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Alvo irregolare e calo ponderale

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Buongiorno,

ho 30 anni, sono alto 180 cm per circa 85 kg. Negli ultimi 2 mesi circa, in seguito a un trasloco intercontinentale e altre modificazioni dello stile di vita, ho avuto un improvviso problema di ansia diffusa, i cui sintomi sono insonnia e sonno disturbato, frequenti tuffi al cuore e, soprattutto, forte ipocondria.
Presento tuttavia dei sintomi fisici che non so se attribuire all'ansia. In questi due mesi ho certamente mangiato meno, ma il calo ponderale (8 kg circa) è stato molto consistente. Inoltre da un paio di settimane accuso un'irregolarità marcata dell'alvo. Le feci sono a volte formate, altre piuttosto molli e contengono sempre pezzi di cibo non digerito. In una occasione ho anche riscontrato la presenza di un piccolo filamento di muco con tracce di sangue color rosso vivo, di possibile provenienza emorroidale. Ho doloretti sparsi nella zona toracica, frequenti borborigmi e a volte flatulenze. Inoltre la mia frequenza urinaria è notevolmente aumentata. Accuso spesso stanchezza e ho sporadici cali di pressione.
Ho effettuato poco più di un mese fa gli esami di sangue e urine, che non hanno evidenziato problemi significativi, salvo una moderata iperglicemia a digiuno (102 mg/dl). Sto attendendo i risultati dell'esame delle feci.
Mi rendo conto del fatto che molti di questi sintomi possono essere ricondotti al mio stato d'ansia, per il quale sono seguito da una psicoterapeuta, ma il calo ponderale e le modificazioni dell'alvo mi preoccupano particolarmente.
Cordiali saluti e grazie per l'attenzione,

r.
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Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 4,6k 139 98
Gentile signore,
la sintomatologia esposta non consente un inquadramento univoco e, oltre all'inquadramento della componente psicologica, è opportuna una visita medica gastroenterologica per decidere sull'opportunità di condurre indagini strumentali.
Cordiali saluti.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dr. Scuotto,
la ringrazio per la risposta.
Riporto i risultati dell'esame delle feci in modo da fornire ulteriori dettagli:

Ph 6.0
Stercobilina PRESENTE
Fibre muscolari + (Ben digerite)
Fibre vegetali ++
Amido +
Grassi neutri +
Acidi grassi +

Negativa la ricerca di protozoi, elminti, loro uova.
E' possibile esprimere un parere su questo referto?

Cordiali saluti
[#3]
dopo
Utente
Utente
Gentili dottori,
Vi aggiorno sull'evolversi della situazione speranzoso in un vs riscontro.
Su consiglio del gastroenterologo ho eseguito esami relativi a VES, proteina c reattiva, emocromo completo, tiroide e celiachia, risultati tutti nella norma. Dopo visita gastroenterologica ho iniziato ad assumere normix 4 al di per una settimana e spasmomen somatico 2 al di per un mese. Sono quasi al termine del ciclo di normix e la situazione non risulta molto migliorata. Le feci si presentano spesso disfatte, sebbene mai liquide, e a volte contengono frammenti più duri. Solo raramente si presentano normali. La quantita di feci e' sempre piuttosto elevata. Il gastroenterologo non ha ritenuto di procedere a una colonscopia vista la natura a suo dire psicosomatica dei miei sintomi (soffro di ansia generalizzata) e la mia giovane eta' (30). Come valutate la terapia? Quanto tempo conviene dare ai farmaci prima di ipotizzare un nuovo iter terapeutico? Su consiglio psichiatrico sto inoltre iniziando terapia con cipralex, che a dire del medico potrebbe attenuare i sintomi gastrointestinali. La perdita di peso sembra essersi stabilizzata. Pensate che alla luce degli esami del sangue (VES e pcr in particolare) si possano escludere patologie maggiori come crohn, rcu o addirittura tumori?

Cordiali saluti,


[#4]
Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 4,6k 139 98
Gentile signore,
alla luce delle indagini praticate, l'orientamento diagnostico verso una forma funzionale mi sembra altamente probabile. NON mi pare che ci siano elementi che indirizzino verso le patologie organiche da lei temute.
L'approccio terapeutico psichiatrico (escitalopram) può influenzare positivamente il decorso della sintomatologia addominale. La terapia con antispastico + benzodiazepina non va condotta a lungo, ed è ragionevole la durata di un mese o meno.
Cordiali saluti.
[#5]
dopo
Utente
Utente
Gentile dott. Scuotto,

La ringrazio per la risposta rapida ed esauriente. Darò ancora un po' di tempo alla terapia prescrittami.

Cordialmente

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dopo
Utente
Utente
Gentile dott. Scuotto,

La ringrazio per la risposta rapida ed esauriente. Darò ancora un po' di tempo alla terapia prescrittami.

Cordialmente

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dopo
Utente
Utente
Gentile dott. Scuotto,

sperando di non risultare inopportuno, le sottopongo ulteriori aggiornamenti in attesa di ricontattare il mio gastroenterologo, che è al momento in ferie. La consistenza delle feci è parzialmente migliorata, credo grazie alla terapia a base di Spasmomen. Permane l'aspetto a volte "schiacciato" o leggermente nastriforme. Tuttavia avverto durante la giornata un lieve senso di incompleto svuotamento, che mi porta a "suddividere" l'evacuazione in almeno due sessioni. Di solito una appena sveglio e l'altra a metà mattinata. La cosa è piuttosto insolita per me. Permangono inoltre senso di spossatezza e sonnolenza, che però sarei tentato di attribuire allo stato ansioso e alla terapia con Cipralex appena intrapresa (per ora tuttavia sono solo a 2 gocce/die). La mia domanda è, in sostanza, se considera queste evoluzioni coerenti con la natura funzionale del problema o se riterrebbe eventualmente utile una colonscopia.

La ringrazio anticipatamente per l'attenzione,

r.
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Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 4,6k 139 98
Gentile signore,
la modificazione dei sintomi rientra nelle possibilità della situazione funzionale; l'opportunità della colonscopia - come già scritto nella prima risposta - potrà essere valutata dal gastroenterologo che potrà visitarla.
Cordiali saluti.
[#9]
dopo
Utente
Utente
Gentile dott. Scuotto,

Su indicazione del GE ho eseguito colonscopia, risultata perfettamente nella norma. Attendo i risultati delle biopsie effettuate, ma il medico mi ha confermato che con ogni probabilità il mio e' un caso di ibs rafforzato dalla condizione ansiosa. Confortato in questo senso ho deciso di proseguire la psicoterapia el'assunzione di psicofarmaci nella speranza di veder regredire i sintomi dell'ibs e le altre somatizzazioni (pollachiuria, giramenti di testa, ipotensione ortostatica). Le sembra un percorso sensato o consiglierebbe ulteriori accertamenti?

Cordialmente

R.

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