Utente 471XXX
Buonasera
Mia figlia ha 16 anni, 180 cm. altezza, agonista basket fino a maggio 2017
A seguito ultimo controllo c/o pedriatra per poi passare al medico generico, è stata riscontrata emoglobina 8,7 - ferro inferiore a 1 e a seguito esame delle feci calprotecnina 90. Riscontrata inoltre intolleranza al lattosio.
Ora dopo avere assunto pastiglie 3 volte a giorno per il reintegro del ferro, l’emoglobina è arrivata a 13,4 e il ferro a 16
A seguito poi di un episodio di forti dolori all’addome, la somministrazione del ferro è stata interrotta totalmente per una settimana e da ca. una decina di giorni è ricominciata con 2 pastiglie invece di 3.
Ora pero i valori del ferro sono ridiscesi a 8. Il ferro verrà quindi da domani incrementato a 3 pastiglie giornaliere.
Il pediatra ha richiesto il parere del gastroenterologo che propone colonoscopia e gastrosopia con biopsia tessuti interni per stabilire la causa dell’infiammazione che suggerisce la calprotectica a 90.
Noi genitori siamo preoccupati delle possibili conseguenze di un esame cosi invasivo e pensiamo pericoloso.
Temiamo cioe possibili perforazioni dello stomaco o dell’intestino, emoraggie, infezioni.
La domanda quindi è se questo esame è l’unico possibile in questi casi o se ne esistono di meno preoccupanti ma altrettanto efficaci, oltre a chiedere un parere generale sulla situazione descritta. Grazie.

[#1]  
Dr. Ida Fumagalli

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La ragazza va ascoltata e visitata in maniera generale e approfondita tenendo conto di tutte le possibili cause di una anemia sideropenica che vanno da perdite di sangue a livello ginecologico o dall'apparato digerente a problemi di scarso assorbimento. Vanno escluse allergie e intolleranze alimentari.
Vanno considerati disturbi alimentari ...
Prima degli esami invasivi se non fosse ancora stato fatto sono utili la ricerca di sangue nelle feci e di parassiti, i test per la celiachia, la visita ginecologica, la valutazione di una eventuale sottoalimentazione.
Le consiglio di affidarsi al suo medico curante e a un internista per una valutazione diagnostica completa.
Dr. Ida Fumagalli

[#2] dopo  
Utente 471XXX

Gentile Dr. Fumagalli, grazie per la pronta risposta. Diversi esami sono stati già fatti ed è risultata intollerante al lattosio, per la celiachia è stato fatto un esame delle feci con risultato negativo ma che il gastroenterologo vuole rifare in sede di gastro e colonscopia. La ricerca di sangue nelle feci e di parassiti ha anche dato risultati negativi. Visita ginecologica non ancora fatta. Alimentazione normale. La ragazza lamenta un dolore localizzabile al di sotto dell'ombelico quasi tutte le mattine, che poi scompare nell'arco di poche decine di minuti dopo essersi alzata. Talvolta, raramente, il dolore appare nel corso della mattina e non subito dopo essersi alzata. Ci sono altri esami alternativi alla gastro e colonscopia che ritiene possano dare risultati affidabili? Il dolore al basso ventre mattutino abbinato al calprotectina a 90, il ferro oggi a 8 e l'emoglobina salita da 8,7 a 13,4 possono essere sintomi di malattie che vanno indagate solo con gastro e colonscopie. Per inciso io e mia moglie ci siamo sottoposti a colonscopia e sappiamo bene che attraverso la sedazione non si avverte alcun disturbo. Ultima precisazione: il fratello di mia moglie è deceduto 2 anni fa a 57 anni a causa di un tumore del colon. La ringrazio per i preziosi consigli che vorrà darci.

[#3]  
Dr. Ida Fumagalli

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Gli esami endoscopici sono utili anche per escludere certe patologie o per rilevarle.
Essendo esami invasivi si cerca di ricorrervi in seconda battuta se non si chiarisce il problema con esami più semplici e se non ci sono problemi che possano richiedere un approfondimento urgente tipo emorragie digestive, calo ponderale, assenza di spiegazioni plausibili con esami di prima battuta.
Una ecografia addominale è indicata in questi casi. Può dare informazioni anche sull'apparato digerente e urogenitale.
Può trovare indicazione anche una visita ematologica se l'anemia non trovasse spiegazione.
È un percorso graduale che va affrontato senza perdere tempo.
L'importante è mantenere la tranquillità.
Sicuramente se ne verrà a capo in breve.
Ci vuole un esame clinico generale supportato da quegli esami che consentono di arrivare a una diagnosi corretta e quindi alla terapia corretta.
Dr. Ida Fumagalli

[#4] dopo  
Utente 471XXX

Buonasera
a distanza di quasi 2 anni aggiorno la situazione riportando gli esiti di nuovi esami richiesti dal gastroenterologo dato che i dolori non sono risolti. La calprotectina è passata da 90 a 109 mentre la ferritina è passata da 140 a 130 dopo infusione eseguita ca. 1 anno fa.
anche la proteina c reattiva è alta cosi come (credo si chiami) il ves.
Il Gastroenterolo ci ha detto chiaramente che sospetta una malattia cronica e intende procedere con coloscopia a livello dell'ileo con biopsia. Consapevole della difficoltà per Lei nel raggiungere qui una diagnosi, mi farebbe piacere comunque conoscere il suo parere su questo procedere del Gastroenterologo e se quindi i sospetti su una malattia cronica per una ragazza di 18 anni possano essere giustificati. O in alternativa se ritiene dobbiamo compiere passi diversi.
Grazie