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Celiachia - dubbio analisi

👉Quando prendere i fermenti lattici e perché

Gentili dottori,
sono una ragazza di 22 anni.
Premetto che ho sempre sofferto di alterazioni del normale funzionamento dell'apparato digerente (da piccolina soffrivo molto spesso di vomito, col crescere il problema si è spostato nell'intestino, con diarree frequenti, addominale gonfio, borborigmi, ma era una situazione gestibile).
Da dicembre 2010 per 2 settimane ho avuto diarrea continua e il mio medico di base mi ha diagnosticato una colite e mi ha prescritto una dieta a base di riso, pasta, carni bianche e alimenti leggeri e il diosmectal per fermare le scariche. Sono stata bene poi, finita la cura con il diosmectal, sono ricominciati gli episodi diarroici, i dolori addominali, ecc.. come prima. Notando che stavo male soprattutto dopo aver mangiato pasta o pane, li ho esclusi dalla dieta e mi sono sentita subito meglio. Il dottore allora mi ha consigliato di effettuare il citotest (anche se ho letto che non è riconosciuto valido) e sono risultata "intollerante" al grano e alle solanacee. Dato che è venuto come risultato il grano il dottore mi ha consigliato il test per la celiachia, effettuato dopo 3 mesi di eliminazione del glutine e una reintroduzione di 2 settimane prima del prelievo.
I risultati sono questi:
anticorpi antiendomisio IgA Negativo

Ab. anti Gliadina deamidata IgA 18.8 U/mL
<30 Negativo
>30 Positivo

Anti-transglutaminasi IgA (tTG-IgA) 0.6 U/mL
<5.0 Negativo
5.0-7.0 Dubbio
>7.0 Positivo
Questi risultati bastano a escludere la celiachia? O sono stati influenzati dal fatto che non ho reintrodotto il glutine per un tempo sufficiente?
Grazie dell'attenzione,
A presto
[#1]
Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 4,6k 139 98
Gentile signora,
NON vi sono elementi che facciano propendere per la diagnosi di celiachia.
Cordiali saluti.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.