Reflusso gastrico e biliare non rispondente ad alcuna terapia farmacologica

Sono un maschio adulto di 46 anni.

La mia prima gastroscopia, febbraio 2005, riferiva di un cardias beante in MRGE (NERD).

La mia ultima, marzo 2020, riporta:
- Duodenite
- Piccola ernia iatale con segni di MRGE
- Bulbo iperemico con alcune piccole erosioni
- Discreto reflusso biliare duodeno-gastrico
Soffro inoltre di stitichezza, e i miei livelli di bilirubina sono permanentemente alti (sindrome di Gilbert).


I primi disturbi di acidità e reflusso si sono manifestati all’incirca all’età di 40 anni, e sono rimasti sempre gli stessi nel tempo, senza mai cambiare se non di intensità, leggeri inizialmente, molto più pesanti adesso.
Praticamente un unico sintomo, un fortissimo bruciore alla gola, divenuto intollerabile.

Da anni assumo, per lunghi periodi e con qualche interruzione, ogni tipo di farmaco: Omeprazen, Pantoprazolo 40mg, Peptazol 40mg, Lucen 40 mg, Gaviscon advance, Maalox, Esoxx one, neo Bianacid acidità e reflusso, Faringel plus e molti altri che non ricordo più.
Praticamente tutti quelli esistenti sul mercato farmaceutico.

Ho modificato ovviamente le mie abitudini alimentari, rinunciando ad alcolici, menta, spezie, creme, cioccolato, agrumi, ecc.
Ogni tanto, pur scegliendo i cibi giusti, eccedo con le quantità e faccio pasti troppo abbondanti.
Purtroppo mi piace mangiare, e sono sempre stato molto magro nonostante il mio appetito.
Anzi, dopo i quaranta ho perso ulteriormente peso.

Ho provato ad eliminare dalla dieta il glutine, per un periodo, pur non essendo celiaco.
Ho eliminato i cibi integrali, poi riammessi.
Ho eliminato da anni qualsiasi tipo di lievito.
Se mangio pane, solo azzimo.
Nessun sollievo.
Attualmente, qualsiasi cosa ingerisco, torna su sotto forma di acido.

Né farmaci né diete sono state efficaci.
Sottolineo il fallimento dei farmaci, ai quali sono risultato refrattario e insensibile.
Nessun Inibitore di pompa protonica è mai, dico veramente mai, riuscito da darmi un minimo di sollievo e ad alleviare i fastidi.
Attualmente i disturbi sono peggiorati e si sono intensificati, e si manifestano da sempre attraverso un fortissimo bruciore alla gola, a volte insopportabile a volte tollerabile, comunque permanente.

Adesso che vado incontro all’inverno, tali disturbi mi procureranno, puntualmente, tosse, raffreddore, asma e problemi alle vie respiratorie.
Solo che quest’anno si preannuncia più difficile degli ultimi in quanto il reflusso e l’acidità si sono fatti più aggressivi.
Un anno fa mi sono beccato una polmonite, giusto pochi giorni dopo un forte episodio di acidità.

Cosa mi rimane da fare?
Sulla rete leggo di trattamenti chirurgici non invasivi, che si concludono in giornata e che sono in genere coronati da successo, privi di complicazioni o controindicazioni.
Esistono chirurghi in grado di liberarti definitivamente da questo problema?

Chiedo sinceramente aiuto.

Con disperazione, Paolo
[#1]
Dr. Marco Bacosi Gastroenterologo 22,9k 902 12
La chirurgia è riservata a pazienti selezionati dopo un attento studio con pH-manometria.
Mentre è in terapia con uno dei tanti inibitori della pompa protonica, faccia un prelievo per gastrinemia in modo da vedere se e quanto questa classe di farmaci, in lei, agisce.
Cordialmente.

MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

Il reflusso gastroesofageo è la risalita di materiale acido dallo stomaco all'esofago: sintomi, cause, terapie, complicanze e quando bisogna operare.

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