Utente 157XXX
Buongiorno. Uomo, 36 anni. Nel dicembre 2006 mi viene asportata la colecisti per persenza di 7 calcoli piccoli che comunque mi provocavano a volte coliche. Dopo 1 anno e mezzo circa (agosto 2008), comincio ad avere feci poco solide, con presenza di cibo non digerito all'interno e sopratutto bruciore anale al passaggio delle feci. Le feci assumono colori che vanno dal marrone normale, al marroncino (che è la prevalenza), in due occasioni solo erano tendenti al giallo e in altre due occasioni ho notato qualche striatura di verde (tutto questo in due anni). Quando le feci sono in questo stato odorano diversamente dal normale, e fumano anche, cioè sono molto calde oltre che acide, senza considerare aumento delle falutolenze anch'esse acide. Non ho scariche diarrea durante la produzione di feci molli, anzi, vadi di corpo praticamente tutti i giorni e 1 sola volta. Prima di allora sono sempre stato stitico. Da quel momento ho fatto numerosi accertamenti, tra cui esami sulle intolleranze classiche (glutine, lattosio, ecc) tutte negative, e anche altri test sulle intolleranze alimentari da un allergologo (tutto negativo), ed infine helicobacter pylori negativo (con le feci). Gli esami del sangue li ho ripetuti a distanza di 6 mesi per 3 volte, e sono tutti perfetti, a parte il colesterolo a 229, ma ce l'ho di razza e la bilirubina indiretta un po' più alta della norma. Ho effettuato 3 visite da Gastroenterologi e 2 proctologi per capire la natura dei miei problemi. Subito si è pensato a un problema post colecestectomico, ma i problemi sono sorti dopo 1 anne e mezzo quindi decisamente strano, poi, dopo l'esame delle feci, mi hanno trovato una positività + agli amidi. Una seconda visita mi ha indirizzato verso una cura di integrazione per la digestione degli amidi, e quindi carboidrati, che ha dato qualche limitato segno di miglioramento, senza però risolvere il problema. Una terza visita mi ha invece indirizzato sul tentativo di ridurre l'acidità dello stomaco (inibitori di pompa), ritenuta la causa, ma anche questa ha dato poco risultato. Gli esami proctologici mostrano un ano perfetto, senza gonfiori, emorroidi, lesioni, infiammazioni, ecc., ho solo una gran dermatite esterna, che sto curando con crema al cortisone. Mi hanno tendenzialmente escluso problematiche di natura infiammatoria al colon, visto l'ano in perfette condizioni e la mancanza di altri fenomeni, io in fin dei conti, a parte le feci acide e molli sto bene e non ho altri dolori. L'unico cosa è che da due anni, a causa di ciò, sono diventato molto ansioso e ipocondriaco oltre al troppo stress lavorativo (faccio anche visiche psicoterapeute come aiuto). L'ultima cosa che mi è stata detta è di fare due settimane senza amidi (aiuto la mia dieta è molto basata sui carboidrati) per vedere se migliora, ma io non sono intollerante a nulla nè tantomeno sono celiaco. Secondo voi potrebbe essere la strada giusta? Chiedo a lor dottori un parere sull'ACIDA vicenda. Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina

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Il colore delle feci dipende da cio' che mangia, tanto piu' che sono state escluse patologie importanti dal punto di vista clinico a carico dell'apparato digerente. Credo sia opportuno che il suo Gastroenterologo la aiuti a trovare una dieta piu' adatta alle sue esigenze; anche riducendo gli amidi, se questo fosse necessario.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente 157XXX

Bhè in effetti devo dire che dopo l'intervento ho aumentato il livello di cibo ingurgitato. Infatti in circa 1 anno e mezzo sono passato dai miei 57kg (mangiare sano e attività fisica spesso) ai 65 (mangiare male e senza attività).
Ora sono 63kg costanti nonostante la dieta forzata. Mi è anche stato detto da altre parti che potrebbe essere tutto causa della mia ansia e stress, ma faccio ancora fatica a credere che i miei disturbi siano di questa natura.
Sta di fatto che se così anche fosse come si fa ad eliminare lo stress e ridurre l'ansia? Spero che le sedute che seguo mi aiutino ...
Cordiali Saluti.

