Utente
Buongiorno,
provo a cambiare specialità perché con la precedente il mio consulto e' stato visitato 80 volte ma nessun medico mi ha ancora risposto e questa cosa mi mette ancora più in ansia per ciò che mi e' accaduto. E oltretutto non vorrei aver sbagliato la specialità.
L'evento si e' verificato il giorno 05/09 quando mi sono recata presso un centro privato convenzionato col ssn per gli ultimi esami della mia gravidanza che sta giungendo al termine (36esima sett.).
In pratica e' successo questo:
Ero in coda in attesa di essere chiamata per il prelievo, l'infermiera chiama prima un ragazzo extracomunitario un po' malandato (all'apparenza) e subito dopo chiama me.
Mi fa accomodare sulla poltrona e mi lega il laccio. Ha in mano una siringa (holder) con attaccato un ago che provvede a scappucciare. Prende un finissimo quadrotto di cotone lo appoggia ad un erogatore di disinfettante, si gira e me lo passa sull'avambraccio. In questo momento mi accorgo subito che le sue dita, indice e medio, lasciano su quel finissimo cotone bagnato delle strisce rosso sangue. Allorché immediatamente le dico: ma cos'e?e' sangue?
Lei lo butta immediatamente, dicendomi che prima era stata in laboratorio e magari era qualcosa che le era rimasto sulle mani (ha parlato di vetrini), di seguito poggia la siringa sul mobile adiacente la poltrona vicino alle provette dei prelievi precedenti e va in un altra stanzetta. Ho sentito l'acqua scorrere per pochi attimi, torna e riprende in mano una siringa con ago già aperto che si trovava sullo stesso mobiletto e che penso sia stata la stessa di prima. Non capivo niente! Prende un nuovo quadrotto di cotone finissimo, lo attacca allo stesso erogatore di disinfettante e me lo passa nuovamente sul braccio nello stesso punto di prima.
Poi, DOPO la disinfezione, mi palpa la vena con le dita sempre nude, SENZA guanti, e procede con l'inserimento dell'ago per il prelievo.
Questi sono i fatti nell'ordine preciso in cui si sono svolti.
Quello che mi chiedo e':
- Può avere lasciato degli eventuali virus sulla mia pelle il primo cotone nell'ipotesi che anche sul retro, che non ho visionato, ci fossero state le stesse tracce di sangue lasciate magari mentre lo maneggiava per prendere il disinfettante?
- La siringa, quindi l'ago, posata attaccata alla griglietta delle altre provette, potrebbe essersi contaminato?
- Questi eventuali virus sulla mia pelle potrebbero essere entrati nel buco del prelievo e nel circolo sanguigno? Considerando anche il fatto che mi ha toccato nel punto del prelievo con le stesse dita sempre senza guanti..
- E' una situazione a rischio malattie infettive trasmesse col sangue (HIV, epatite b o c)?

Ho paura per il mio bimbo! Sono in panico totale e non mi sembra vero sia accaduto!
Saluti.

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile signora,
è evidente il panico con cui ha vissuto l'episodio,
ma il tutto è tutto da dimostrare, ovvero:

- che siano ematiche le "strisce rosse" sul primo batuffolo;
- che tracce le siano rimaste sulla pelle;
- che l'infermiera avesse le dita "contaminate", poi "lavate"?;
- che l'ago con cui ha fatto il prelievo si sia contaminato;
- che quel sangue fosse infetto;
- che ...... potremmo continuare.

Penso che avrebbe dovuto far presente e formalizzare l'accaduto alla direzione del laboratorio (l'ha fatto?).

Ad ogni modo penso che le sue ansie potranno essere sedate solo dalla verifica,
attuale e dopo il periodo finestra,
attraverso i tests ematici per HCV, HBV ed HIV.

Ne parli con il suo curante.

Saluti
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[#2] dopo  
Utente
Dottore la ringrazio per la celere risposta.
La denuncia alla direzione del centro non l'ho fatta. Ero scioccata, ma ci ho pensato e domani mi recherò li per farla.
Anch'io mi rendo conto che i se sono tanti ma l'unica cosa di cui sono certa e' che non doveva andare così. Non mi sembra normale nulla di questo avvenimento che mi ha coinvolto. Anche se non fosse stato sangue era molto simile e in un laboratorio non possono rischiare neanche solamente di insinuare il dubbio nel paziente. Doveva fare più attenzione!
Ora io rimango nell'angoscia di questi se fino all'esito degli esami quando invece dovrei solo essere serena per l'arrivo del mio bimbo! Non ci posso credere!

Una cosa pero' vorrei chiarirmela: e' possibile che un eventuale virus presente sulla pelle, nonostante non ci fosse sangue visibile sulla mia pelle, sia entrato nel circolo sanguigno? Non necessita più sangue un contagio?

Quanto e' ragionevole attendere per avere un risultato certo? Ci sono esami "precoci" ma comunque affidabili?

La ringrazio molto ancora!
Buona sera.

