Utente 385XXX
Buongiorno, sono una donna di 43 anni e da 20 anni soffro di colon irritabile. Ho provato negli anni diversi antispastici tipo spasmomen, valpinax, duspatal, dicetel ma non ho trovato grande giovamento. Dopo i pasti nell'arco di un'ora incomincio ad avere dolori di pancia con formazione di gas intestinali in forma esagerata e scarica diarroica impellente e borborgmi. Con gli antispastici i dolori affievoliscono ma gli altri sintomi restano. Questi sintomi sono sempre dopo i pasti e mai di notte e con assenza di sangue. Ho un padre con colite ulcerosa e nel 2001 il gastroenterologo mi fece fare: studio seriato del tenue, ecofrafia addominale, esami sangue(ferritina, sideremia, pcr Ygt, fosfatasi alcalina con protitogramma)ab IgG e IgA gliadina. Tutti negativi. Il breath test al lattorio: positivo. Il Breath test al lattulosio dopo aver assorbito il prodotto mi ha causato un rialzamento dell'anitride carbonica esagerata e quindi ritennero opportuno integrarlo con il breath test del glucosio. Risultato il test del lattulosio ha evidenziato un transito oro cecale accelerato e il glucosio per contaminazione batterica del tenue e risultato negativo. Infine feci la colonscopia con risultato negativo (solo una iperplasia nodulare linfatica evidenziata anche nelle studio seriato del tenue).
Alla fine il medico (considerando questa formazione di gas intestinali sproporzionata) mi diede 6 compresse di normix al giorno. Con questo farmaco ho riavuto le feci formate e sono riuscita a stare alcuni periodi senza prendere farmaci. Inizialmente questi peirodi tranquilli sono stati anche di 4-5 mesi con rari casi di diarrea, ma la situazione ritornava alla normalità automaticamente. Dal 2004 ad oggi però la situazione non è più gestibile perchè con il normix in un primo momento trovo giovamento ma dopo diversi mesi che lo prendo all'improvviso posso avere la scarica diarroica impellente. Può capitare sempre con il normix, che una evacuazione con feci semiformate avvenga in 2-3 volte a distanza di un'ora l'una dall'altra. Ho notato che il normix ultimamente allungava i tempi di evacuazione che non avvenivano più dopo un'ora dopo i pasti come quando prendevo l'antispastico ma dopo 2 ore e questa volta con feci liquide. Un mese fa ho interrotto il normix e ho ricominciato a prendere il dicetel (3 comprese) e il dicoflor. Per un mese e mezzo sono stata bene ma poi ho ricominciato ad avere di nuovo dopo i pasti soprattutto la sera dolori di pancia con borborigmi che potevano durare anche un'ora fino all'evacuazione. Quest'ultima prima era con feci formate e poi diarroiche. Dopo l'evacuazione spariva tutto. Oppure poteva capitare sempre dopo il pasto e questa volta dopo cena che avevo borborigmi con dolori di pancia che duravano anche un'ora e poi si calmava tutto e non succedeva nulla oppure questi sintomi anticipavano l'evacuazione diarroica. Un mese fa ho ripetuto la colonscopia. Il risultato è il seguente.1)ileo 2)colon destro3)colon sinistro4)retto e retto sigma5)polipo retto. Diagnosi: 1)frammenti di mucosa del piccolo intestino esenti da alterazioni istopatologiche di rilievo. si segnala iperplasia linfoide follicolare. 2-3) frammenti di mucosa di grosso intestino esenti da alterazioni istopatologiche di rilievo. 4) frammenti di mucosa del grosso intestino con lieve edema della lamina propria. 5) frammento di mucosa di grosso intestino sede di polipo ad architettura serrata riferibile a polipo iperplastico. Nelle note: Il quadro morfologico valutato alla luce degli esami precedenti ed attuali NON evidenzia lesioni riferibili a malattia infiammatoria cronica dell'intestino. Premetto che gli esami istologici sono stati visionati nella stessa struttura pubblica dove esistevano agli atti dell'archivio i precedenti vetrini per poter fare un confronto.
Alla luce di quest'ultima colonscopia il medico riconferma la diagnosi di colon irritabile con la cura di normix 4 compresse aumentabili a 6 in caso di bisogno per 1 mese. Poi continuare con 1 compressa di dicoflor e se i sintomi persistono integrarla con 3 compresse di dicetel.
In realtà non ho avuto cure nuove che mi migliorano la vita in quanto questa cura sono anni che la faccio. Il normix dal 2004 ho incominciato a prenderlo con periodi più o meno lunghi.Come dicevo prima ultimamente i risultati erano scadenti (potevo andare in bagno anche dopo un'ora come accadeva con l'antispastico). L'unica variazione l'ho avuta ultimamente abbinando i fermenti lattici con l'antispastico. Le volte precedenti li avevo presi sempre separatamente,ma poi i sintomi nell'arco di una settimana risono diventati quotidiani. Sono molto sfiduciata. E' possibile che non riesco a controllare queste situazione che mi condiziona la vita? Mi dicono di prendere al bisogno l'antidiarroico. A volte l'ho preso ma tampona qualche giorno bloccando l'intestino e poi ricomincio di nuovo.Ho eliminato i latticini e derivati in assoluto e prendo i biscotti senza latte. L'intolleranza al lattosio è un aggravante ma non la causa.
Avete altri consigli e suggerimenti da darmi riguardo la cura?
Il medico mi ha detto che i batteri a lungo andare si abituano al normix ed è per questo che il beneficio è ultimamente limitato. Interrompendo la cura del normix dopo un mese di assunzione e poi riprendendo dopo 15-20 giorni pensa che riesco ad evitare le resistenze dei batteri? Io ho preso il normix per periodi molto lunghi ad esempio dal maggio 2006 a gennaio 2007. Interruzione 3 mesi e poi ho dovuto ricominciare a prenderlo.
Potete darmi dei consigli al riguardo. I fermenti lattici si possono prendere tutto l'anno oppure anche con quest'ultimi bisogna avere un'interruzione altrimenti possono essere più nocivi che benefici? Lo yogurt è vero che non contiente lattosio e potrei prenderlo? Non so più come convivere con questo problema Grazie

