Utente 436XXX
Buongiorno.


Nel 2013 a seguito gastroscopia mi è stato diagnosticato: gastropatia erosiva, gastropatia iperemica, duodenopatia iperemica.

A seguito diagnosi isti-citopatologica: mucosa gastrica tipo antrale ed oxintico (frammenti) con gastrite cronica: flogiosi 3 attività 2 atrofia 1- metaplasia intestinale 0 positiva la ricerca di microorganismi del tipo H.
P.
Successivamente con antibiotici e pantoprazolo è stato debellato H.
P. e sono arrivato a non prendere più il pantoprazolo se non in rari casi quando dovevo assumere farmaci antiinfiammatori.

A fine 2016 ho subito un intervento di sostituzione aorta ascendente con plastica valvola aorta bicuspide e da allora ho iniziato ad assumere quotidianamente: nebivololo 2.5 mg cardioaspirin 100 mg tareg 80 mg allopurinolo 150 mg.
sinvastatina 20 mg... Il cardiologo con approvazione del medico di base per far fronte alla gastrite mi prescrisse di prendere per 2 mesi in primavera e per 2 mesi in autunno pantoprazolo 20 mg.
(i miei sintomi sono sempre stati lievi qualche crampo a stomaco vuoto e raramente un po’ di bruciore.
)
Ad ottobre di quest’ anno ho fatto una gastroscopia di controllo (non prendevo pantoprazolo da 1 mese)
E mi è stato diagnosticato: gastropatia iperemica.

Dai prelievi fatti: gastrite cronica, quiescente, focolaio di displasia epiteliale foveolare gastrica di basso grado (oms, 2010) in contesto di metaplasia intestinale.

Caratteristiche morfologiche secondo lo schema di Sindey (1990): grado infiammazione 1 attività infiammazione 0 atrofia ghiandolare 0 metaplasia intestinale 1 h.
p. 0.

Stadio gastrite sec.
(OLGA): I - score atrofia antro-pilorica 1 di tipo metaplasico (metaplasia intestinale)
Score atrofia corpale 0.

Insieme ai referti c’ è anche una lettera indirizzata al medico di base con il consiglio di farmi fare una visita gastroenterologica e ripetizione EGdscopia tra 6 mesi.

Ho ritirato questa mattina i referti e fino alla settimana prossima non potrò contattare il mio medico, ma sono abbastanza preoccupato perché andando a curiosare in internet ho trovato che questa situazione si potrebbe trasformare in un tumore allo stomaco.

Chiedo cortesemente se qualche specialista potesse darmi qualche informazione a me più comprensibile e se posso fare qualcosa per impedire che possa avvenire questa trasformazione (farmaci, stile di vita ecc.
).
Grazie

[#1]  
Prof. Alberto Tittobello

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Il dato che merita attenzione è quel focolaio di displasia segnalato nelle biopsie di ottobre. Questo va controllato endoscopicamente entro 6 mesi, con biopsie multiple su quella zona sospetta. Le biopsie andranno interpretate da un istologo molto esperto, Perchè in alcune situazioni di infiammazione la displasia ( cosa importante ) può essere confusa con la iperplasia rigenerativa ( non importante ).qualora fosse confermata la presenza di un focolaio di vera displasia, questo in molti casi può essere asportato anche per via endoscopica.
Prof. alberto tittobello

[#2] dopo  
Utente 436XXX

Molte grazie professore.