Utente 411XXX
Salve gentilissimi dottori,

Scrivo su questo forum per chiedere un consulto da più professionisti direttamente in merito al delirium iperattivo del quale mia nonna di 93 anni soffre.
Nella mia città la seguono diversi specialisti ma non si riesce a trovare un rimedio o qualcosa che la riesca a calmare.
Vi spiego brevemente la situazione e i sintomi che palesa:
La sua giornata inizia prestissimo alle 4/4.30 e durante le ore della mattina chiede di poter spolverare, spazzare, lavare pulire, accudire i bambini, lavarsi la faccia ed un altro milione di azioni non ben definite in quanto non riesce ad articolare bene le parole. Ovviamente in famiglia ci occupiamo di lei 24h al giorno, lei vive con noi, non le facciamo mai mancare la compagnia nonostante lei non ci riconosca ed inveisca maledizioni di tutti i tipi nei nostri confronti. Il problema è che molte volte compie azioni brusche che possono attentare alla sua sicurezza. Comunque procedendo con la giornata lei alle 12.00 circa pranza e subito dopo pranzo inizia le attività di svestimento in modo ciclico vuole levarsi la maglietta, le scarpe, i pantaloni e così fino a sera quando cena.

Ha perso interesse per tv e radio che non attirano più la sua attenzione.
Non le si può parlare perchè chiaramente il deficit di attenzione fa si che lei non comprenda ciò che le si dice e non riesca a compiere nemmeno piccole richieste semplici, non avverte più senso della sete, della fame, della sazietà, del sonno.

Tutti questi ritmi assurdi chiaramente hanno un'impatto anche sulla mia famiglia che la gestisce e specialmente su mia madre che se ne occupa a tempo pieno.

La mia richiesta è se c'è un medicinale o qualcosa che possa quantomeno calmarla nelle ore pomeridiane in cui la sua iperattività è al di sopra di qualsiasi immaginazione.
Abbiamo provato di tutto dalla melanina al trittico, dalla tavor ad altri tipi di gocce. Le quantità che avevamo raggiunto sotto consiglio del medico di base e del geriatra erano davvero spropositate e non sortivano alcun effetto se non quello di intontirla ancora di più e quando cerca di alzarsi muoversi e spostarsi risulta ancora più instabile e ancora più insicura.

Se necessitate dei nomi dei medicinali nel dettaglio appena possibile posterò i nomi completi.

Grazie per l'attenzione e mi scuso per la lunghezza del post. Ma è difficile gestire una persona anziana in queste condizioni senza avere un impatto sull'assetto familiare. Inoltre già qualche anno fa passammo un calvario simile quando mio nonno (suo marito) si ammalò di alzheimer.

Saluti

[#1] dopo  
Dr. Fabio Guerriero

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Buongiorno Utente,
più che di delirium (stato confusionale acuto e transitorio dipendente da problematiche organiche del malato) si tratta di verosimilmente di disturbi del comportamento probabilmente in quadro anche lieve di decadimento cognitivo (i cosiddetti BPSD).
In tale senso i farmaci utilizzabili possono essere vari, valutando anche la categoria dei neurolettici.
Vero è che una minoranza dei pazienti possono sviluppare reazioni di ipersensibilità o effetto paradosso.
Utile probabilmente una terapia più articolata con bassi dosaggi dei farmaci, necessario inoltre un inquadramento di un eventuale deficit cognitivo sottostante.
Dr. Fabio Guerriero
Specialista in Geriatria
Dottore di Ricerca in Medicina Interna e Terapia Medica