Utente 520XXX
Circa un anno fa comincia una sequela di sintomi digestivi, prima fitte all'addome, poi acidità di stomaco, in seguito stipsi con sanguinamento.
Il medico di base cerca di risolvere ritardando la visita specialistica finché non lo imploro e ottengo una visita dal proctologo, che prescrive dieta ricca di fibre (Kiwi a colazione, insalata a pranzo, verdura a cena) e Antrolin e Pentacol supposte per un mese.
Il sanguinamento si riduce in frequenza fino a essere sporadico.
Dopo un mese e mezzo circa viene prescritto Valpinax (da maggio circa, a settembre inoltrato), 10 gocce per pasto principale con blandi effetti; nel frattempo gli episodi di stipsi diventano più rari.
Quello che però mi ha turbato è stata la visita a settembre: di fronte alle mie richieste di risposte, mi vengono prescritti 5 mg di domperidone per 3 mesi a ogni pasto e un rimedio naturale costosissimo, con l'indicazione di "fare palestra" e di "essere meno preoccupato e ansioso".
Il domperidone ha avuto un effetto quasi nullo e minore di quello del valpinax, tanto è vero che dalla sua sospensione non ho avuto nessun grosso cambiamento.
Inoltre, è presente da svariati mesi una sorta di affanno ingiustificato, un dolore all'arco costale, un formicolio al piede di sinistra e (in ultimo) dolore pungente all'inguine destro, ragion per cui sono spaventato dall'idea di fare attività fisica.

Sebbene i sintomi iniziali si siano ridotti, dubito si sia raggiunta una remissione.
Ho paura di essere bloccato in questa situazione di "colon irritabile" per il resto della mia vita, e che dai diversi medici la mia condizione sia stata trattata superficialmente: sono paure infondate?
Dovrei chiedere parere ad un altro medico?
La mia qualità di vita si è ridotta sensibilmente da allora, ho una costante paura di sanguinamento dopo essere andato di corpo tanto è vero che spesso finisco per lavarmi senza usare carta; tuttavia ho sempre il sentore che le mia preoccupazioni siano usate per sottovalutare i miei sintomi.

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Dr. Marco Bacosi

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Il sanguinamenteo non ha alcun nesso con l'intestino irritabile.
Le consiglio di trattare in primo luogo la stipsi incrementando il consumo di fibre (frutta, verdura, alimenti integrali) e di liquidi (almeno 1,5 - 2 litri al giorno).
Per il resto non si capisce dal suo racconto quale sia il sintomo che tanto la preoccupa.
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente 520XXX

Io ho aumentato il consumo di fibre in maniera esponenziale (due kiwi al mattino, insalata a pranzo e verdura cotta a cena), tuttavia la stipsi non si risolve come dovrebbe. Il sintomo è la stipsi ingiustificata vista l'alimentazione e il sanguinamento ricorrente.
Inoltre, volevo chiedere se viste le condizioni (diagnosi di colon irritabile con "fai palestra" come risposta, condizione scarsamente responsiva ai farmaci) sarebbe opportuno chiedere un secondo parere da parte di un gastroenterologo o comunque un secondo parere.

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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Certo, un secondo parere non guasta.
Sotto.controllo del curante potrebbe provare un preparato a base di macrogol.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#4] dopo  
Utente 520XXX

C'è possibilità di avere una completa remissione dei sintomi mantenendo un regime alimentare ricco di fibre ma senza dover assumere continuamente farmaci?

[#5]  
Dr. Marco Bacosi

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A volte ci si riesce.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia