Utente 262XXX
Salve,
A seguito di alcuni giorni con episodi di malessere digestivo, fastidì e gonfiori mal definiti in zona addominale destra, e con febbricola nella giornata di domenica, mi reco in pronto soccorso per paura che siano i diverticoli di destra che si sono infiammati/infettati, scoperti casualmente in una colonscopia fatta 4mesi fa, più o meno per gli stessi disturbi, (tranne la febbre) che mi attanagliano da anni, stitichezza compresa. Dopo una serie di accertamenti (eco addome, rx diretta addome, analisi ) salta fuori una proteina c reattiva di 6.6 su un max da 0 a 5, alt gpt a 90, bianchi a 3000 quindi bassi, e alla eco risulta lieve versamento in zona fid e perirenale dx. Si decide per una tac addome con mdc per sospette colicistite e/o appendicite. La tac documenta: in merito al quesito clinico si documenta distensione fluida della appendice (calibro massimo di 12 mm in sede distale) con pareti ancora nei limiti.
si associa versamento fluido lungo l’appendice e la doccia parietocolica omo laterale sino in pelvi.
non aria libero endoaddominale non lesioni acute a carico degli organi parenchimatosi dell’addome
non dilatate le vie biliari non dilatate le cavità calicopieliche
vescica nei limiti si segnala antero-listesi di grado I, di L5 su S1 per Spondilolisi istimica bilaterale di vecchia data.
conclusione i reperti descritti sono compatibili se in accordo con i dati clinico-laboratoristici con appendicite a decorso retrociecale.Ovviamente mi trattengono e mi dicono che probabilmente mi operano. Mandano i chirurghi a fare la valutazione clinica, dove non indicano i presupposti all’intervento, ma mi dicono che mi avrebbero tenuto li senza farmi nulla né mangiare per altri 3 giorni. Io mi sono rifiutato perché non c’era posto e quindi sarei stato messo 3 giorni a digiuno in un corridoio, e poi sicuramente non mi avrebbero operato. Quindi mi hanno detto solo di stare a casa a riposare 7 -10 giorni con dieta leggera, antibiotico Panacef 780mg per 7 giorni, abbondante idratazione e di ritornare se il dolore diventa insopportabile e vomito profuso. Ora sono a casa a senza febbre per ora, senza dolori ma sotto antibiotico, e con un po’ di nausea che va e viene. Mi alimento in maniera consueta, un po’ più leggero. pensate che era meglio essere operato senza pensarci più, visto che non era nemmeno troppo complicata? Che dovrei fare? Cosa rischio ora? Il medico di base, dice che dovrei sentire un chirurgo privatamente in visita per valutare di toglierla. Ma non ho capito se è ancora una urgenza oppure posso muovermi con tutta calma?

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Dr. Mauro Di Camillo

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buongiorno, muoversi con tutta calma direi di no, ci vorrà attenzione all'alimentazione, proseguire la terapia antibiotica e sicuramente riposo.
dovrà poi ripetere le analisi del sangue e l'ecografia addome per vedere come va l'infiammazione e poi si deciderà cosa fare...
saluti
Dott M. Di Camillo
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva
dottorato di ricerca in fisiopatologia chirurgica e gastroenterologica

[#2] dopo  
Utente 262XXX

Salve grazie per la risposta.
Ieri mi sono recato di nuovo in ps, dopo aver effettuato 8 giorni di terapia antibiotica, 10 giorni di riposo, e avendo consultato 1 chirurgo privatamente, dopo visita clinica con varie manovre per il dolore da appendicite, sentendomi un po’ meglio avevo deciso di comune accordo con lui di ricominciare attività fisica. Passata una settimana dove apparte il sentire un po’ di stanchezza durante la ripresa degli allenamenti, non ho avvertito particolari disturbi riconducibili all’appendicite, Ieri avvertendo un po’ di stanchezza e sensazione di temperatura, ho deciso di recarmi di nuovo in ps, e loro già sapendo tutto mi hanno ripetuto analisi ,ecografia addome, preso temperatura; risultato: temperatura max 36.5, analisi tutte nella norma, con emocromo 4000 bianchi proteina c reattiva era inferiore a 0.5 su un max di 5.5, Alt gpt 155, su max 60, per il resto tutto nella norma. L’eco invece presentava ancora piccola falda fluida pelvica para vescicale sovrapponibile alla precedente, ma senza segni di dolorabilita diffusa o in sede. Tutto il resto nella norma. Mi mandano di nuovo il chirurgo, che mi dice che non mi opera così, perché dal pronto soccorso, nel mio caso, non ci sono i presupposti per un appendicectomia, e che se mi avesse portato in sala operatoria così, rischierebbe la galera. Quindi in accordo con i medici di guardia dopo un breve periodo di osservazione, mi dimettono con indicazione di risentire un chirurgo privatamente per una eventuale laparoscopia diagnostica, ed eventualmente appendicectomia in elezione, ma che non sarà facile trovare un chirurgo che acconsenta facilmente a tale procedura. Quindi io mi trovo con questa patata bollente, senza poter far niente o aspettando un eventuale peggioramento, che potrebbe pure mettermi in pericolo di vita, e dunque farmi vivere nel terrò che succederà qualcosa.

[#3] dopo  
Utente 262XXX

Salve, grazie per la risposta.
Dopo aver effettuato 8 giorni di terapia antibiotica, 10 giorni di riposo,e dopo 1 e dopo cinque giorni di sospensione dalla terapia, avendo consultato 1 chirurgo privatamente, dopo visita clinica con varie manovre per il dolore per evocare appendicite, sentendomi un po’ meglio avevo deciso di comune accordo con lui di ricominciare attività fisica. Passata una settimana dove apparte il sentire un po’ di stanchezza durante la ripresa degli allenamenti, non ho avvertito particolari disturbi riconducibili all’appendicite, Ieri avvertendo un po’ di stanchezza e sensazione di temperatura, ho deciso di recarmi di nuovo in ps, e loro già sapendo tutto mi hanno ripetuto analisi ,ecografia addome, preso temperatura; risultato: temperatura max 36.5, analisi tutte nella norma, con emocromo 4000 bianchi proteina c reattiva era inferiore a 0.5 su un max di 5.5, Alt gpt 155, su max 60, per il resto tutto nella norma. L’eco invece presentava ancora piccola falda fluida pelvica para vescicale sovrapponibile alla precedente, ma senza segni di dolorabilita diffusa o in sede. Tutto il resto nella norma. Mi mandano di nuovo il chirurgo, che mi dice che non mi opera così, perché dal pronto soccorso, nel mio caso, non ci sono i presupposti per un appendicectomia, e che se mi avesse portato in sala operatoria così, rischierebbe la galera. Quindi in accordo con i medici di guardia dopo un breve periodo di osservazione, mi dimettono con indicazione di risentire un chirurgo privatamente per una eventuale laparoscopia diagnostica, ed eventualmente appendicectomia in elezione, ma che non sarà facile trovare un chirurgo che acconsenta facilmente a tale procedura. Quindi io mi trovo con questa patata bollente, senza poter far niente o aspettando un eventuale peggioramento, che potrebbe pure mettermi in pericolo di vita, e dunque farmi vivere nel terròre che succederà qualcosa.