[#1] dopo  
Dr. Roberto Mangiarotti

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Gentile Utente sebbene la diagnosi del suo medico sembra essere corretta, il colon irritabile può essere favorito anche da alcune intolleranze alimentari peraltro difficili da identificare. Cerchi di osservare se vi sono degli alimenti che favoriscono i sintomi. In ogni caso non mi sembra che vi siano motivi di preoccupazione. Lo yogurt può essere assunto anche da chi è intollerante al lattosio.
Cordiali saluti.
Dott. Roberto Mangiarotti

[#2] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
è certamente possibile che nel suo caso vi sia una forma di intolleranza alimentare nei confronti della quale l'atteggiamento più corretto è quello suggerito dal collega che mi ha preceduto (osservare se vi sono degli alimenti che favoriscono o peggiorano la sintomatologia). Ciò nonostante la flora batterica del suo intestino è stata, in questi anni, sottoposta a dura prova. E' attualmente sconsigliabile continuare ad assumere antibiotici ed è ancor meno consigliabile ricorrere ad antidiarroici del tipo loperamide ecc., meglio la diosmectite per breve periodo. In ogni caso è opportuna una regolare attività alimentare (tempi e corretta masticazione) per evitare la introduzione involontaria di aria nel tratto gastrointestinale e mitigare l'insorgenza di spasmi. Lo yogurt non solo può essere assunto, ma nel suo caso mi sembra raccomandabile.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#3] dopo  
Utente 385XXX

Gentili Dottori, ringrazio per le risposte esaurienti. In effetti le intolleranze alimentari le avevo fatte di mia iniziativa e mi riferisco alle intolleranze fatte sugli esami del sangue. Ben due gastroenterologi non le hanno neanche volute vedere perchè mi dicono che non sono riconosciute dalla medicina convenzionale. Ora sto riprendendo 6 compresse di normix e con questo farmaco le feci sono ritornate formate o semiformate ma almeno le scariche diarroiche sono sotto controllo. L'unico handicap è che dopo aver evacuato la mattina magari ho la sensazione di riandare in bagno anche dopo un ora e sempre con feci più o meno formate. In pratica il normix controlla la situazione ma dopo la colazione e il pranzo in genere posso avvertire lo stimolo di evacuare,anche se non impellente e devo comunque andare in bagno; in questo caso le feci sono semiformate. Non sono riuscita ad individuare i cibi che mi possono causare la diarrea in quanto lo stesso cibo preso in momenti diversi mi causa reazioni diverse: a volte non ho problemi a volte invece corro in bagno. Vorrei sapere se il dicoflor lo posso prendere ad oltranza oppure devo comunque interrompere. Stesso discorso per il normix. Il medico mi dice che viene dato anche a persone con malattie infiammatorie anche a dosaggi più alti e non ha mai provocato resistenze. Anche se io non ho una malattia infiammatoria il normix viene dato anche a chi ha problemi di colon irritabile per alterazione della flora batterica. Avevo dei dubbi al riguardo ma il gastroenterologo mi ha rassicurato e mi ha detto che comunque non crea delle resistenze (viene assorbito solo l'1%)soprattutto interrompendo ogni tanto la cura. Considerate che ultimamente il normix (sotto controllo medico) l'ho preso anche per 7 mesi consecutivi senza interruzione. Se è vero che la mia flora ultimamente è stata messa a dura prova come mai la diarrea riuscivo a controllarla senza avere squilibri della flora intestinale? Ho paura a sospendere il normix in quanto con 4 compresse non trovo giovamento ma solo con 6 riesco ad avere una vita quasi normale. Il medico mi ha detto che se vedo che con 6 compresse di normix non trovo giovamento di aggiungere anche l'antispastico 3 compresse. Ho timore di prendere troppe medicine e che il mio fisico si abitui. Se così fosse come posso affrontare il futuro visto che l'unico antitido è per me il normix? Avete delle alternative da darmi ed eventualmente quali? Che tipo di intolleranze mi consigliate che siano riconsciute ufficialmente? Grazie ancora per la disponibilità.

