Utente 482XXX
salve, vi scrivo per chiedervi un parere su un problema intestinale che mi porto avanti da oltre due settimane (dal 15 novembre).
Ho 24 anni e, premetto non ho mai avuto problemi intestinali così prolungati nel tempo ne altre problematiche particolati, vista anche la giovane età.
Tuttavia, da un momento all'altro una sera a metà novembre ho iniziato a presentare un episodio di diarrea acuta, da subito accompagnata da tracce di sangue rosso vivo che ho notato sulla carta igienica, e in parte sotto forma di schizzi all'interno della tazza: il discorso del sangue emesso in queste modalità non credo sia preoccupante, visto che dovrebbe trattarsi di un'origine dal tratto terminale dell'intestino (ho gia chiesto il parere del medico di base a riguardo).
La diarrea è però proseguita per giorni e giorni, e si presenta sempre con le stesse modalità e non accenna nemmeno a migliorare dopo 16 giorni: scariche di feci liquide p talvolta semi-fluide variabili da 3 a 5 giornaliere (quindi parecchie, considerando che in "tempi di pace" vado sempre non più di una volta al giorno) accompagnate da forti dolori addominali che si presentano come fitte intense, e questo sanguinamento rettale persistente.
Ho notato inoltre un'anomalia nel colore delle feci emesse (sono più chiare della norma, marroncino chiaro) e di aspetto simil nastriforme, come allungate.
Ho fatto tappa una settimana fa dal medico di base, che mi ha prescritto Normix, di cui ho fatto un ciclo completo, bustine per le emorroidi ed enterogermina, inoltre sto seguendo una alimentazione restrittiva (solo riso in bianco, crackers, pollo patate, banane, tutte cose indicate in casi di diarrea), ma la cosa non ha intenzione di mollare la presa.

Ora...vista la mia età non dovrei chiaramente preoccuparmi di problemi seri di salute e inoltre ho sentito diversi casi in questo periodo di influenze intestinali acute...quello che inizia tuttavia a impensierirmi è la durata: possibile che una infezione batterica si prolunghi per oltre due settimane, quando nella stragrande maggioranza dei casi si dovrebbe risolvere entro pochissimi giorni?
E' da considerarsi già diarrea cronica se persiste da cosi tanto?
Non so se i tempi siano gia maturi a questo punto per fare degli accertamenti (eventuale esame delle feci, visita gastroenterologica, colonscopia...), tutte cose che quantomeno (spero) mi tranquillizzino e mi possano dire la causa del mio problema e come risolverlo.
Oppure, se ritenete che sia ancora nella norma e che ci sia solo da aspettare.

Vi ringrazio

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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Alla sua età la prima cosa da escludere è una malattia infiammatoria intestinale.
Faccia un prelievo per:
Emocromo, VES, PCR.
Più dosaggio calprotectina fecale.
Poi visita gastroenterologica.
Cordialmente.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente 482XXX

Buonasera
le riscrivo per aggiornarla sulla situazione, alla luce degli esami effettuati, sotto suo suggerimento e prescrizione da parte del medico di base. Eseguite analisi complete del sangue, risultato tutto negativo (Emocromo, PCR e sierodiagnosi), cosi come l'analisi delle feci, eseguita successivamente. In quest'ultima, oltre all'analisi quanti-qualitativa, il medico di famiglia mi ha prescritto la coprocoltura per Salmonella, Sghigella e Campylobacter, per rilevare l'eventuale presenza di infezioni batteriche: tutto negativo anche qui. Tirando le somme, non risultano anomalie nè sanguigne ne tramite le feci, fatto sta che in questi giorni non vi sono stati miglioramenti nei miei sintomi, anzi si sono semmai acutizzati e non accennano a regredire. In sintesi: persiste una diarrea acuta, oramai da ben 20 giorni, mediamente con 5-6 scariche giornaliere e accompagnate da sanguinamento color rosso vivo. Il tutto si acutizza in particolare subito dopo i pasti, e inizia a partire dalla mattina presto appena mi sveglio.
Ora, il prossimo step a questo punto sarà la visita gastroenterologica, che ho programmato per lunedì. Nel frattempo, chiedendo un suo parere alla luce dei risultati...di cosa potrebbe trattarsi? E' una situazione frustrante perchè persiste da tantissimi giorni, semrpe uguale, e perchè non riesce ad essere diagnosticata innessun modo! Può essere utile una colonscopia a questo punto? Ritiene probabile eventuali cause allergiche/di intolelleranze alimentari a qualcosa?
La ringrazio

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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Farei la colonscopia.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia