Utente
Salve, vi prego aiutatemi, da un anno soffro di una ferita all'inizio vagina in direzione del perineo. La prima volta che ho avuto un rapporto con il mio ragazzo ci siamo dovuti fermare perche sanguinavo molto fortemente, non sapendo cos'era ho consultato il ginecologo che mi ha solo consigliato una pausa di rapporti per ca. un mese e di disinfettare bene la ferita. Dopo due mesi ho riavuto un rapporto e anche li la pelle si é strappata e ha riformato la stessa ferita, anche usando tanto lubrificante. Dopo qualche settimana la ferita non sanguinava piu e ho continuato ad avere rapporti, anche se la ferita era aperta ma non sentivo ne dolore e ne fastidio. Pero dopo ogni rapporto si riapriva. Cinque mesi fa mi sono stati diagnostizati dei condilomi proprio nel punto dove c'e la ferita che ho curato con Aldara e mi fu fatta una biopsia con risultato che c'era una condilomatosi e un infiammazione cronica. Da li non ho piu avuto rapporti con il mio ragazzo perche volevo dare del tempo alla pelle per riprendersi. Ho curato la pelle con diverse creme.
Qualche giorno fa ho avuto un po di petting con il mio ragazzo e senza volerlo mi ha toccato in quel punto (avendo anche del lubrificante), e subito mi si é riaperta la ferita. Sanguinava come la prima volta e si é infiammato tutto.
Ora vi chiedo disperatamente un consiglio, cosa posso fare per non avere questa ferita??
Ho provato di tutto, creme alla vitamina E, creme lubrificanti, crema all'estrogeni. Premetto che prendo anche la pillola yasminelle da circa un anno. Ho cambiato un paio di ginecologhi e nessuno mi ha mai potuto dire cosa ho esattamente e come posso risolvere definitivamente questo problema.
Vi prego aiutatemi perche questo problema mi sta facendo cadere in depressione e sta mettendo a rischio la mia relazione e sta compromettendo la mia vita sessuale!!

[#1]  
Dr. Alessandro Benini

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Gentile Utente
A questo punto non posso che consigliarle anche una visita DERMATOLOGICA VENEREOLOGICA presso un centro MTS(malattie sessualmente trasmesse) per poter avere ulteriori delucidazioni sulla sua condizione ,non potendo nella sede telematica in cui ci troviamo averne visione diretta.
Se lo vuole ci ragguagli pure sull'esito di questa ulteriore visita che spero possa dirimere tutti i suoi dubbi e paure.
Con l'occasione le faccio i migliori auguri e la saluto
D.r. Alessandro Benini
Dr.Alessandro Benini
Dirigente Medico Centro Grandi Ustionati
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[#2]  
Dr. Luigi Laino

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Concordo con il collega Benini sulla necessità di una visita specialsitica Venereologica, al fine di inquadrare meglio questa sua situazione:

a mio avviso però le Malattie sessualmente trasmissibili potrebbero entrarci poco: per tale ragione lo specialista indicato (che è esperto di cute e mucose genitali) potròà ben inquadrare la situazione, in virtù delle tante patologie infiammatorie ed immunologiche che possono interressare quella regione, non ultimo (e lo dico in via non vincolante vista le sede telematica) un Lichen sclerosus femminile.

pertanto, non procrastini oltremodo questa visita, per una diagnosi corretta ed una terapia specifica.

Cari saluti
Dott. Luigi LAINO,
Ricercatore Dermatologo e Venereologo, ROMA

Dr.Luigi Laino Dermatologo e Venereologo, Tricologo Direttore DermaCentro Latuapelle, Roma Tel Studio 06.45.55.06.61
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[#3] dopo  
Utente
Vi ringrazio di cuore per le vostre risposte. Quindi trovate un venerologo piu appropriato che un ginecologo?
Riguardo al Lichen Sclerosus femminile mi ero gia informata qualche tempo fa su questa patologia, visto che avevo letto che c'erano dei sintomi simili ai miei. Quindi chiesi al mio ginecologo se il risultato della biopsia poteva far pensare ad un lichen e lei mi disse che potevo escluderlo. Il mio problema é che non ho piu fiducia in questa ginecologa quindi stento a credere che posso escluderlo veramente. Secondo voi, la mia biopsia avrebbe mostrato un lichen?

