Reflusso che non risponde agli ipp

Ho 46 anni e da un mese e mezzo soffro di reflusso, voglio precisare che si tratta della primissima volta che ho accusato questa patologia nella mia vita.
Prima di continuare voglio precisare che ho sempre avuto uno stile di vita molto sano: no alcool, no fumo, sonno regolare, sport, peso forma, alimentazione corretta e senza mai eccedere.
I sintomi sono i seguenti: bruciore avvertito specialmente in gola, in bocca e sulla lingua, forte calore percepito in gola e in bocca, labbra che diventano rosse e bruciano, sensazione di indolenzimento a livello toracico, sensibilizzazione dei denti.
Il sintomo che trovo in assoluto più fastidioso, e che mi tormenta tutti i giorni, è un fortissimo gusto amaro in bocca che si scatena specialmente dopo i pasti.
Il medico di base mi ha prescritto una terapia a base di IPP:

1) Starab 20mg per 12 giorni, con zero miglioramenti
2) Dopo di che esomeprazolo 40mg, in associazione a uno stick antiacido.
Dopo 18 giorni ho sospeso questi ultimi 2 farmaci perché, oltre a non avere nessun giovamento, avevo notato che la sera la mia digestione era peggiorata e avevo difficoltà a digerire (addirittura la notte non riuscivo a distendermi sul letto, a causa del reflusso che peggiorava).
Adesso la notte va un po' meglio (prendo solo Gaviscon in compresse), tuttavia il bruciore durante il giorno persiste e talvolta torna anche la sensazione di amaro in bocca.
Ho fatto una gastroscopia e non è risultato nulla di anatomicamente anomalo.
Chiedo cortesemente un vostro parere su questo mio reflusso, datosi che i classici farmaci che vengono usati per il reflusso non hanno sortito nessun effetto su di me.
Ringrazio per l'attenzione.
Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 8.8k 251
La sintomatologia esposta e la mancata risposta a farmaci PPI orientano verso un reflusso prevalentemente biliare (duodeno-gastro-esogageo) anziché acido. La manifestazione atipica (gola, bocca, lingua) conforta questa ipotesi e si accorda per un reflusso prevalentemente notturno la cui conseguente irritazione si evidenzia anche durante il giorno.
Il primo presidio terapeutico è quello di porsi in posizione notturna antireflusso corretta, sollevando la testata del letto di 15-20 cm senza aggiunfere cuscini, ma ponendo un rialzo tra piedini della rete e pavimento (lato testa) In modo da realizzare un piano inclinato unico.
In questo modo la terapia farmacologica può avere efficacia: alginato + acido ialuronico in forma gel a dosaggio pieno (dopo pasti e la sera prima di andare a letto per 1-2 mesi.
Se la sintomatologia persiste nonostante questi accorgimenti, è indicata una EGDscopia.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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Innanzitutto la ringrazio per la sollecita risposta e volevo chiederle un ultimo quesito: oltre alla terapia da lei suggerita, potrebbe essere utile anche l' uso di probiotici? Grazie mille.
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