[#4] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
purtroppo da quel che scrive mi sembra che si stia avviando verso un problema di dipendenza psicologica da farmaci. Sarebbe opportuno a questo punto un approccio psicologico che, progressivamente la distacchi dall'uso di farmaci (che peraltro le danno beneficio solo parziale) per affrontare e condurre a soluzione stabile il suo problema.
Cordialmente.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#5] dopo  
Utente 385XXX

Gentile Dottor Scuotto, la mia dipendenza psicologica è dovuta dal fatto che i medici non mi hanno dato altre alternative. Dopo la colonscopia sono tornata dal gastroenterologo ma non mi ha parlato di intolleranze si è limitato a dirmi che il colon irritabile è causato da tanti fattori (psicologici, alimentari ambientali) e che non c'è ancora una cura specifica. Praticamente non mi ha detto nulla ed è lo specialista che mi ha riconfermato la cura del normix. Anche il mio medico di base è del parere che non da assuefazione. Comunque le volevo dire che dal momento che non condivido questa teoria tutte le volte che ho interrotto l'assunzione del normix (sempre perchè avevo timore che fosse una cura troppo lunga e duratura) è sempre stata di mia iniziativa. Facevo delle prove e se vedevo che stavo meglio continuavo altrimenti riprendevo la cura. Quindi come vede da parte mia l'intenzione di sospendere c'è. Io devo andare in ufficio e quando ho gli attacchi acuti non posso correre il rischio di prendere la metropolitana e magari rimanere fermi sotto la galleria e non trovare un bagno disponibile così più volte mi è capitato di rimanare a casa per necessità. Continuo a chiederle per voi medici ci sono dei metodi ufficiali che riconoscono le intolleranze alimentari? Perchè il test sulla celiachia sul sangue è riconosciuto e quello per le intolleranze alimentari sul sangue non è riconosciuto? Quando ho fatto le intolleranze sul sangue è risultato in base alla reazione degli anticorpi intolleranza al pomodoro, all'olio d'oliva. Se così fosse devo andare non più dal gastroenterologo ma forse dal nutrizionista o dietologo? Mi dica lei. Inoltre le volevo dire che ho fatto anni fa anche l'esame parassitologico (negativo). Con questo esame in genere si include anche la giardia oppure deve essere fatto una richiesta specifica? Ho letto che la giardia quando è cronica può far venire l'intolleranza al lattosio e l'iperplasia del tenue. CONCORDA? Comunque ho pensato di ripetere l'esame con la richiesta specifica della giardia. Lo specialista mi ha anche detto che sta in fase sperimentale lo studio di altre medicine alternative come il penta asa per la cura del colon irritabile perchè sembrerebbe che anche questo possa essere una forma di infiammazione. Per ora comunque non ha cambiato la cura. Grazie ancora per la risposta che vorrà dare alle mie domande.

[#6] dopo  
Utente 385XXX

nella precedente risposta mi parla di distacco progressivo dai farmaci e soluzione stabile del problema. E' quello che cerco da anni ma quando espongo il problema ai medici dopo gli accertamenti diagnostici risiamo al punto di partenza. Sempre il normix mi ripropongono. Non sono io che mi sono fissata ma non mi danno altre scelte. Le premetto che non è una dipendenza psicologica la mia ma una sopravvivenza per condurre una vita "quasi normale" e per affrontare gli impegni quotidiani che hanno migliaia di persone (lavoro, casa ecc.) Non faccio più vita sociale perchè se vado a mangiare fuori casa ho il solito problema. SONO MOLTO CONDIZIONATA A LIVELLO PSICOLOGICO (non vado a mangiare la pizza, non vado al mare ecc) perchè sono stanca di andare per i bagni pubblici. In ufficio non ne posso fare a meno ma le altre occasioni se posso le evito. Se ha dei consigli da darmi al riguardo gliene sarei grata.

[#7] dopo  
Dr. Roberto Mangiarotti

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Gentile Signora, probabilmente occorre rivalutare il suo quadro clinico per essere certi che la diagnosi di colon irritabile sia corretta.
Cordiali saluti
Dott. Roberto Mangiarotti