[#4]  
Dr. Alessandro Benini

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Faccia pure una visita presso un dermatologo che ricordo è anche venereologo ( così come coloro che lavorano presso i centri MTS)
che, se lo riterrà opportuno, le potrebbe richiedere la visione del vetrino precedentemente effettuato o ricorrere ad una nuova biopsia.
Di nuovo tanti saluti
Dr.Alessandro Benini
Dirigente Medico Centro Grandi Ustionati
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[#5]  
Dr. Nicola Blasi

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DEVE ESCLUDERE UNA CONDILOMATOSI GENITALE:SI sottoponga anche ad un esame colposcopico e PAP test ed eventuale vulvoscopia.
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#6]  
Dr. Alessandro Benini

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La condilomatosi genitale è già stata diagnosticata tramite biopsia,la ferita è all'inizio della vagina,ha già cambiato ginecologi
che spero e sottolineo spero,le abbiano fatto anche un esame colposcopico,vulvoscopico e PAP test che altro dire.........se non ripetermi
Saluti
Alessandro Benini
Dr.Alessandro Benini
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[#7] dopo  
Utente
Vi ringrazio di cuore per il vostro interesse.
In effetti la condilomatosi é gia stata diagnosticata a luglio e accertata tramite biopsia.
Un mese prima (giugno) fu fatto un pap test risultato negativo e se non sbaglio anche una colposcopia (fatta con un microscopio e acido di aceto).
A fine agosto feci nuovamente un pap test che mostro' solo una cadida e un infezione batterica che curai con degli antibiotici. Dopodiché ho fatto il vaccino GARDASIL. Nel frattempo i condilomi sparirono grazie alla cura dell'Aldara.
Qualche mese dopo sono stati trovati dei condilomi anche al mio ragazzo, lui fece la tipizzazione che mostro' il ceppo HPV 11.
Ora io ho nuovamente delle recidive proprio in quel punto dove ho la ferita e mi hanno dato nuovamente l'Aldara, che non fa altro che infiammare ancora di piu quel punto. Nei giorni in cui non metto l'Aldara curo la pelle con una crema antibiotica per richiudere la ferita e una volta al giorno metto anche una crema agli estrogeni. Questa é l'unica cura che mi é stata prescritta.
La mia ginecologa mi ha anche detto che se non passa si potrebbe pensare ad un intervento chirurgo-plastico per allargare l'inizio vagina. Ma io stento a credere che sia una soluzione appropriata, visto che non ho disturbi di vaginismo. Non credo di essere stretta, visto che non ho difficolta' alla penetrazione. É solo che appena inizia la penetrazione, si strappa tutto, e non avverto neanche molto dolore. Sono veramente disperata.. il mio ragazzo sta iniziando a pensare che nn posso avere rapporti normali, visto che questo problema persiste e ce l'ho da quando sto con lui e prima di lui avevo avuto solo tre volte un rapporto protetto, tra cui la mia deflorazione che avvenne senza dolori e nemmeno sangue.
Possibile che io abbia qualcosa di incurabile? :-(

[#8]  
Dr. Alessandro Benini

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Gentile Utente l'unica cosa che posso fare in questa sede, è quella di tranquillizzarla che non ha nulla d'incurabile.Quello che ripeto in questo forum è anche l'importanza di far valutare taluni problemi(la cui clinica porta a sovrapporsi più specialità) a specialisti diversi ,portandoli al confronto,poichè si rende un utilissimo servizio soprattutto al paziente.
Saluti
Alessandro Benini
Dr.Alessandro Benini
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[#9] dopo  
Utente
Finora ho consultato e visitato 5 ginecologhi diversi, ora su vostro consiglio ho preso un appuntamento da un dermatologo venerologo, purtroppo la visita non si potra fare prima di febbraio visto che hanno troppi pazienti. E io ho tanta paura che questo problema vada avanti ancora per molto..

