Utente
Buongiorno. Qualche mese fa il mio medico di base mi ha diagnosticato il tanto discusso "reflusso", il quale mi aveva causato un mal di gola molto insistente che nonostante le diverse settimane di cure non accennava a guarire. Fino ad oggi non ho accusato altri sintomi che consolidino questa ipotesi. Tuttavia ho sviluppato sempre più spesso dei mal di gola con le seguenti caratteristiche:
- bruciore durante la deglutizione
- arrossamento appena accennato
- tosse secca implacabile
- perdita totale della voce

Questi mal di gola richiedono almeno due settimane per guarire (e spesso non scompaiono mai completamente del tutto), sempre ricorrendo all'uso di antibiotici. Un parere esterno mi ha suggerito che possono essere delle tracheiti, curabili solo con antibiotici e Fluimucil. L'arrossamento non molto evidente sarebbe giustificato dal fatto che l'infiammazione non è nella parte alta della gola ma giù nella trachea appunto, e il non aver curato il primo episodio di tracheite (che risale ormai a tre anni fa) come si deve può aver lasciato degli strascichi che ancora oggi si fanno sentire.

Sono sempre stata debole di gola e fin da piccola ho subito perdite totale di voce almeno tre volte all'anno, ma solo negli ultimi tre anni gli episodi si sono rivelati così dolorosi e recidivi. La visita dall'otorinolaringoiatra non ha rivelato alcun problema quando, dopo mesi di tosse secca e dolore durante la deglutizione, mi sono rivolta allo specialista.

Ad oggi la diagnosi più convincente è che soffro di tracheiti aggravate dal reflusso gastrico e che la cura più efficace è l'accoppiata di antibiotico e Fluimucil. L'ipotesi è corretta? Può la presenza di acidità nel mio stomaco provocare tracheiti ed inoltre inacidire le urine al punto di causare cistiti e altri disturbi all'apparato urinario?

Soffro di cistite acuta da diversi anni e ho accusato una mezza dozzina di episodi curati con antibiotici. Tuttavia sento che il mio apparato urinario non funziona a dovere: spesso dopo il pranzo (e in particolare se dopo aver defecato) la vescica si riempie molto velocemente costringendomi a dover andare in bagno ogni 10-15 minuti (con urine abbondanti e chiare). Il disturbo può durare un paio di ore o anche tutto il giorno. Bevo un litro di acqua al giorno, molto poco lo so, e nonostante questo arrivo ad espellere quasi il doppio di liquidi.

Gli esami delle urine svolte un anno fa non hanno svelato alcuna infezione. Tuttavia almeno una volta a settimana sono costretta a rimanere in casa o a dover ritardare viaggi in auto a causa di questi episodi. Nel complesso sento spesso la vescica piena anche se non lo è (percezione di cistite ma senza bruciore) o avverto sensazioni di bruciore interno all'uretra (senza dolore durante la minizione).

Secondo il mio medico questa serie di disturbi possono essere legati alle urine acide causate da un ambiente altrettanto acido nello stomaco. Può essere una valida ipotesi? Grazie per la disponibilità, buona serata

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Il reflusso può causare tracheite, ma non cistite. Non mi risulta.


Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2] dopo  
Utente
Questa acidità, piuttosto che la cistite, non può comunque causare i problemi urinari sopra descritti? O é una causa o una diagnosi da ricercare altrove?

[#3]  
Dr. Felice Cosentino

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Ribadisco. Nessuna relazione fra acidità e problemi urinari. Bisogna cercare altrove.


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