Utente
Salve a tutti, ho 17 anni e ormai da 4 anni soffro di diarrea completamente liquida soprattutto di notte. Sono pochi i casi in cui l'ho avuta di mattina. Quando ho queste coliche sento dolore al pube/ovaie molto forte così come al retto/ano, e molte volte con delle chiazze rosse oltre che ovviamente forti crampi addominali che mi fanno letteralmente piegare in due dal dolore. In molti sono convinti che io sia celiaca e quindi pensano che la diarrea, i crampi e le coliche derivino dal fatto che mangio pasta e pane (in piccolissime quantità), a causa di questo molte volte ho evitato di mangiare perchè pensavo che la causa fosse il cibo e quindi che fossi allergica a qualche alimento ma ho continuato ad avere diarrea e coliche anche nei giorni in cui non mangiavo. In questo ultimo anno a causa della diarrea ho perso 12 kg e gli esami a cui sono stata sottoposta sono: gastroscopia, ecografia dell'addome completo con biopsia del duodeno per cercare helicobacter pylori e celiachia (negativa), prick test, svariati esami del sangue improntati alla ricerca di celiachia e colonscopia non andata a buon fine perché i dottori invece che prescrivermi dei lassativi mi hanno dato dei restringenti, risultando così sporca e non è stato possibile eseguirla. Ho fatto da poco l'esame delle feci per la ricerca di calprotectina fecale giardiasi e clostridium difficile e ora sto aspettando la risposta. Sono 4 anni che ho circa 3/4 volte a settimana questi episodi diaerroci molto molto dolorosi a prescindere da ciò che mangio che mi portano a stare in bagno anche per due ore, dato che non si sa di cosa soffro prendo loperamide hexhal 5mg al momento del bisogno, buscopan 20 mg in fiale perché le pastiglie non mi fanno passare il dolore ma molte volte circa due giorni dopo il problema si ripresenta. Devo dire però che ci sono periodi in cui non ho niente, né dolori né diarrea, periodi che vanno da un mese ad un massimo di tre. Il mio gastroenterologo mi ha detto che sarei dovuta ritornare a esami eseguiti, con visita a giugno ma non posso più continuare in questo modo e vorrei solo sapere cosa potrei avere. Dalle mie ricerche ho pensato che possa essere una colite microscopica, non so se linfocitica o collagenosica ma certamente non posso autodiagnosticarmi malattie dato che non sono un dottore, magari sapere cosa pensate io possa avere mi sarebbe di aiuto

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Dr. Andrea Favara

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La sindrome dell' intestino irritabile credo sia l'ipotesi piu' verosimile. Prego.
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente
Grazie per aver risposto con così tanta immediatezza ma ho letto che anche la sindrome del colon irritabile dipende dal cibo e che quindi ci sono elementi che possono scatenare l'infiammazione come il caffè o il latte ma io non bevo nessuno dei due, e che ci sia anche una componente psicologica ma io non sono ansiosa quindi mi scusi, come potrebbe essere questo? Il mio gastroenterologo ha escluso a priori questa patologia perché mi ha detto che la perdita di peso e le chiazze di sangue fanno sospettare una malattia autoimmune cronica....

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Non necessariamente.
E' vero, ma il peso potrebbe calare per un ridotto apporto calorico o altra causa e il sangue avere origine anorettale. Prego.
Dottor Andrea Favara
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[#4] dopo  
Utente
Grazie ancora ma, perché solo di notte? Non solo durante il periodo scolastico ma anche durante le vacanze o in estate quindi se non è scatenato dall'ansia (anche perché non sono una persona ansiogena) o da quello che mangio, cosa può essere? Per quanto riguarda il peso, non so se ha letto quanto peso attualmente, peso tra i 60/62 kg e prima dell'anno scorso pesavo 74 quindi non penso che il saltare per qualche giorno due pasti, mi abbia fatto perdere così tanto peso... Ho letto che nella sindrome del colon irritabile i pazienti hanno gonfiore e dolore al tatto nella fossa iliaca ma io non ho gonfiore e se toccano tantomeno così come il dolore che evaqua a fine defecazione, per me non è così anzi, continuo ad aver dolore e circa tre volte sono arrivata in ospedale perché avevo perso troppi liquidi e sono svenuta. Non sto cercando di ribattere in modo negativo ciò che con tanta gentilezza mi dice lei, ma secondo lei è normale arrivare a perdere conoscenza per lo squilibrio di elettroliti? Forse avrei anche dovuto dirle che soffro di anemia microcitica e bassa pressione e che il mio gruppo sanguigno è B rh- perché ho letto che potrebbero essere cause concomitanti...

[#5]  
Dr. Andrea Favara

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Non saprei.
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[#6] dopo  
Utente
Dalla colonscopia se non ho capito male, non dovrebbe evidenziarsi nessuna infiammazione del colon se avessi la sindrome del colon irritabile, giusto?

[#7]  
Dr. Andrea Favara

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Giusto
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[#8] dopo  
Utente
Grazie mille davvero, ma allora come si fa a capire/diagnosticare che è proprio la sindrome del colon irritabile se appare regolare? Perché anche la colite microscopica fa apparire la parete intestinale regolare ma facendo una biopsia si trova poi il problema linfocitico o collagenosico. E volevo chiederle: la calcprotectina fecale superiore ai valori massimi che se non sbaglio è 50, è segno di colon irritabile o è trascendente rispetto a quella patologia?

[#9]  
Dr. Andrea Favara

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Esistono dei criteri.
No, è irrilevante.
Dottor Andrea Favara
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[#10] dopo  
Utente
Quindi il fatto che io abbia valori elevati può portare comunque alla sindrome dell'intestino irritabile se non ho capito male. Grazie mille per aver risposto e scusi se le ho fatto perdere tempo, magari tornerò a chiedere consiglio quando avrò risposta degli esami delle feci. Buona giornata! Ah no, mi scusi, stavo dimenticando, ma se non sono una persona ansiogena/ emotiva e non mangio elementi che possano scatenare gli episodi, cosa può essere che mi fa stare male? E non capisco perché principalmente di notte, tanto che mi sveglio a causa dei dolori..

[#11] dopo  
Utente
Salve, non ho più ricevuto una vostra risposta ma ho ritirato gli esami delle feci in cui era stato ricercata giardiasi e clostridium difficile e sono negativi, per quanto riguarda la calcprotectina i livelli sono nella norma (13), ho fatto la sierologia per la celiachia e i valori sono davvero bassi 0,7 quindi anche la celiachia è da escludere, ho fatto una nuova colonscopia e mi hanno fatto una biopsia del colon, ora dovrei aspettare il responso. Anche il nuovo gastroenterologo ha escluso la sindrome del colon irritabile ma ha prescritto comunque il Tavor (lorazepam) nonostante io come già detto, non sia unapersona ansiosa/emotiva ma ho interrotto dopo pochi giorni perché ho continuato ad avere la solita diarrea. È possibile che possa essere ancora non del tutto escludibile la sindrome del colon irritabile? Non vorrei che sia qualcosa di più grave ma sto davvero male e sapere come posso prevenire piuttosto che aspettare il momento in cui ho dolore e "curare", mi farebbe piacere . Cordiali saluti

[#12]  
Dr. Andrea Favara

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Bene. Attenda l' esito delle biopsie. Non credo sia qualcosa di piu' grave. Prego.
Dottor Andrea Favara
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