Utente 566XXX
Gentilissimi Dottori, intanto un grazie va a tutti Voi che rendete possibile l'esitenza di un servizio utile come questo.
Volevo chiedere un informazione sulla patologia di Crohn e in che misura questa, secondo i più recenti studi e ricerche fatte, può essere connessa all'insorgenza di neoplasie del fegato, vie biliari e pancreas.
Chiedo questo perché da poco tempo ho purtroppo perso un carissimo amico di infanzia per un cancro al fegato, affetto dalla malattia di crohn da circa 20 anni, (P. S. aveva 40 anni).
Gli stessi genitori, e non solo, non se ne fanno una ragione, in quanto sempre seguito in tutto questo tempo e curato secondo gli schemi, operato 2 volte per stenosi e sotto stretta osservazione presso gli ambulatori specializzati di riferimento. Adesso anche il loro primo genito ha iniziato a manifestare gli stessi sintomi sospetti per malattia di crohn e questa nuova situazione li sta terrorizzando non poco, gettandoli nuovamente nello sconforto. Grazie.. .

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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La domanda esula dalle linee guida del sito ma cercherò di rispondere.
L'associazione Crohn-neoplasie extraintestinali ha un razionale su base immunologica ed è stata ipotizzata da decenni.
Ad oggi nessun lavoro scientifico ha dimostrato in modo incontrovertibile tale associazione.
Cordialmente.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente 566XXX

Capisco, quindi non si esclude un nesso. Grazie!

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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Non si esclude teoricamente.
In pratica ancora non è stato dimostrato in modo incontrovertibile.
MARCO BACOSI MD PhD
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[#4] dopo  
Utente 566XXX

Chiaro

[#5] dopo  
Utente 566XXX

Può essere esclusa la malattia di crohn, con sintomi anche extraintestinali tipo polialtralgia spossatezza a volte calo ponderale e un quadro endoscopico sostanzialmente nella norma con indici ematici normali così come anticorpi specifici e calprotecfina, tutto in assenza ti trattamento terapia?

[#6]  
Dr. Marco Bacosi

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La Malattia di Crohn "prevede" che l'intestino sia colpito (in particolare l'ultima ansa ileale)............
MARCO BACOSI MD PhD
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[#7] dopo  
Utente 566XXX

Lo è stato, agli esordi (2005), proctite aspecifica, minute afte (inferiori a 5) dell'ileo del sigma e digiuno distale (videocapsula). Biopsie, istologico, ematochimici, indici flogosi sempre negativi per Crohn. Il tutto comunque trattato con Asacol supposte 1 mese per la proctite, Pentasa 500cp a rilascio modificato per 5 anni.
Normalizzazione del quadro generale già dopo 2 anni dall'asordio con esami endoscopici e non a conferma sino ad oggi.
Un Vs parere? Grazie!

[#8]  
Dr. Marco Bacosi

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Se le biopsie erano negative, NON si trattava di Crohn!!!!
MARCO BACOSI MD PhD
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[#9] dopo  
Utente 566XXX

In effetti non sono mai riusciti a capire bene fino in fondo cosa fosse, qualcuno ipotizzò una IBD di non chiara interpretazione, tipo CI colite indeterminata, altri come forma eosinofila, mi fecero all'epoca anche il test cutaneo della Tubercolina risultato positivo.
I sintomi extraintestinali, soprattutto tipo polialtralgia, stanchezza cronica sono sempre presenti e a volte più marcati, anche qui anticorpi specifici sieronegativi, così come i sintomi intestinali che appaiono sfumati tipo colon irritabile con a volte presenza di sangue, riconducibile talvolta e in concomitanza ma non sempre, ad una ragade anale che recidiva spesso.
L'ultima colon eseguita a maggio2018 tutto nella norma tranne per la presenza di una minuta isolata afta nell'ileo, anche questa risultata negativa alla biopsia.

