Utente
Sono un uomo di 30 anni.15 giorni fa ho fatto le analisi del sangue e i valori riscontrati erano tutti perfetti,tranne la bilirulbina totale equivalente a 1.45.Il mio medico curante mi ha fatto fare un ecografia del fegato(che ho effettuato oggi) di cui riporto il referto:
Fegato a margini ed ecostruttura sostanzialmente regolari,di volume nei limiti della norma e senza evidenti focalità in atto.
Vena porta di calibro regolare e flusso epatopeto.
Vie biliari intra ed extraepatiche non dilatate.
Nell'ambito di una COLECISTI SCLERO ATROFICA con pareti ispessite ed iperecogene,il lume appare quasi interamente occupato da una formazione iperecogena con cono d'ombra posteriore di circa 2 cm.
Utile valutazione specialistica.

Tale esito dell'ecografia mi ha lasciato perplesso perchè io non ho mai avuto nessuna colica biliare ,nè lieve, nè acuta,nessunissimo dolore,ed ho sempre avuto una digestione normale.L'unica cosa anomala è un'evacuazione delle feci non perfettamente regolare con consistenza a volte diversa(da dure a molli ma sempre di colore normale).
Preciso,inoltre,che fino a tre anni fa pesavo oltre 100 kg mentre attualmente ne peso 67,raggiunti con una dieta e tanto esercizio fisico(soprattutto sollevamento pesi con eccellenti risultati)
Il mio medico curante ha tentato di tranquillizzarmi ma io sono spaventatissimo perchè,da quando letto su internet,una colecisti sclero atrofica va ricondotta ad una infiammazione cronica della colecisti con possibili future complicanze tumorali.Inoltre,sempre da quando letto su intenet, il calcolo da 2 centimetri potrebbe muoversi causandomi una pancreatite acuta con tutte le conseguenze del caso.
Naturalmente ho subito contattato l'ospedale ed ho prenotato per lunedì un appuntamento con il chirurgo per decidere il da farsi.
Nell'attesa dell'appuntamento,chiedo a voi,gentilissimi medici,come sia stato possibile l'instaurarsi di questa disastrosa condizione della cistifellea senza,peraltro,riscontrare da parte del sottoscritto nessun sintomo,e quali complicanze attuali e future e di quale grado di gravità,potrebbe comportarmi questa colecisti sclero atrofica sugli altri organi limitrofi(pancreas,fegato,intestino).
Inoltre vi chiedo le risoluzioni migliori(chirurgiche e farmacologiche) di questa patologia e la sua possibile reversibilità.
Per quando mi riguarda io vorrei togliere la colecisti completamente,non ho certo voglia di tenermi una bomba nel fegato alla mia età.
Mi scuso per l'impeto delle mie richieste ma questa situazione mi ha molto demoralizzato(sono tra l'altro ipocondriaco) e sorpreso,soprattutto per l'assenza di sintomi importanti.Vi ringrazio,cortesemente e anticipatamente,per le risposte.

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
Deve solo star tranquillo e considerare l'idea di togliersi la colecisti.

Cordialità
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta.
Comunque vorrei sapere come possa svilupparsi una simile patologia alla colecisti senza avere nessun sintomo.
Inoltre,il calcolo da 2 cm potrebbe provocarmi una colica biliare oppure essendo troppo grande rispetto al diametro delle vie biliari questa eventualità non sussiste?
In ultimo che cos'è,propriamente,la coleciste scleroatrofica(su internet non ho trovato spiegazioni esaustive) e l'operazione di questa variante della patologia alla cistefellea è più rischiosa di altre varianti nella colecistectomia?
Mi scuso per i numerosi quesiti ma la mia ipocondria mi sta esaurendo(ho paura anche di un graffio,figurarsi questo) e ringrazio cortesemente e anticipatamente,per le risposte.


P.S Ovviamente vi terrò aggiornati sull'esito della visita che farò lunedi dal chirurgo dell'ospedale.

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Le premetto che la parola decisiva spetta al chirurgo che che dovrà visitarla ed esprimersi sui dati clinici e diagnostici raccolti, cosa non possibile per un consulto a distanza.

Come informazioni aggiuntive le dico che:

-il rilievo occasionale di litiasi della colecisti in pazienti asintomatici non rappresenta di per sè un'indicazione alla colecistectomia, questa è però consigliabile quando sia presente una microlitiasi (ovvero un aggregato di microcalcoli, anche di qualche cm.), proprio per la gravità delle possibili complicanze pancreatiche legate alla possibile migrazione dei calcoli;

- eventuali future coliche porterebbero ad indicare l'intervento;

- la scleroatrofia sta ad indicare un quasi esaurimento della funzione della cistifellea;

-alcuni Autori asseriscono che la presenza di calcoli (soprattutto se di grandi dimensioni) aumenta il rischio di carcinoma della colecisti.

Spero di averle dato quelle informazioni che cercava, per affrontare con maggior consapevolezza le sue scelte future.

Saluti
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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