Utente
Salve, ho 33 anni. Da qulache anno ho sempre disturbi intestinali che, mano mano vado avanti, peggiorano con alternanza di diarrea e stipsi e ultimamente a volte anche vomito. Dopo mangiato ho sempre senso di aver mangiato più del dovuto, con aria nella pancia, difficoltà nella digestione e nausea.Ho un'elevata intolleranza al lattosio, ho eseguito una colonscopia 3 anni fa senza prelievi perchè pulita; a maggio di quest'anno ho fatto una gastroscopia con una gastrite cronica di grado lieve e con prelievo dal duodeno da cui è risultato quanto segue: Villi di normale altezza che rappresentano più dei due terzi dello spessore della mucosa, talora con aspetti a tipo branching. Si contano mediamente 40_50 linfociti intraepiteliali CD8+ ogni cento enterociti sia alla base che lungo l'asse ed alla cima dei villi. Cripte regolari. Nella tonaca propria è presente infiltrazione infiammatoria linfoplasmacellulare con eusonifili. Non si osservano giardie.
La scorsa settimana ho fatto Rx tubo digerente complento e questo è il reperto: Regolare il transito del mezzo di contrasto lungo l'esofago a carico del quale non si evidenziano aspetti riferibili alla presenza di lesioni organiche parietali. Non evidenza di ernie iatali. Nel corso dell'esame non si sono rilevati segni di reflusso gastro esofageo. Stomaco ad "uncino" ipotonico. Non aspetti riferibili a processo ulcero infiltrativi gastro duodenali. Vuotamento gastrico e transito nel tenue discretamente rallentati. Cieco localizzato nel quadrante inferiore dx dello scavo pelvico. Il transito nel colon risluta molto rallentato e la porzione distale del discendente ed il colon retto non risultano visualizzati. Notevole ptosi del colon trasverso. Si può fare qualcosa per questo rallentamento? Vorrei tornare a mangiare normalmente senza preoccuparmi di ingerire quello che mi pare e la quantità.
Grazie.
Cordiali saluti.

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Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
in considerazione dell'aspetto istologico della mucosa è opportuna una migliore definizione diagnostica con test sierologici (AGA, EMA) e visita specialistica gastroenterologica.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.