Utente
Gentile Dott.ssa Pontello,
ho 32 anni e 5 mesi fa ho avuto una Mef alla 37a settimana di gestazione con parto cesareo. Tutti gli esami sono sempre stati nella norma. Dal referto autoptico del mio bambino non è emerso nulla e anche l’esame della placenta ha dato esito negativo. Quindi ho cominciato a fare degli accertamenti: mappa cromosomica (anche mio marito), esami per trombofilia, curva glicemica ed insulinemica….
Tutto è risultato nella norma a parte la curva insulinemica che è risultata piatta. Questi i risultati:
digiuno 30' 60' 90' 120'
Insulina 7,1 52 29 29 37
mUI/L
Glicemia
mg/dL 91 128 103 94 102

Mi è stato detto che è una cosa che può riguardare il futuro (insorgere del diabete di tipo 2) ma che non ha niente a che vedere con ciò che è successo e con una futura gravidanza.
Sono preoccupata perché leggendo un po’ su internet mi pare di capire che può esserci attinenza sia con la morte in utero, sia con la probabilità di possibili aborti. Se così fosse dall’autopsia doveva emerge qualcosa? Mi può dare qualche chiarimento? C’è qualche altro esame medico che può consigliarmi e che possa fare chiarezza? Quali gli accorgimenti in una futura gravidanza?
Inoltre nel marzo 2009 ho avuto una gravidanza extrauterina con asportazione della tuba destra.
Avendo avuto un incidente con conseguente "colpo di frusta" mi è stato prescritto un ciclo di nove sedute di ultrasuoni e TENS. Potrebbe nuocere ad un'eventuale gravidanza?

[#1]  
Dr.ssa Valentina Pontello

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Gentile Signora,

mi dispiace molto per la sua perdita, e le sono vicina con un pensiero per lei e per il suo angelo.

La invito a consultare il sito www.ciaolapo.it , troverà molte risorse per il sostegno dopo una perdita in gravidanza. In particolare, nella sezione forum, ginecologia e ostetricia, trova una lista di esami, che solitamente si fanno in queste situazioni.
Controlli di averli fatti tutti (il protocollo varia da centro a centro).

Si informi per trovare nella sua zona un centro che si occupi di gravidanza ad alto rischio, solo i centri specializzati conoscono questa patologia, la MEF, essendo un fatto raro (ma in realtà purtroppo non rarissimo).

Vuole ritrascrivere l'esame placentare? E' molto improbabile che l'esame della placenta fosse normale, è la scatola nera della gravidanza, e con una morte in utero è molto difficile trovarlo del tutto normale.

Per la curva piatta, è utile una dieta bilanciata, da eseguire sotto la supervisione di una brava nutrizionista, esperta in gravidanza.

un caro saluto,




Dr.ssa Valentina Pontello
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[#2] dopo  
Utente
Grazie per il tempestivo intervento.
Ho già consultato il sito "ciao Lapo" e non posso far altro che dare onore al merito di genitori coraggiosi che hanno dato vita ad uno strumento così importante ed efficace.

Mi sono appoggiata ad un ospedale in cui è presente il reparto "gravidanze a rischio" che mi ha indirizzato per gli accertamenti del caso. C'è qualche centro in particolare che saprebbe consigliarmi?

Di seguito riporto il referto diagnostico della placenta:
"Placenta monocoriale monoamniotica del III trimestre con normale maturazione e ramificazione dell’albero villare associata ad aumento dei nodi sinciziali e calcificazioni intraparenchimali con collasso della rete vascolare secondario a morte endouterina.
Membrane extrachoriali prive di modificazioni strutturali di rilievo".

Per quanto riguarda TENS e ultrasuoni?

Grazie per il servizio che fornite e per la grande professionalità.

[#3]  
Dr.ssa Valentina Pontello

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E' importante essere seguiti in un centro dedicato. I professionisti che lavorano nei centri ospedaliero-universitari sono solitamente i più aggiornati e sensibili al problema della morte in utero.

La presenza di nodi sinciziali nella placenta potrebbe far pensare a qualche tipo di insulto ipossico cronico. Chiederei un consulto anche all'anatomopatologo di CiaoLapo, nella sua sezione forum. Quanto pesava il bimbo, e quanto era lungo?

Solitamente le terapie con ultrasuoni e l'elettrostimolazioni non dovrebbero essere effettuate in gravidanza, dipende però dall'intensità della stimolazione. Una alternativa naturale potrebbe essere il ricorso all'agopuntura.

