Utente 202XXX
Gentile Dottore,
vorrei sapere se è possibile che l'intolleranza al lattosio si presenti con stipsi, meteorismo e gonfiore ma senza diarrea. Le spiego: io sono stitica da quando ero piccolissima (ora ho 28 anni) e nel tempo ho provato di tutto, ho usato tutti i possibili lassativi in commercio sempre con scarsi e difficili risultati che ovviamente hanno peggiorato la cosa e mi fanno effetto sempre meno. Ultimamente sono stata da un gastroenterologo che mi ha fatto sostenere numerosi esami del sangue (tra cui tiroide, ecc) e anche quelli per la celiachia. Non è emerso nulla e lui ha detto che il problema è che non bevo abbastanza. Ho iniziato a bere più di 2 litri di acqua al giorno ovviamente senza risultati! Mi è venuto il dubbio del lattosio perchè c'è da dire che io sono vegetariana e quindi non mangio nè carne nè pesce. Nella mia alimentazione il lattosio è molto presente in quanto bevo quotidianamente latte, mangio quasi tutti i giorni yogurt e spesso latticini, formaggi,biscottini farciti con creme al latte ecc. Fino all'eta' di 5, 6 anni mi alimentavo quasi solo con il latte che bevevo mattina e sera. Così mi sono chiesta se questa è una possibile causa della mia stipsi e se vale la pena fare il test di intolleranza al lattosio.
In attesa di risposta La ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
COMO (CO)
SARONNO (VA)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile ignora,
la stipsi è un sintomo possibile nella intolleranza al latosio; la diagnosi è possibile con il breath test all'idrogeno.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente 202XXX

Gent.mo Dottore,
la disturbo nuovamente. Ho eseguito il breath test ed è risultato positivo. In particolare i valori emersi sono i seguenti:
tempo 0 0ppm
tempo 30 1ppm
tempo 60 2ppm
tempo 90 4ppm
tempo 120 45ppm
tempo 150 46 ppm
tempo 180 49 ppm
tempo 210 41 ppm
tempo 240 29 ppm
volevo sapere se questi valori indicano una vera e propria intolleranza e come devo comportarmi. Devo eliminare totalmente il lattosio dalla mia alimentazione?
La ringrazio anticipatamente
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
COMO (CO)
SARONNO (VA)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Gentile signora,
i valori esposti depongono per l'intolleranza al lattosio; dovrà eliminare dall'alimentazione tutti gli alimenti contenenti lattosio.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#4] dopo  
Utente 202XXX

grazie mille per le preziose informazioni.
Perdoni le ultime domande, ma il lattosio va elimenato per sempre o dopo un periodo potrà essere reintegrato?
e poi essendo io un farmacista conosco alcuni farmaci che contengono enzimi digestivi del lattosio, potrebbero essere utili nel mio caso?
infine conosce un buon centro a cui potrei rivolgermi per avere un consulto a RM?
grazie infinite di tutto
anche perchè è grazie alla sua risposta che ho deciso di fare il test visto che inizialmente essendo una mia supposizione (quella di essere intollerante) stavo per rinunciare in quanto la maggior parte delle persone mi dicevano che se fossi stata intollerante avrei avuto diarrea, invece la sua conferma ai miei dubbi mi ha spinta ad andare avanti e ad eseguire il test...
quindi grazie ancora!

[#5] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
COMO (CO)
SARONNO (VA)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Gentile signora,
è possibile che il deficit enzimatico sia transitorio, ma è consigliabile far trascorrere qualche mese (2-3) prima di provare ad assumere nuovamente il lattosio.

L'uso di enzimi specifici è di utilità se assunti immediatamente prima dell'introduzione dell'alimento contenente lattosio; la posologia è variabile poiché il deficit enzimatico può essere parziale e la quantità di lattosio nel singolo alimento può variare, ed è calibrata sulla insorgenza dei sintomi.

Non so darle un indirizzo specifico, ma a Roma vi è una solida tradizione gastroenterologica universitaria, per cui le consiglierei il Policlinico.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.