 7 20 mg/dL) suggerisce un lieve compromesso della funzione renale o un aumento del catabolismo proteico.
- Gli esami del fegato e la bilirubina urinaria normali escludono danno epatico o colestasi.
Possibili cause:
- Pancreatite acuta o cronica: l’uso prolungato di Neobianacid (antacido a base di magnesio) può, in rari casi, provocare pancreatite.
- Reflusso gastroesofageo severo: può irritare l’area pancreatica e aumentare gli enzimi.
- Trauma o intervento chirurgico recente al tratto gastrointestinale.
- Ostruzione del dotto biliare o pancreatico (calcoli, tumore, stenosi).
- Infezioni virali o batteriche che coinvolgono il pancreas.
- Alcuni integratori (creatina) possono alterare la funzione renale, spiegando l’azotemia.
Prossimi passi consigliati:
- Richiedere un ecografia addominale o una TC addominale con contrasto per valutare pancreas, dotto biliare e eventuali calcoli.
- Monitorare i livelli di amilasi e lipasi ogni 24 48 ore; un rapido ritorno alla norma riduce la probabilità di pancreatite grave.
- Valutare la funzione renale con creatinina e clearance di creatinina.
- Considerare la sospensione temporanea di Neobianacid e l’uso di antiacidi con meno rischio di irritazione pancreatica.
- Se i sintomi persistono (dolore addominale, nausea, vomito) consultare immediatamente un medico.
Il sospetto di tumore al pancreas è raro in assenza di sintomi clinici e di anomalie strutturali; tuttavia, l’imaging è essenziale per escludere questa possibilità.
- Amilasi 195 U/L (norma < 100 U/L) e lipasi 367 U/L (norma < 160 U/L) indicano un aumento marcato di enzimi pancreatici.
- Azotemia 54 mg/dL (norma 7 20 mg/dL) suggerisce un lieve compromesso della funzione renale o un aumento del catabolismo proteico.
- Gli esami del fegato e la bilirubina urinaria normali escludono danno epatico o colestasi.
Possibili cause:
- Pancreatite acuta o cronica: l’uso prolungato di Neobianacid (antacido a base di magnesio) può, in rari casi, provocare pancreatite.
- Reflusso gastroesofageo severo: può irritare l’area pancreatica e aumentare gli enzimi.
- Trauma o intervento chirurgico recente al tratto gastrointestinale.
- Ostruzione del dotto biliare o pancreatico (calcoli, tumore, stenosi).
- Infezioni virali o batteriche che coinvolgono il pancreas.
- Alcuni integratori (creatina) possono alterare la funzione renale, spiegando l’azotemia.
Prossimi passi consigliati:
- Richiedere un ecografia addominale o una TC addominale con contrasto per valutare pancreas, dotto biliare e eventuali calcoli.
- Monitorare i livelli di amilasi e lipasi ogni 24 48 ore; un rapido ritorno alla norma riduce la probabilità di pancreatite grave.
- Valutare la funzione renale con creatinina e clearance di creatinina.
- Considerare la sospensione temporanea di Neobianacid e l’uso di antiacidi con meno rischio di irritazione pancreatica.
- Se i sintomi persistono (dolore addominale, nausea, vomito) consultare immediatamente un medico.
Il sospetto di tumore al pancreas è raro in assenza di sintomi clinici e di anomalie strutturali; tuttavia, l’imaging è essenziale per escludere questa possibilità.
Dr. Ludovico Giorgio Tallarico
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
Grazie mille dottore.
Sicuramente procederà con eco addome. Seguiremo il suo consiglio del controllo dei valori ematici, ma volevo aggiungere un’altra osservazione.
Potrebbe un’alterazione del ciclo circadiano influire sulla produzione degli enzimi pancreatici?
Ha cambiato lavoro da circa un anno, passando da ritmi regolari e ambienti soft , a ritmi molto battenti e intensi che terminano alle quattro di notte (settore gastronomia)
Mi perdoni se insisto con un altro quesito, ma è un osservazione che mi è sopraggiunta dopo, anche perché lui non accusa alcun sintomo, niente nausea, niente vomito, niente stanchezza anomala , infatti continua a giocare a tennis.
Grazie mille dottore per la disponibilità
Sicuramente procederà con eco addome. Seguiremo il suo consiglio del controllo dei valori ematici, ma volevo aggiungere un’altra osservazione.
Potrebbe un’alterazione del ciclo circadiano influire sulla produzione degli enzimi pancreatici?
Ha cambiato lavoro da circa un anno, passando da ritmi regolari e ambienti soft , a ritmi molto battenti e intensi che terminano alle quattro di notte (settore gastronomia)
Mi perdoni se insisto con un altro quesito, ma è un osservazione che mi è sopraggiunta dopo, anche perché lui non accusa alcun sintomo, niente nausea, niente vomito, niente stanchezza anomala , infatti continua a giocare a tennis.
Grazie mille dottore per la disponibilità
Gentile Utente.
Sì, esiste una plausibilità biologica: lo spostamento dei pasti può modificare la fisiologia pancreatica (endocrina ed esocrina) e la sua regolazione temporale. Il pancreas è un organo clock regulated e la secrezione digestiva è fortemente accoppiata ai timing di alimentazione e ai ritmi sonno veglia. Cambi di dieta, più caffeina/energy drinks, pasti abbondanti notturni, aumento peso, sonno diurno, stress, possono influire ed alterare i segnali neuro ormonali e le secrezioni digestive.
Prima di attribuire l’aumento dell’Amilasi e della Lipasi al ritmo circadiano si deve escludere il più comune spettro di cause (pancreatiche e non pancreatiche) e, soprattutto, verificare la persistenza dell’alterazione. Quindi come già suggerito ripetere amilasi/lipasi (stesso laboratorio), Trigliceridi, AST/ALT/ALP/GGT/bilirubina, emocromo, trigliceridi, calcemia, glicemia/HbA1c, in condizioni standard: idealmente al mattino, a digiuno, evitando farmaci, inclusi GLP 1 RA, diuretici, integratori, cannabis , alcol e pasti abbondanti nelle 24 48 h precedenti;
Cordialità
Sì, esiste una plausibilità biologica: lo spostamento dei pasti può modificare la fisiologia pancreatica (endocrina ed esocrina) e la sua regolazione temporale. Il pancreas è un organo clock regulated e la secrezione digestiva è fortemente accoppiata ai timing di alimentazione e ai ritmi sonno veglia. Cambi di dieta, più caffeina/energy drinks, pasti abbondanti notturni, aumento peso, sonno diurno, stress, possono influire ed alterare i segnali neuro ormonali e le secrezioni digestive.
Prima di attribuire l’aumento dell’Amilasi e della Lipasi al ritmo circadiano si deve escludere il più comune spettro di cause (pancreatiche e non pancreatiche) e, soprattutto, verificare la persistenza dell’alterazione. Quindi come già suggerito ripetere amilasi/lipasi (stesso laboratorio), Trigliceridi, AST/ALT/ALP/GGT/bilirubina, emocromo, trigliceridi, calcemia, glicemia/HbA1c, in condizioni standard: idealmente al mattino, a digiuno, evitando farmaci, inclusi GLP 1 RA, diuretici, integratori, cannabis , alcol e pasti abbondanti nelle 24 48 h precedenti;
Cordialità
Dr. Ludovico Giorgio Tallarico
Utente
Grazie infinite dottore per la sua disponibilità.È stato molto chiaro ed esaustivo, seguiremo queste linee guida che ci ha suggerito.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Questo consulto ha ricevuto 4 risposte e 161 visite dal 17/03/2026.
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