Comunque Grazie

[#10]  
Dr. Marco Bacosi

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Ma allora il sospetto era per lei e non per un amico............
Se è così, perchè?
MARCO BACOSI MD PhD
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[#11] dopo  
Utente 566XXX

Scusi, dell'amico scomparso ne ho accennato prima chiedendo se fosse possibile un nesso con il Crohn o documentato un caso simile.
Poi ho in più precisato che il fratello circa 6 mesi dopo sviluppa la stessa sintomatologia (Crohn) ancora in fase di studio. Questo settembre sono stato a trovare i genitori, piuttosto terrorizzati, e me ne hanno parlato.
Chiaramente nei miei post precedenti ho fatto riferimento alla mia situazione, dove il riscontro in eco di una lesione rotondeggiante iperecogena al 4 segmento epatico, avvenuta in primavera del 2016, mi lasciava sospetto per l'assenza nel precedente controllo eseguito circa 8 mesi prima, così come assente in tutte le ecografie eseguite con regolarità 6mesi/anno per 20 anni e tac eseguita nel 1998 a causa della mia agenesia renale sx. Tutto qui...

[#12] dopo  
Utente 566XXX

Se posso permettermi e se mi è concesso vorrei riportare fedelmente il referto della mia ultima colonscopia e del relativo istologico eseguiti in data 04/04/2018.

COLONSCOPIA REFERTO
Indicazione: Famigliarità per CCR
Sedazione: Midazolam 2.5mg ev
Toeletta Intestinale: soddisfacente
Sede Raggiunta: Ileo Terminale
Tempo di retrazione: superiore a 10 minuti
Valore scala di Boston: 9

Si esplora il colon sino al cieco.
Valvola ileocecale regolare. Si introduce lo strumento in Ileo per circa 15cm: a tale livello la mucosa appare regolare fatta eccezione per la presenza di isolata afta: biopsie (boccetto A)
Il colon appare ben distendibile, rivestito da mucosa rosea, liscia, indenne da lesioni e con reticolo vascolare ben rappresentato. Si eseguono biopsie su mucosa indenne del colon ascendente (boccetto B), del colon transverso-discendente (boccetto C) e del sigma retto (boccetto D)
In sede anale modesta congestione emorroidaria.

CONCLUSIONI:
- ISOLATA PICCOLA LESIONE AFTOSA DELL'ILEO TERMINALE
- MODESTA CONGESTIONE EMORROIDARIA
In attesa di istologico

REFERTO ISTOLOGICO
MACROSCOPICA:
A) 2 frustoli grigio rosei.
B) alcuni frustoli grigio rosei.
C) alcuni frustoli grigio rosei.
D) 3 frustoli grigio rosei.

Colorazioni in ematossilina eosina.
Colorazioni immunoistochimiche: CD3

GIUDIZIO DIAGNOSTICO
A) IPERPLASIA DI TESSUTO LINFO-RETICOLARE IN LEMBI DI MUCOSA ILEALE CON ARCHITETTURA REGOLARE.

B-C-D) LIEVE FLOGOSI CRONICA IN PARTE AD IMPRONTA GRANULOCITARIA EOSINOFILA IN LEMBI DI MUCOSA DI GROSSO INTESTINO CON MINIMI E FOCALI SEGNI DI DISTORSIONE GHIANDOLARE E CON QUOTA DI LINFOCITI T INTRAEPITELIALI ENTRO I LIMITI DI NORMA.

NAP: T-59300000 M-09350000
Data Referto: 09/04/2018

Grazie!

[#13]  
Dr. Marco Bacosi

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Ma quale Crohn!!!
Ma chi lo ha detto?
MARCO BACOSI MD PhD
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[#14] dopo  
Utente 566XXX

Mi scuso ma Non capisco la risposta...

[#15] dopo  
Utente 566XXX

Se vuole posso trascrivere il mio primo esame endoscopico risalente a quasi 20 anni fa dove dopo un breve ricovero venivo dimesso con diagnosi di malattia di Crohn del colon e dell'ileo.
Ho solo riportato quanto detto prima...
Grazie!

[#16] dopo  
Utente 566XXX

Chiaramente nei controlli successivi, come ho indicato in precedenza, il quadro endoscopico comprese le biopsie erano negativi. Chiarisco sull'ultimo referto trascritto nella mia precedente risposta che nessun medico, mi ha detto essere Crohn!
Era più che altro la discrepanza data tra l'esordio dei sintomi con gli accertamenti eseguiti all'epoca e diagnosticato come un Crohn, e i controlli successivi negativi tutti sovrapponibili all'ultimo esame endoscopico eseguito di cui ho riportato i risultati.
Comunque per la cronaca il mio medico di base sostiene che io sia affetto da una forma infiammatoria di tipo eosinofila...
Grazie