Utente 197XXX
Buongiorno, vi scrivo per la mia mamma perché non so più cosa fare.. . il problema è che mia mamma da un po' di mesi soffre di fortissimi dolori addominali che partono dalla pancia e poi arrivano allo stomaco facendola anche vomitare.. . e un mese fa ha avuto un blocco intestinale con un travaso di bile fecale ma poi la situazione si è sbloccata, con il sondino che le avevano messo all'ospedale e poi è uscita senza farsi ricoverare perché dovevano operare mio papà al cuore nel frattempo.. . poi essendo mia mamma paziente in oncologia per un tumore al seno che ha avuto due anni fa e ha finito chemio e radio un anno e mezzo fa, abbiamo sentito subito l'oncologa che le ha fatto fare la tac ma da quella sembrerebbe tutto apposto fortunatamente.. . poi siamo andati sempre mandati dell'oncologa da un chirurgo e lui dice che anche secondo lui dalla tac non si vede niente.. . che l'unico modo sarebbe operare ma non ha senso perché potrebbe essere che non ci sia niente o anche una catastrofe.. . . le ha detto di prendere l'olio di vasellina e di masticare bene.. . . mia mamma nel frattempo è dimagrita tantissimo mangia pochissimo ed è magrissima e ha terrore che le venga un altro blocco intestinale o cmq di stare male.. . abbiamo fatto anche 4 giorni fa una visita da un gastroenterologo che dice che secondo lui sono delle aderenze e le ha dato da provare una cura per vedere come va: digerent due volte al giorno e sani peg una- due volte al giorno per un mese.. . i dolori però continuano, ha provato a mangiare qualcosina in più come ha detto il dottore nei due giorni dopo la visita ma poi di nuovo praticamente niente perché di nuovo dolori forti.. . questa è la situazione che spero si possa risolvere nel migliore dei modi. Aspetto un vostro parere. Grazie

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Dr. Antonio Iannetti

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Naturalmente il mio parere è viziato dalla mancanza di una valutazione clinica, soprattutto della funzionalità del pavimento pelvico. Dal punto di vista diagnostico, consiglierei esami di imaging di primo livello, se non già eseguiti: gastroscopia, colonscopia, Entero-TAC. Occorre anche una valutazione fisiopatologica dei tempi di transito intestinale, con pellets radiopachi ed eventuale cisto-colpo-defeco-grafia o defeco-RM. La terapia sarà sequenziale ai referti delle suddette indagini e potrebbe valersi di un procinetico di nuova generazione.
Prof. Antonio Iannetti