Utente 297XXX
Gentili dottori,sono una ragazza di 30 anni,lo scorso 23 dicembre ho iniziato ad accusare bruciori allo stomaco che si ripercuotevano lungo l'esofago fino alla bocca,con senso di calore.il mio medico,pensando ad un inizio di gastrite,mi ha prescritto il Gaviscon,per 1mese dopo i pasti principali,cercando di evitare la gastroscopia.finita la cura,essendo i bruciori ancora presenti,mi sono sottoposta a gastoscopia.questo il risultato nel referto:"esofago aspetto normale,cardias lievemente beante,mucosa gastrica macroscopicamente integra,piloro pervio,bulbo e seconda porzione duodenale nella norma,h.p.test negativo".il mio medico per il cardias mi ha prescritto il Limpidex 30mg per 20 giorni la mattina,ma il bruciore era persistente,allora siamo passati a 2pasticche(mattina e sera)per 15giorni.c'è stato un lieve miglioramento ma purtroppo niente di più,il fastidio rimane,un pò attenuato,ma con gli stessi sintomi dell'inizio.
Vorrei sapere:c'è una cura specifica per questa patologia,può degenerare in qualche altro tipo di malattia?nel frattempo sto seguendo la classica dieta per la gastrite,ho eliminato i cibi "nocivi",ma ho paura di un impoverimento di vitamine e sostanze nutritive.esistono cibi che possano alleviare o migliorare la situazione.aggiungo anche che non ho mai fumato,non assumo alcolici,non assumo farmaci,tranne il Tapazole,per la tiroide,da settembre(prendevo 3 pasticche al giorno)ma che ora ho sospeso perchè le analisi sono nella norma.potrebbe essere stato il farmaco? Grazie per il Vostro lavoro

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Piazza

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Gentile Utente,
la presenza di un cardia beante non è una condizione così grave.
Innanzitutto bisogna inquadrare il concetto di dieta per lagastrite che lei esprime poichè come risulta dall'esame endoscopico Lei non è affetta da una gastropatia!
Innanzitutto i reflussi che lei accusa ( fiammate e calore in esofago)sono correlati all'incontinenza cardiale pertanto l'assunzione di un inibitore di pompa è indicato,ma quello che bisogna effettuare è un più rapido svuotamento del contenuto gastrico onde ridurre il numero di reflussi! Quindi il collega che la segue potrà integrare la terapia con un pro-cinetico( non uso nomi commerciali ne prescrivo farmaci poichè è compito del suo medico).
La dieta: non assumere sostanze contenenti GAS quindi niente coca-cola e similari bere acqua e anche tanta liscia andare a dormire solo 2 ore dopo la cena, evitare di abboffarsi a tavola e riposare con il torace sollevato dal piano ovvero è inutile dormire con due cuscini ma sollevare il piano del materasso per circa 15 cm onde ridurre il pericolo di reflussi.
Evitare di mangiare alimenti che impegnano lo stomaco a grandi permanenze di chimo overo la mozzarella tanto bella e candida è un mattone per il nostro stomaco che è costretto a lavorare tale prodotto alimentare per molte ore secernendo maggiori quantità di succo gastrico.
Si rivolga ad un gastroenterologo e vedrà che saprà come aiutarla.
Cordialmente Dr.Giovanni Piazza
Dr. Giovanni Piazza
Chirurgo Oncologo
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[#2] dopo  
25413

Cancellato nel 2013
Gentile Utente,
i sintomi e il reperto endoscopico orientano per una malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). Questa non sempre si associa ad un'ernia jatale, come è nel suo caso.
Quello che trovo carente nel suo caso è la fase diagnostica. La diagnosi di una malattia da reflusso si basa sostanzialmente su 4 cardini.
1. l'endoscopia fa una "fotografia" delle alterazioni all'interno del tubo esofagogastrico, evidenzia una eventuale esofagite da reflusso e, spesso, fa vedere un cardias beante. Quando presente può (e dico può) evidenziare un'ernia jatale e permette di escludere patologie esofagogastriche associate (ad esempio una gastrite)
2. la radiografia con mdc delle prime vie digerenti da informazioni anatomiche ed informazioni funzionali e, soprattutto, permette di dimostrare reflussi ed ernie jatali di minore entità
3. la pHmetria 24-ore dà informazioni sulla quantità e la durata dei reflussi nell'arco della giornata
4. la manometria esofagea consente uno studio funzionale sull'attività dello sfintere esofageo inferiore (cardias).
Mentre la gastroscopia e la radiografia sono esami semplici e diffusi (per quanto la gastro comporti comunque una quota di disagio) la pHmanometria è un esame superspecialistico, che si fa solo in casi particolari e in centri avanzati.
Nel suo caso, però, la inefficacia della terapia impone un approfondimento diagnostico che vada oltre quello che ha già fatto. Mi sento quindi di consigliarle l'esecuzione della radiografia delle prime vie digerenti con mezzo di contrasto e della pHmanometria.
Solo così il suo gastroenterologo (o il chirurgo dell'apparato digerente) potrà avere in mano tutti i dati per consigliarle la terapia corretta.
Per quanto riguarda la terapia, è correttissimo iniziare, come ha fatto, con un inibitore di pompa protonica (PPI), ma al fallimento della terapia medica bisogna prendere in considerazione qualcosa di più. Sicuramente aggiungerei al PPI un procinetico (tipo levosulpiride) e un antiacido (tipo magaldrato o sucralfato).
Al momento sono disponibili altri due approcci, più invasivi, alla GERD. Uno utilizza la via endoscopica (esophyx), l'altro consiste nella ricostruzione della valvola incontinente mediante un intervento chirurgico eseguito per via laparoscopica.
Ancora, lo specialista saprà consigliarle la terapia migliore nel suo caso.
Resto a disposizione
Giovanni D. Tebala
gtebala@medicitalia.it