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Diciamo che la dinamica,
che ha previsto comunque una disinfezione ed un incannulamento con ago verosimilmente non contaminato,

oltre che la potenziale infettività (cosa tutta da dimostrare) degli atti solo presunta,

a mio parere,
riducono di molto le possibilità di un eventuale ed ipotetico contagio.

Una domanda:
quale sarebbe il suo consulto inevaso?

Cordialmente
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[#4] dopo  
Utente
Il consulto inevaso e' del 05/09 ore 23.23 per la specialità Igiene e medicina preventiva che ha come oggetto "contaminazione in centro prelievi" visualizzato dai medici 83 volte.

La mia domanda voleva chiarire una cosa in particolare: l'unico momento in cui ho visto quello che per me era sangue e' stato sul pezzetto di cotone (finissimo di forma quadrata, immagino abbia capito, non il solito batuffolo di cotone idrofilo). Nella SOLA ipotesi che questo cotone sporcato di sangue dalle dita dell'infermiera nell'atto di passarlo sulla mia pelle contenesse virus; e' possibile che, nonostante non fosse visibile del sangue sulla mia pelle, ci fosse comunque il virus? Ed e' possibile che possa essere entrato durante l'atto di bucarmi la pelle con l'ago? E' possibile un contagio del genere? Per quali malattie la quantità di sangue puo' essere anche invisibile per contagiare?

So di essere petulante ma vorrei capire quanto e' rischiosa questa situazione se fosse stato vero sangue infetto.

E poi per gli esami precoci che le chiedevo, ne esistono e se si che attendibilita' hanno?

Saluti e mille grazie!

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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Come le ho già detto ritengo basse le possibilità di un contagio,
ammesso e non concesso che si tratti di sangue, e per di più infetto.

Anche i virus da controllare sono principalmente quelli già citati.

Comprendo le sue ansie e la sua irritazione,
ma se fa un attimo mente locale penso converrà anche lei.

Ritengo pure che i medici del laboratorio di analisi ove si è recata,
sicuramente sapranno darle tutte le spiegazioni ed i consigli del caso, a tutto tondo.

I test di controllo sono attendibili ed hanno tempistiche diverse, perchè diversi sono i periodi di incubazione e diverse le caratteristiche dei possibili virus ipoteticamente in gioco.
Ma di questo se ne dovrà occupare inevitabilmente il suo curante magari in colaborazione con i medici del laboratorio di analisi.

Cordialmente
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[#6] dopo  
Utente
Buongiorno,

Le scrivo nuovamente perché la mia ginecologa ieri sera mi ha detto che, secondo lei, il rischio e' NULLO!
E'' più facile che mi attacchi qualcosa una zanzara che ha appena punto una persona infetta..
Non capisco più niente! E sto malissimo!

Poi mi dice di stare tranquilla che il bimbo non potrà avere problemi e non stara' male.

Lei conviene con la mia dott.ssa?

Per esami precoci intendevo esami da fare prima di quelli che rilevano gli anticorpi, che penso abbiano tempi piu' lunghi. Ne esistono di validi e affidabili? Che tempi devo rispettare per farli?

Saluti!

[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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Penso che psiche e corpo debbano star bene insieme,

e fare degli esami di controllo per calmare la psiche, messa a dura prova da un fatto reale (anche se dai contorni non meglio definibili),
per come la vedo io, può rasentare un vero e proprio atto terapeutico.

Intanto resto della mia opinione,
avendo già parlato di basso rischio (sentita la storia)
e non avendo le certezze assolute della sua curante.

Confermo che ogni iniziativa lei debba prendere,
dovrà farlo con una prescrizione medica,
cosa non possibile on-line.

Per quant'altro,
credo di averle già risposto chiaramente nelle mie precedenti repliche.

Saluti
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[#8] dopo  
Utente
Buongiorno Dott. Quatraro,

scrivo in questo consulto per aggiornarla su questa stessa vicenda.
In pratica, ho eseguito i test nel mese di dicembre con esito negativo e li ho ripetuti il giorno 15/07/2013, dei quali però attendo ancora i risultati.
Proprio riguardo questo ultimo prelievo vorrei chiederle una cosa.
La mattina del 15/07 mi sono recata presso l'ospedale della mia zona per eseguire questo ulteriore ultimo controllo, con me c'erano i miei figli e mio marito che dovevano fare con me gli esami. Ero molto agitata per mio figlio che piangeva molto e non ho fatto caso alla esatta modalità del mio prelievo, ho potuto però fare caso a delle cose che mi hanno totalmente fatto sprofondare nell'angoscia, nuovamente!

Le cose che mi hanno messo il dubbio sulla corretta esecuzione del prelievo sono:
- L'infermiera ha preso, come di consueto, un batuffolo di cotone idrofilo su cui ha erogato del gel disinfettante e prima di passarlo sul mio braccio lo ha stretto nel palmo della sua mano, come per pulirsela (questo è stato il gesto esatto);
- La stessa infermiera che ha eseguito il mio prelievo ha utilizzato, come già avevo avuto modo di constatare in passato, una bacinella reniforme di acciaio con numerosissimi schizzi di sangue in cui ripone tutto il necessario per il prelievo di ogni paziente (provette, laccio emostatico e presumo anche camicia con ago per il prelievo).