Dr.ssa Valentina Pontello
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[#4] dopo  
Utente
Il bambino pesava gr 27580; inoltre
lunghezza cranio podice cm 34
lunghezza totale cm 52
lunghezza piede cm 8
circonferenza cranica cm 36
circonferenza toracica cm 33
circonferenza addome cm 31.
Potrebbe essere più specifica nella spiegazione "insulto ipossico cronico"? essendo un termine molto tecnico non riesco a capire. In ogni caso sarebbe emersa dall'autopsia del bambino?
un paio di giorni prima ero andata a fare tutti gli accertamenti perchè era programmato un cesareo e il ginecologo riscontrò un lieve invecchiamento della placenta, aggiungendo che era fisiologico.
Inoltre mi disse che il bambino pesava all'incirca 2,8 kg contro i 3kg di un paio di settimane prima. Mi giustificò la cosa dicendo che avendo utilizzato due macchinari diversi i risultati non coincidevano. E'plausibile una cosa del genere?
Grazie per la gentilezza

[#5]  
Dr.ssa Valentina Pontello

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Gentile Signora,

i dati della placenta fanno pensare ad una carenza di ossigeno, per cui i villi non si sono sviluppati normalmente, ma formando dei "nodi", come delle vie a fondo cieco.

Questo sarebbe ulteriormente confermato dai dati della crescita del bimbo, per 52 cm il peso è troppo basso, il ponderal index di 1,9 (un dato che si ottiene dividendo il peso per il cubo della lunghezza) ci dice che il bambino non si nutriva a sufficienza.

Per una successiva gravidanza mi affiderei esclusivamente ad un centro per gravidanze a rischio.
In casi come il suo, a Firenze usano molto l'eparina, per favorire la circolazione placentare, anche se ancora non esiste una evidenza scientifica certa in merito.
Dr.ssa Valentina Pontello
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[#6] dopo  
Utente
A cosa può essere imputata la malnutrizione? dai comuni esami che si eseguono in gravidanza ci si può rendere conto che il bambino non cresce?
Altrimenti ci sono esami specifici da effettuare in una futura gravidanza per rendersi conto di un'eventuale rischio di questo tipo o a prescindere da tutto e' bene intervenire preventivamente con l'eparina?
Grazie per la tempestività e la cortesia

[#7]  
Dr.ssa Valentina Pontello

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Gentile Signora,

un funzionamento placentare non adeguato è la causa più probabile di ritardo di crescita fetale.

La terapia con eparina, per essere efficace, va iniziata nelle prime settimane di gravidanza, dopo la comparsa del battito cardiaco embrionale, e va proseguita fino al parto.
Dr.ssa Valentina Pontello
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[#8] dopo  
Utente
Gentile Dottoressa,
non vorrei sembrarle insistente ma i dubbi che mi assalgono sono tanti.
Un funzionamento placentare non adeguato può essere causato da qualcosa in particolare? Può essere una cosa congenita oppure non è detto che si ripeta? Ci sono degli esami in particolare che mi aiutino ad indagare a tal proposito?
Ancora tante grazie.

[#9]  
Dr.ssa Valentina Pontello

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C'è una lunga lista di esami, che trova sul sito ciaolapo, sezione forum- ginecologia.
Gli esami possono variare da centro a centro, ma fondamentalmente riguardano trombofilia e malattie immunitarie, oltre che alcuni controlli ormonali e della sensibilità insulinica.
Dr.ssa Valentina Pontello
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[#10] dopo  
Utente
Gentile Dott.ssa Pontello,
la ringrazio per tutte le informazioni che mi ha dato.
Spero che siano in tanti come lei a lottare per evitare che tante mamme perdano il loro bambino. La rabbia è tanta soprattutto perchè si viene liquidati con "può capitare ma non sappiamo perchè".
Sono convinta che qualcosa in più, nel mio caso, come in tanti altri, poteva essere fatto per evitare questa tragedia. Ma purtroppo una gravidanza viene ritenuta a rischio solo dopo che l'inevitabile è successo.
Spero vivamente e mi auguro che si presti la massima attenzione a questo che è un problema molto diffuso, al contrario di ciò che si vuol far credere. Spero di ricontattarla presto per una lieta notizia.
Buona giornata

[#11]  
Dr.ssa Valentina Pontello

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Concordo su tutta la linea.

Buone cose :)
Dr.ssa Valentina Pontello
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