Utente 847XXX
Buongiorno.
Vi descrivo il mio quadro clinico. Ho 30 anni, sesso maschile, 175 x 82 kg. Da qualche tempo soffro di crisi d'ansia abbastanza gravi, per le quali assumo attualmente 1 pastiglia di Sertralina da 50mg al giorno prescritta da uno specialista. Le crisi d'ansia mi hanno anche portato una leggerissima ipertensione, valutata mediante Hotler in un periodo di forte stress, per la quale il mio medico mi ha prescritto 1/4 di Atenololo, che prendo tutti i giorni. Il problema pressorio è risolto, nel senso che le misurazioni ora sono sempre nella norma e comunque non superano mai 130/90. Infine, soffro di cervicobrachialgia valutata mediante esami al rachide cervicale.
La manifestazione di queste "crisi" più tipica è: senso di caldo e soffocamento, forte rigonfiamento dello stomaco con continue eruttazioni di aria, leggera tachicardia (intorno ai 100 bpm), forti giramenti di testa, senso di costrizione al collo, nausea e necessità di andare di corpo. Ovviamente ai primi sintomi di questo tipo, sono ricorso al pronto soccorso (con ECG vari, sempre negativi) e ad altri accertamenti, quali esami del sangue/urine abbastanza approfonditi, sempre più che nella norma, tranne che per quanto riguarda la bilirubinemia indiretta, valutata a 1,2 dopo un periodo di fortissimo stress e ritenuta non rilevante dal mio medico. (quella diretta era invece più che nella norma, così come tutti gli altri valori relativi a fegato, tiroide, emocromo, ecc...).
Il problema è che gran parte di questi sintomi si ripresenta dopo mangiato, dopo aver fumato (non si dovrebbe dire al medico, ma tant'è), con grosse difficoltà digestive e forti rigonfiamenti di stomaco. Inoltre, ho notato che i malori si ripresentano anche dopo l'assunzione di bevande o cibi freddi, come ad esempio birra oppure gelato.
Il mio medico curante, che negli ultimi 2 anni mi ha ripetutamente visitato, non ha ritenuto opportuno effettuare una gastroscopia, imputando tutti questi sintomi all'aerofagia causata dallo stato ansioso.
Ora, è vero che nei periodi di tranquillità tali sintomi si riducono, ma non scompaiono mai del tutto. Secondo voi è necessario effettuare altri test? E' davvero tutto imputabile all'ansia? E' possibile che tali malori siano sintomo di allergie alimentari? Ho anche saputo da un amico fisioterapista che la cervicale influisce sulle dinamiche gastriche: è possibile che tutto ciò sia causato dalla cervicobrachialgia? Come fare per ridurre questa aerofagia che mi tormenta? Grazie per l'attenzione che vorrete concedermi.

[#1]  
90534

Cancellato nel 2010
Gentile Utente,
a mio modo di vedere lei dovrebbe sottoporsi ad una gastroscopia per ricercare una ernia iatale con eventuale reflusso esofageo, responsabili dei suoi disturbi.

[#2]  
Dr. Giovanni Greco

20% attività
0% attualità
12% socialità
BRINDISI (BR)

Rank MI+ 32
Iscritto dal 2009
GENTILE UTENTE,
PER I SINTOMI DA LEI ACCUSATI, E' COSIGLIATA UNA GASTROSCOPIA CON DETERMINAZIONE DELL' H. PILORY TEST,E NEL CONTEMPO EFFETTUARE DELLE BIOPSIE DEL 2° DUODENO PER LA DETERMINAZIONE DELLA CELIACHIA.
I SUOI DISTURBI SONO TIPICI DELL'ESOFAGITE DA REFLUSSO,GASTRODUODENITE+ COLON IRRITABILE PER IL METEORISMO.
CORDIALI SALUTI
DOTT GIOVANNI GRECO ENDOSCOPIA DIGESTIVA CHIRURGIA D'URGENZA PROCTOLOGIA
Dr. giovanni greco

[#3] dopo  
Utente 847XXX

Grazie a entrambi per le risposte.
A questo punto resta solo da convincere il mio medico curante...altrimenti andrò privatamente.
Buon lavoro.