Utente
Buongiorno,
sono una donna di 32 anni alla 14 settimana di gravidanza. Da circa 3 mesi soffro di naso chiuso, soprattutto di notte, con conseguente difficoltà di respirazione e sangue dal naso al mattino. La scorsa settimana sono stata a fare una visita ORL che mi ha diagnosticato una rinite dovuta alla gravidanza con ipertrofia del turbinati inferiori e piccole ectasie vascolari nel setto nasale. Per il sangue mi hanno dato ABIOSTIL crema cicatrizzante che però ho letto essere a base di neomicina. Vorrei sapere se posso usarla con tranquillità. Grazie.

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Prof. Ivanoe Santoro

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Nessun problema per la crema.
Utile è il controllo seriato dallo Specialista ORL.
La rinite gravidica è una complicanza molto fastidiosa e potenzialmente foriera di numerosi problemi in gravidanza, anche se, aprima vista, sembra una patologia "minore".

La curi per bene.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2] dopo  
Utente
Egregio dott. Santoro, innanzitutto La ringrazio molto per la risposta. Mi può spiegare a che tipo di problematiche posso andare incontro? Al momento ho spesso naso chiuso, soprattutto la notte, ma parzialmente anche durante il giorno e questo naturalmente mi crea problemi di respirazione. Da qualche giorno sto usando la crema abiostil per il sangue dal naso e mi sembre che le cose vadano meglio. Grazie e cordiali saluti.

[#3]  
Prof. Ivanoe Santoro

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La rinite gravidica, somiglia molto alla rinite allergica, salvo che essa non sembra essere causata da allergeni o tossine ambientali. La sua durata media è all'incirca di sei settimane; potendosi verificare in qualsiasi trimestre, essa tuttavia si concentra nella maggior parte dei casi durante il primo. In alcuni casi persiste fino al travaglio ed al parto, risolvendosi, poi, entro le prime settimane da quest'ultimo.

Estremamente diffusa, più di quanto si creda la rinite gravidica colpisce migliala di gravide ogni anno; si pensa che all'incirca il 20 - 30% delle future mamme è soggetto a questa forma di patologia, anche se l'intensità dei sintomi può essere molto diversa.

la sua pericolosità si deve all'influenza negativa che la malattia possiede a livello degli scambi gassosi.
Il naso è la prima via d'entrata dell'aria atmosferica; l'ipertrofia dei turbinati, l'edema, la congestione vascolare, riducono la portata dell'aria inspirata. A questo l'organismo tenta di rimediare favorendo la respirazione orale, ma vi sono momenti nella giornata o, più spesso durante il sonno, in cui può verificarsi davvero una ridotta captazione di ossigeno, con conseguenze quali ipossia, ipercapnia, acidosi respiratoria, ovviamente in casi estremi e di una certa gravità.
Inoltre, il filtro nasale è fondamentale per la protezione del soggetto da inquinanti ambientali, germi, sostanze irritanti per l'albero bronchiale ecc.ecc.
Anche queste funzioni possono essere ridotte in presenza di una rinite gravidica.
L'iperproduzione di muco nasale, è il primo sintomo della malattia: esso può essere spesso denso, chiaro, viscoso o filante, gocciolante come acqua di fonte.
Ad essa si associano, comunemente, tosse, starnuti, prurito nasale, congestione delle prime vie aeree, difficolta respiratorie. Anche una modesta cefalea o sintomi da interessamento dei seni paranasali possono associarsi al corteo dei sintomi clinici.
Si ritiene comunemente che la patogenesi della rinite gravidica sia legata agli estrogeni prodotti dalla placenta. Anche donne che utilizzano contraccettivi orali o che fanno uso di estrogeni in menopausa ne possono essere affette con lo stesso meccanismo patogenetico.
La sua pericolosità dipende in misura diretta dalla intensità del quadro clinico.
Nelle forme lievi/medie nè la gestante nè il bimbo corrono rischi, se si eccettuano situazioni di disagio della donna.
Le forme gravi, invece, possono associarsi a riduzione evidente degli scambi respiratori sia fra ambiente e donna in gravidanza sia fra madre e feto. L'acidosi respiratoria materna da ipossia/ipercapnia (accumulo di anidride carbonica), può determinare situazioni di distress fetale. Ovviamente stiamo parlando di condizioni estreme, gravi, non trattate nè adeguatamente riconosciute, spesso associate ad altre patologie respiratorie.
Anche la qualità del sonno può essere inficiata, con frequenti risvegli notturni, senso di soffocamento, starnuti, senso di prostrazione.
Le otiti e le sinusiti possono complicare una rinite gravidica, come pure infezioni delle prime vie aeree (laringo-tracheiti, bronchiti).

Occorre perciò molta attenzione e cura di un disturbo che, sulle prime , può apparire solo come un banale fastidio o una banale situazione clinica.
Purtroppo, il trattamento di rinite la gravidanza non è sempre del tutto efficace. Per lo più si ricorre ad un trattamento sintomatico. L'iperidratazione è spesso un utile presidio terapeuico da associare a trattamenti specifici consigliati dallo Specialista ORL.

(Tratto da "Schede di patologia in gravidanza" - Studio Genesys del Dr. Ivanoe Santoro)

Spero di essere stato utile.

Cordialmente.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli