Utente
Buongiorno.
Circa 1 anno fa (quando avevo 20 anni) ho fatto una gastroscopia da cui è emerso: cardias leggermente incontinente.
Da quanto ho 14 anni ho cominciato ad avere fenomeni di dispesia.
Ho cominciato anche a mangiare meglio (cereali,verdura,dieta dissociata,.., pasti non troppo abbondanti) e a praticare training autogeno e ad assumere erbe e fiori di bach per rilassarmi.
Nonostante momentanei miglioramenti non riesco a capacitarmi che i seguenti (qui sotto) sintomi siano solo colpa di ansia/depressione e "paura di star male":
- stanchezza e pesantezza fino al punto che spesso devo distendermi e dormire nel giro di 30 minuti (e ovviamente dormo molto male non avendo digerito)
- mancanza di fame
- quando mi metto a tavola sento una sensazione di forte disagio e mi passa la fame
- sensazione di intestino mai vuoto
- sensazione di soffocamento
- giramenti di testa
- insonnia (il reflusso il realtà ce l'ho di più quando riesco a dormire meglio e di più)
- dipesia (stitichezza occasionale o feci di consistenza non uniforme)

Ho fatto anche numerose altre analisi(come ad esempio tutte le possibili intolleranze) ma tutte negative.

A questo punto,soprattutto visto il peggioramento costante dei sintomi (anche in situazioni di rilassamento) negli ultimi 2-3 anni vorrei chiedere: può aver senso chiedere una sutura endoscopica del cardias? E' un operazione complicata e rischiosa?
Preciso che ho anche provato: ciclo di 2 settimane con lasopranzolo
Dopo i pasti spesso prendo procinetici (contenuti in un prodotto chiamato Geffer) quando non mi sento molto bene e in effetti va un po meglio,anche se solo temporaneamente.

Grazie
Un cordiale saluto

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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La sintomatologia che riferisce non appare tipicamente associata ad una malattia da reflusso e quindi è improbabile si risolva con una procedura antireflusso.
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per le gentile (e celerissima) risposta.
Quindi nemmeno la sensazione di soffocamento (e soprattutto la stanchezza)?
Avevo letto che la sensazione di soffocamento è proprio uno dei sintomi del reflusso.
Inoltre: se non erro la stanchezza dopo-pasto è da associarsi a una difficolta digestiva.

Spero davvero di sbagliarmi perchè è un problema che mi sta penalizzando veramente da troppo tempo.

Grazie

[#3]  
Dr. Felice Cosentino

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Perchè la sutura endoscopica del cardias ? Significa che qualche medico ha posto indicazione chirurgica all'ernia iatale. E per quale motivo ?

Non si metta nei guai perchè non mi sembra che ci sia un'indicazione al trattamento chirurgico o endoscopico dell'ernia iatale. Vorrei anche precisare che il trattamento endoscopico dell'ernia iatale viene fatto ancora in lavori "sperimentali".

Si faccia seguire da un serio gastroenterologo. Per il resto deve parlarne con il suo medico perchè vedo tanta ansia ed una sindrome dell'intestino irritabile.

Un cordiale saluto
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#4] dopo  
Utente
Sono gia stato seguito da un gastroenterologo (gia 2 volte) ma gli unici consigli che mi sono stati dati sono stati:
- terapia contro l'helicobacter (fatta)
- non pensare al fatto di star male (quindi associando il mio problema a un problema "di testa")

Comunque spero di ricevere una conferma o smentita sul mio primo messaggio di risposta (vedere sopra).

Grazie
Un cordiale saluto

[#5]  
Dr. Felice Cosentino

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Il senso di "soffocamento" nel suo caso non è legato al reflusso ma è un sintomo dell'ansia e l'incontinenza cardiale è un'alterazione anatomica molto frequente (e spesso con comporta reflusso.

Siamo in due medici a sostenere la stessa cosa per cui non si metta in testa cattivi pensieri sulla correzione endoscopica o chirurgica del cardias.


Auguri
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#6] dopo  
Utente
Grazie davvero per la sua risposta (veramente molto rassicurante).
Mi può anche confermare che la stanchezza / pesantezza (di testa) non ha un diretto legame con reflusso/digestione?

Grazie

[#7]  
Dr. Felice Cosentino

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Direi di no. Si tratta di un problema generale che dovrebbe valutare il suo medico. Tranquillo.
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#8] dopo  
Utente
La ringrazio ancora.
Un'ultimissima cosa: per "soffocamento" intendevo "sensazione di nausea e di un liquido (come fosse un eccesso di saliva,ma anche deglutendo lo sento ancora) in gola". Può trattarci di acido? Poi se non ho capito male lo ritiene un sintomo psicosomatico. Giusto?

[#9]  
Dr. Felice Cosentino

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Una cosa è il nodo in gola, un'altra cosa è invece il liquido in gola. Nel secondo caso potrebbe trattarsi di reflusso ed il farmaco che sta prendendo va bene. Ad ogni modo se c'è una sintomatologia da reflusso è lieve e non merita attenzione da parte del chirurgo.

Tranquillo.
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#10] dopo  
Utente
Mi consiglia di fare un altro ciclo di lasopranzolo (c'è scritto 2 settimane che io ho già fatto circa 5 mesi fa)?

[#11]  
Dr. Felice Cosentino

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Si. Continui pure.
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[#12] dopo  
Utente
E dovrei farlo a intervalli regolari? Per quanto tempo e ogni quanto tempo?
Sul foglio illustrativo c'è scritto 2 settimane: è rischioso continuare per più di 2 settimane?

Grazie ancora

[#13]  
Dr. Felice Cosentino

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Io lo prendo da 12 anni ....

Ne parli con il suo medico per la terapia a lungo termine.
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[#14] dopo  
Utente
Ma 12 anni ogni giorno senza interruzioni? Proprio il lasopranzolo?
So di fare molte domande ma colgo l'occasione di farle dopo molti anni che soffro di questo problema.
Certamente ne parlerò con il mio medico: mi consiglia di chiedere al mio medico di base (da cui posso andare domani) o da un gastroenterologo (per cui invece dovrei aspettare molti mesi)?

[#15]  
Dr. Felice Cosentino

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Fermo restando che ancora non è molto chiaro se i suoi sintomi (nodo/liquido in gola) siano realmente da reflusso, la terapia a lungo termpine con inibitori di pompa protonica-IPP (lansoprazolo, omeprazolo, rabeprazolo, esomeprazolo, ecc.) può essere presa anche in modo continuativo se c'è una reale indicazione e necessità. Se un paziente (non mi rifersco al suo caso) alla sospensione della terapia accusa i disturbi classici del reflusso (bruciore retrosternale, ecc.) la terapia deve essere ripresa alla minma dose per non avere disturbi.

Nel suo caso, per capire se il disturbo che riferisce (nodo/liquido in gola) sia realmente legato al reflusso è secessario eseguire la pH-impedenzometria esofagea. Tale esame consente di valutare la presenza e la qualità del reflusso, la sua estensione prossimale ( e quindi in faringe)e la correlazione fra reflusso e sintomatologia.


Per completezza sulla terapia a lungo termine le invio il link al mio articolo:


https://www.medicitalia.it/blog/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/641-reflusso-gastro-esofageo-ci-sono-rischi-con-la-terapia-a-lungo-termine.html

Un cordiale saluto
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#16] dopo  
Utente
grazie è stato gentilissimo, risposte veramente esaudienti!
Grazie davvero..