[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina

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Ridurre l'ansia e lo stress, se si vive al giorno d'oggi, e' molto piu' difficile che buttar giu' qualche chilo o assumere qualche medicinale. Questo non vuol dire pero' che lei non possa provarci; anche e soprattutto, s'intende, con l'aiuto dello psicoterapeuta.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#4] dopo  
Utente 157XXX

Crede che possa trattarsi di SII ? A volte mi capita di avere eventi di diarrea senza alcun dolore, mentre i livelli di aria nell'intestino sono notevoli, viste le flautolenze (spesso acide) e i gorgoglii che sento.
La dieta priva di carboidrati ha dato dei risultati variabili, più o meno sto come stavo prima, forse ho ridotto un po' l'acidità, ma le feci sono sempre al solito.
Cordiali Saluti.

[#5] dopo  
Dr. Stefano Spina

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In assenza di altra patologia clinicamente rilevabile la Sindrome del Colon Irritabile rimane una delle spiegazioni piu' probabili.
Cordiali saluti
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[#6] dopo  
Utente 157XXX

Grazie.
Cordiali Saluti.

[#7] dopo  
Utente 157XXX

Mi perdoni se la disturbo di nuovo, il proctologo mi ha detto che, visto la mancanza di significativi risultati della dieta, devo effettuare una colonscopia perchè crede che, a questo punto, ci sia un'infiammazione intestinale. A suo parere non si dovrebbe trattare di un'infiammazione di quelle peggiori (chrom o rcu), ma è l'unico modo per avere delle certezze e per eventualmente darmi una cura specifica. Io sono preoccupato perchè in giro su internet si legge che le infiammazioni del colon aumentano di tanto la possibilità di avere un tumore con il passare del tempo ed io sono parecchio spaventato dall'esito dell'esame. Questa cosa è vera? Posso esistere anche infiammazioni intestinali più "leggere". A questo punto dopo quasi 2 anni di pellegrinaggio tra medici, esami e altro credo che la colonscopia sia l'unico modo, anche perchè spero di poter guarire definitivamente dal problema.
Grazie come sempre.
Cordiali Saluti.

[#8] dopo  
Dr. Stefano Spina

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Se il Collega che la segue ha dei sospetti e' giusto indagare, anche con una colonscopia se necessario: non corra troppo pero': primo perche' "sospetto" non vuol dire "certezza"; secondo perche' nel caso ci fosse, per esempio, una RCU esistono comunque i farmaci per venirne a capo.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#9] dopo  
Utente 157XXX

Buongiorno. Mi spiace disturbarla ancora, ma vorrei avere il suo parere (solo a livello teorico si intende) su cosa potrei avere in base ai sintomi. So di per certo che ho questa variabilità di feci, spesso sono marroncine, con cibo non digerito, e poco formate. Qualche rara volta sono normalissime, marroni e solide. Qualche volta sono di mista consistenza, mentre poche volte sono simil liquide. Mi sono capitati di per certo eventi di diarrea vera con dolori (pochissimi comunque), e in due accasioni con tracce di sangue, ma questo in 2 anni circa.
Una volte ho emesso feci durette e quindi dolorose all'uscita con piccole striature di sangue (1 sola volta).
Mi è capitato di trovare sangue diverso tempo fa (prima di avere questo problema) una o due vole, ma separato dalle feci. A volte trovo muco al loro interno, altre volte sono lucide, comunque tutto caratterizzato da assenza di dolore al ventre. Sono invece in modo alterno acide, il che vuol dire che al passaggio mi bruciano la parte finale dell'ano (da qui dermatite esterna). L'odore delle feci è differente dal solito, ma non saprei definire che odore è, mentre la presenza di aria è notevole. Le falutolenze a volte sono acide e a volte no, ma praticamente mai puzzolenti. Al momento ho il terrore di avere una RCU/Crohn e, anche se lei mi insegna che sospetto non è certezza, sono parecchio preoccupato e questo mi impedisce di vivere serenamente. So che non è possibile per lei fare una diagnosi senza prove certe, le chiedo solo un parere perchè più che dell'infiammazione ho paura della possibile degenerazione in tumore.
Grazie ancora della compresione.

[#10] dopo  
Dr. Stefano Spina

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Le diagnosi possibili sono parecchie: si va dalle emorroidi alla malattia infiammatoria, senza dimenticare che la feci cambiano la loro composizione in conseguenza di cio' che mangia. Purtroppo certezze, lo sa, in mancanza di una visita diretta non possiamo darne. Ma se questi pensieri le stanno rovinando la vita la cosa piu' sensata da fare e' trovare il sistema per fare la colonscopia il prima possibile, cosi' dopo si tranquillizzera' definitivamente.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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