Utente 126XXX
gent. mi, mio padre 82 anni ha scoperto a guigno 2019 di essere affetto da cirrosi epatica scompensata dismetabolica/tossica con presenza di ascite. ha anche calcolosi vescicale, cardiopatia ischemico-ipertensiva, portatore di PM e diabete tipo II seguito da insulina da luglio 2019. è stato riceverato ben 3 volte in due mesi, prima per ridurre l'ascite con i diuretici, poi per effettuare 3 volte le legature di cui è stato sottoposto a 6, 7 e 2 legature. tornato a casa era molto debole ma piano piano va meglio. il problema ora è che l'ascite è tornata nonostante i diuretici e la dieta che sta effettuando. sta anche facendo le punture di calciparine, prima era in cura con TAO. Il gastroenterologo voleva fargli riprendere la terapia TAO, ma il cardiologo mi ha quasi sconsigliato la cosa dicendomi che se riprende la terapia o continua con le punture ha lo stesso rischio di una persona che non fa nulla. io sono la figlia, questa malattia è stata tutta un'improvvisata di cui nemmeno sapevo molto.
ora io non so molto, i dedici non parlano gran che eccetto che dire che è molto avanzato come stadio. quali alternative ci sono per ridurre l'ascite. è una cosa che va e viene nonostante i diuretici? gli è rimasto davvero poco da vivere come dicono i medici? per tutte le problematiche che ha da chi può essere seguito senza dover giare tra i vari medici? grazie mille

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Dr. Marco Bacosi

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L'unico modo di ridurre il liquido ascitico è mediante paracentesi (evacuazione del liquido attraverso puntura dell'addome con un ago particolare).
Tuttavia in suo padre credo non sia praticabile a causa della terapia anticoagulante.
Quantomeno è un trattamento che deve essere fatto in regime di ricovero.
Deve affidarsi ad un reparto di gastroenterologia o di epatologia.
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente 126XXX

la ringrazio Dottore. Ma se lui smettesse tale terapia anticoagulante potrebbe essere sottoposto a paracentesi o usare solo diuretici a vita? ma questa ascite ritorna sempre? non è più possibile eliminarla definitivamente?

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Dr. Marco Bacosi

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L'ascite si potrbbe fermare solo se, ipoteticamente, si potesse arrestare il danno epatico (non ci ha detto da cosa è stata causata la cirrosi).

le linee guida ci dicono che se i diuretici a DOSAGGIO MASSIMO non riescono ad ottenere la "scomparsa" dell'ascite, occorre eseguire paracentesi (in genere da rifare periodicamente).

A distanza e senza visita con i pochi dati disponibili, di più non si può dire!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia