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Dolore addome destro

Salve, negli ultimi mesi del 2016 sono stato sottoposto a un'operazione di orchiectomia, mi è stato rimosso il testicolo destro per via di un seminoma classico appena formatisi (sono stato fortunato, mi è stato detto che era lì da 1-2 settimane), non sono stato sottoposto a terapie successive, in quanto sono stato dichiarato guarito. Mi sottopongo allo screening tramite tac con liquido di contrasto una volta ogni 3 mesi. A distanza di 10 mesi dall'intervento la situazione è perfetta. Sono stato sottoposto anche all'età di 9 anni ad appendicectomia per peritonite acuta.
Ora questo è il mio quadro clinico, negli ultimi due mesi mi sono accaduti due episodi preoccupanti.
Faccio un lavoro fisico e non di ufficio, stavo lavorando e inizio a sentire un fastidio nella zona bassa dell'addome destro, diciamo nella zona della pancia vicino all'inguine.
Questo fastidio cresce fino al punto di rendermi difficile piegarmi o lavorare sollevando piccoli pesi, una vera seccatura fastidiosa. Come fastidio posso paragonarlo a un dolore testicolare (che in effetti nel 2016 avevo sperimentato proprio nella zona destra).
Vado a casa e mi metto a riposo, il fastidio continua, e avverto una sensazione di gonfiore a tutto l'addome, quasi come se mi avessero gonfiato la pancia con dell'aria anche se a occhio non si vede nulla. prendo un brufen e riposo, Il giorno dopo mi sveglio con febbre a 38.
Il dottore di famiglia che è un ecografo mi visita e mi pratica un ecografia sulla zona dicendomi che non presento ernie inguinali ma anzi l'intestino scorre bene sulla parete quando respiro. Il fastidio sparisce e lascio posto a un leggero indolenzimento e a una sensazione di gonfiore. Alla palpazione non si avverte nulla, nemmeno il dottore sente niente.
Passa un mese e una settimana, mi alzo una mattina con un po' di diarrea, niente di esagerato, poca e non fastidiosa, nel giro di 3-4 ore ricompare il fenomeno. Dolore, che nel giro di 24 ore cede il posto all'indolenzimento e quindi febbre a 38, sensazione di gonfiore e nessun'escescenza o niente di strano da segnalare. Questa volta la cosa strana è che il "fastidio" si estende a un pezzettino (quello superiore) del muscolo della coscia, per lo meno nei primi 7-8 cm.
Defecazione si ferma come conseguenza della febbre e quando riprende, non si presenta bene, diciamo molla.
Di base sono una persona che se bevo una coca cola o mangio della pizza tendo a generare una bolla d'aria gigante nella pancia e nel giro di un'ora o due devo correre al bagno come se non ci fosse un domani per poi rilasciare soltanto questa grossa bolla d'aria, Non so se questo dettaglio possa essere d'aiuto.
questo fenomeno che si è già ripetuto due volte, mi pregiudica l'aspetto lavorativo, 6 giorni di mutua in 40 giorni. se si ripresentasse potrebbe essere un problema. Vorrei capire di cosa potrebbe trattarsi o a chi rivolgermi per capire cosa sta succedendo.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69.9k 2.2k 88
Si tratta di una sintomatologia non facilmente inquadrabile via web. Sarebbe infatti utile una visita diretta per palpare l'addome e capire se è un disturbo muscolare e/o vincerale. Non è da escludere, in aggiunta, qualche intolleranza alimentare (causa della bolla d'aria).


Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (La Madonnina), Roma (Villa Benedetta) Calabria (Reggio-Crotone)
www.endoscopiadigestiva

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dopo
Utente
Utente
Capisco Dr. Cosentino, la ringrazio. Quello che mi ha preoccupato è l'identico iter con cui si sono presentati i due episodi, prima il fastidio che cede il passo al dolore non troppo intenso ma comunque altamente fastidioso, poi l'indolenzimento e poi febbre e sensazione di gonfiore interno e indolenzimento.
Da chi mi consiglia di presentarmi? Dall'urologo che mi ha seguito sino ad oggi dopo l'operazione del 2016? Oppure da un'altra tipologia di medico? privatamente? Da pronto soccorso? A episodio concluso e guarito? In questo momento sono al quarto giorno dal verificarsi del secondo episodio, mi permanesolo una sensazione di leggerissimo indolenzimento (quasi impalpabile) e domani pensavo di rientrare a lavoro.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69.9k 2.2k 88
Mi farei vedere, quando la sintomatologia è evidente, dall'urologo come primo approccio.