[#3] dopo  
Utente 297XXX

egrgio dott.Piazza la ringrazio per la gentile risposta.per quello che riguarda la dieta della gastrite di cui ho parlato intendevo le seguenti abitudini alimentari:assumere carni bianche e prive di grasso,pesce magro tutto cotto alla griglia con olio a crudo.verdure leggere(bieda,carote,zucchine,patate)sempre con olio a crudo,niente pane o lieviti(dolci di tutti i tipi cioccolata compresa),niente pomodoro o altre verdure.niente fritti,condimenti grassi o pesenti,solo poco olio al crudo.niente frutta.niente caffè,tè,bevande gassate,succhi di frutta,solo orzo.latte parzialmente scremato,no yogurt,formaggi,solo robiola,srtacchino.philadelphia.
questo è il mio regime alimentare ormai da tre mesi a questa parte,da questo il mio timore di impoverimento vitaminico e minerale.è un tipo di alimentazione adatta alla patologia?esistono cibi che possano aiutare a migliorare la patologia,e soprattutto a lungo andare può evoversi in qualcos'altro?la ringrazio molto

[#4] dopo  
Dr. Giovanni Piazza

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Gentile Utente,
l'introito alimentare di un soggetto è legato a vari fattori che vengono studiati in nutrizione clinica secondo la formula di Harris Benedict. Non voglio quì produrmi in una lezione di nutrizione clinica ma le voglio ricordare alcune cose:
1)La dieta deve garantire:
a)l'apporto di aminoacidi essenziali in dosi sufficienti per consentire all’organismo la sintesi delle proteine
b)l'apporto di glucidi di cui è avido il cervello e non solo
c)l'apporto di grassi per il corretto mantenimento delle membrane cellulari.
d) l'apporto corretto di acqua (circa di 30/35 ml/Kg di acqua al giorno)
Premesso tutto ciò, valutiamo insieme quali possono essere gli alimenti che influenzano il suo stato di salute :
NON PUO'FARE MANCARE NELLA SUA DIETA:
PANE, PASTA CARNE, PESCE, VERDURE,FRUTTA
Alimenti quali Thé, caffè, cioccolata non sono INDISPENSABILI ne utili nel suo caso.
Cosa fare quindi:
1) colazione al mattino la sua tazza di latte, fette biscottate,marmellata, acqua.
2) pranzo evitando sempre di mangiare in fretta,masticare piano ed introdurre acqua
3) merenda un frutto ( una mela al giorno ci toglie di torno ma fa bene alla salute)
4) cena stesse raccomandazioni del pranzo!
Esistono alimenti capaci di rallentare il tempo di transito gastrico e impegnano lo stomaco molto di più del previsto:
Alcuni latticini,spezie,alcolici (birra)
Raccomandazioni specifiche di tipo restrittivo non vi possono essere anche perchè prendiamo l'esempio del pomodoro, ricco in vitamine Lei lo vuole abolire per sempre? eliminandolo i sintomi regrediscono?
Consigli non alimentari:
Non distendersi sul divano terminato di pranzare,evitare di andare a letto subito dopo aver cenato,consumare i pasti ad orari ben definiti e non troppo tardi la sera!
Premesso tutto ciò La esorto a modificare la sua dieta e di seguire queste banali indicazioni, se e solo se, persiste la sintomatologia allora è corretto valutare se la condizione anatomica non sia suscettibile di ulteriori trattamenti.
Visto però che:
non esiste individuo che nella vita non abbia accusato sintomi da reflusso!
E non tutti sono stati sottoposti a trattamenti chirurgici se non in condizioni per le quali questi non risultassero Necessari ed Improrogabili!
Il mio consiglio a parte quello di assumere l'inibitore di pompa e un procinetico, e di migliorare la sua qualità di vita!
Rimango a sua disposizione per ulteriori chiarimenti, e le auguro Un buon fine settimana!
Cordialmente
Dr.Giovanni Piazza
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Dr. Giovanni Piazza
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