Il punto è:
1- è igienico che si pulisca la mano col mio cotone?
2- è normale che utilizzi per tutti una bacinella contaminata con sangue altrui? Successivamente al prelievo, su mia richiesta, si è giustificata dicendo che alcune provette possono perdere del sangue nel riporle velocemente nella vaschetta e che lei non può per questo cambiarla ad ogni paziente!
3- MOLTO IMPORTANTE: siccome non ho notato se il mio ago era ancora incappucciato o meno (non ho visto quando lo ha riposto lì nella preparazione del materiale, però lo ha fatto sicuramente perché ha spostato il carrello senza nulla in mano), è possibile una contaminazione del mio ago che spostandosi potrebbe aver toccato i fianchi della bacinella?

Quando mi sono alzata per correre da uno dei miei figli che urlava ho notato solo che nella bacinella c'erano: il mio ago sporco di sangue con camicia, le mie provette piene di sangue. Non ho visto il cappuccio dell'ago!!
Uscendo, ho visto poi che ha buttato il mio ago con camicia nell'apposito contenitore giallo.

Questa sfortuna con i prelievi di sangue sembra avercela con me oppure sono io che sbaglio a guardarmi troppo in giro (anche se qualcosa mi è sfuggito lo stesso)..
La ringrazio per l'attenzione!
Saluti.

[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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Comprendo il suo smarrimento e prendo atto di quanto dice,
ma è una dinamica che non possiamo risolvere on-line,
penso sia giusto mettere al corrente il suo curante e (insieme)
parlarne con il responsabile del laboratorio ospedaliero ove si è recata,
che certamente le darà opportune delucidazioni sull'accaduto.

Prego
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[#10] dopo  
Utente
Scusi, ma, se mi sono rivolta a Lei e' proprio perché incontro qualche difficoltà col mio curante.
Non crede?
Questi minimizza spesso le cose e non permette ai pazienti di parlare liberamente, proprio per un suo modo sbagliato, a mio parere, di atteggiarsi. Per questo motivo sto valutando da tempo l'opportunita' di cambiarlo.
La ringrazio comunque per le precedenti risposte e mi scuso se ho posto quesiti complicati da rispondere. Sappia che non li avrei raccontati in modo diverso al mio curante. Saluti.

[#11]  
Dr. Francesco Quatraro

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Nessun problema che lei abbia posto qui i suoi quesiti,
ma il consulto on-line
oltre ad avere i limiti della distanza,

non può sostituirsi a precise incombenze, da risolvere in loco, del curante,

come nella fattipecie di quanto da lei scritto.

Prego

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[#12] dopo  
Utente
Buongiorno,

dato che la volta precedente ponendo il problema al mio curante ho ricevuto la seguente risposta: <<non e' successo niente.>> senza possibilità di replica, secondo Lei quali sarebbero le incombenze di cui parla e delle quali il mio curante dovrebbe farsi carico?

Saluti.

[#13]  
Dr. Francesco Quatraro

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Assicurarsi, presso il responsabile del laboratorio analisi, delle corrette modalità di effettuazione dei prelievi e della sicurezza dei pazienti;
eventualmente segnalare per iscritto eventuali inadempienze e/o inottemperanze presso l'ufficio competente della AUSL

Saluti
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[#14] dopo  
Utente
La ringrazio e sono certa che tutto questo lo potrò fare da sola e di certo senza il supporto del mio curante.
Quello che pero', alla fine dei conti, mi interessa non sono gli sbagli reali o presunti dell'infermiera ma sapere se si e' configurata una situazione rischiosa per la mia salute dal momento in cui l'ago per il mio prelievo e' stato in quella vaschetta..credo che Lei potrebbe rispondermi, diversamente dal mio curante.

[#15]  
Dr. Francesco Quatraro

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<<una bacinella reniforme di acciaio con numerosissimi schizzi di sangue in cui ripone tutto il necessario .... presumo anche camicia con ago per il prelievo).>>

<< non ho notato se il mio ago era ancora incappucciato o meno >>,

dato che mi sembra di rilevare incertezza nella dinamica dei fatti, sono portato ad una presunzione d'innocenza, ovvero che l'infermiera, adusa a innumeveroli prelievi, non avrà fatto contaminare l'ago.

Prego
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[#16] dopo  
Utente
Certamente, visto il precedente, avrei dovuto starci piu' attenta ma a causa di forza maggiore non ho fatto caso proprio a tutto pertanto comprendo la gentile risposta e mi auguro di cuore che costei non sia stata talmente sprovveduta da riporvi un ago senza cappuccio.
Cercherò di allinearmi al suo pensiero e di stare tranquilla.

Saluti.

[#17]  
Dr. Francesco Quatraro

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Molto bene.

Distinti Saluti
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