Utente 508XXX
Gentili dottori, assumo da poco più di un anno ranitidina 150 mg per esofagite da reflusso, prima con la soluzione effervescente, che si è dimostrata però troppo irritativa per il colon, con conseguenti episodi di diarrea, ora l'ho sostituita con la pillola, meno irritativa, ma ho notato che, sebbene tragga benefici per quanto riguarda l'acidità, di contro porta spasmi leggermente dolorosi all'intestino, spasmi che si avvertono in genere come quando si sente il bisogno di evacuare per diarrea, anche se poi nel mio caso, non si manifesta effettivamente la diarrea, come accaduto per la soluzione effervescente, però porta questi fastidiosi spasmi addominali, ciò quindi è da considerarsi un effetto collaterale del farmaco, che in effetti può causare complicanze gastrointestinali secondo quanto riportato nel foglietto illustrativo, e dovrei smettere di assumerlo, ma quello che vorrei chiedervi è se la ranitidina possa causare un qualche tipo di danno o alterazione irreversibile alla funzionalità intestinale. Grazie per la risposta

[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Sono effetti collaterali del farmaco ma non irreversibili.


Cordialmente
Primario di Gastroenterologia ed Endoscopia, Osp. San Giuseppe - Milano
Centro di COLONSCOPIA ROBOTICA
www.endoscopiadigestiva.it

[#2] dopo  
Utente 508XXX

La ringrazio per la sua risposta dott. Cosentino, il problema è che in assenza di un esame endoscopico, che cercherò di fare quanto prima, manca un piano di cura mirato, per cui il bruciore mi spinge ad assumere la pillola di ranitidina al bisogno, questa situazione va avanti da poco più di un anno, la ranitidina è meno pericolosa rispetto agli inibitori, ma volevo chiederle : quando avverto gli spasmi addominali posso lo stesso continuare a prenderla tranquillamente o dovrei smettere e per quanti giorni, e per quanto si può effettivamente sostenere una cura con tale farmaco senza incorrere in effetti più gravi di quelli che sto avendo ora a livello intestinale. Grazie