[#10]  
Dr. Alessandro Benini

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Le ripeto di stare tranquilla e di tenerci aggiornati
Di nuovo tanti cari saluti
Dr.Alessandro Benini
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[#11] dopo  
Utente
Buonasera
Come promesso volevo aggiornarvi sulla mia situazione attuale riguardo alla mia ferita alla vulva.
Per fortuna sono potuta andare gia prima di febbraio da un altro ginecologo, un professore in ginecologia e oncologia. (Per il Venerologo devo aspettare ancora qualche settimana).
Dopo avermi fatto una anamnesi dettagliata sul mio passato e il percorso della mia "malattia" se cosi si puo chiamare, mi ha controllata con un microscopio ad alta tecnologia, sia dentro che fuori.
Controllando accuratamente la ferita e anche dentro la vagina, ha fatto anche un test per l'erpes genitale e uno per la candida. L'erpes l'ha fatto solo perche secondo lui vuole poter escludere ogni altra cosa.
Gli ho anche accennato il mio dubbio sul Lichen Sclerosus. Esaminando sia tutta la vulva (secondo lui il Lichen partirebbe dal clitoride e li si vedrebbe gia) che i risultati della mia biopsia fatta a luglio, secondo lui si potrebbe escludere un Lichen.
L'unica cosa che mi ha consigliato di fare dopo un lungo discorso é di cambiare la pillola e di continuare ad usare una crema agli estrogeni. Secondo lui la pillola Yasminelle avendo un effetto antidrogeno, mi provoca una mancanza di estrogeni e questo mi porta alla secchezza vaginale.
Quando fui "sverginata" prendevo il tipo di pillola Meloden 21 ( Gestodenum 0,075mg - Ethinylestradiolum 0,02mg), con quella pillola non avevo avuto nessun problema simile, durante la deflorazione non sanguinai nemmeno. Secondo lui visto le circostanze dovrei tornare alla Meloden21 (anche se con quella ingrassai qualche chilo)-
Ora volevo chiedervi il vostro parere su questa procedura del professore e se siete d'accordo con questa diagnosi?
Secondo voi posso risolvere il mio problema cambiando solo pillola?
Visto che sia il meloden21 che il yasminelle hanno la stessa dose di Ethinylestradiolum cioé di 0,02mg mi domando se ha senso cambiare?

Vi ringrazio in anticipo per le vostre risposte!!

[#12]  
Dr. Alessandro Benini

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Gentile Utente sulla specifica domanda riguardante la pillola anticoncezionale aspettiamo il parere di un ginecologo,per quanto mi riguarda sono a disposizione per chiarimenti dopo la visita venereologica,al momento mi sembra di escludere comunque qualcosa di preoccupante.
Tanti Saluti
Dr.Alessandro Benini
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[#13] dopo  
Utente
Salve

Ritorno a chiedervi un parere su una mia diagnosi che mi é stata fatta. Circa un mese fa andai dal famoso Venerologo da cui avevo preso appuntamento come scritto sopra. Lei disse che la ferita non sapeva esattamente da cosa veniva, secondo lei ho l'ingresso stretto e mi ha prescritto una crema alla nitroglicerina (crema che viene usata per il malati di cuore) che dovrebbe dilatarmi i vasi sanguini e dovrebbe cosi favorire la ricrescita della pelle. Oltre a quello mi spunto circa tre settimane fa una piccolissima escrescenza bianca all'ano, che mi é subito sembrata un condiloma genitale.
Visto che tornavo dalla Venerologa gliela mostrai chiedendo se era un condiloma e lei disse che secondo lei o era un condiloma o era una marisca, che pero' voleva esaminare istologicamente per esserne sicura.
Io ero tranquilla fino a quando non chiamai per farmi dire i risultati e li ebbi uno shock:
Neoplasia severa di terzo grado (AIN III), cioé MORBO DI BOWEN (se solo una lesione) oppure papulosa bowenoide (se le lesioni sono piu di una). Io sono letteralmente rimasta scioccata, visto che non mi sarei mai aspettata una cosa cosi!L'unica cosa che mi fa pensare é che io soffro da anni di un prurito anale che non mi fu mai curato definitvamenten, visto che nessuno ha mai trovato la causa. Ora, visto che mi é apparsa questa escrescenza minuscola (0,3 x0,2 cm) ho paura di avere un carcinoma.
Ora vi chiedo, che rischio ho di ammalarmi di un cancro? Devo temere che le lesioni siano anche intraanali (un ginecologo mi disse una volta di vedere delle leucoplacche biancastre all'inizio dell ano). E cosa mi consigliate per risolvere questo problema???

VI PREGO, DATEMI QUALCHE PARERE VISTO CHE SONO PIU CHE SCOCCATA E IMPAURITA!!!!

[#14]  
Dr. Alessandro Benini

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Il suo caso, in base a quanto scritto (Bowen)si inscrive tra le neoplasie intraepiteliali che il più delle volte rimangono stabili anche se possono andare incontro ad invasività come anche a regressione spontanea(anche nella papulosi Bowenoide) il cui eventuale trattamento si rimanda al Venereologo che l'ha in cura.
Le leucoplachie descritte in corrispondenza anale se ancora presenti meritano anche esse attenzione,il tutto senza paure.
Cari saluti
Dr.Alessandro Benini
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[#15] dopo  
Utente
Gentile dottore
la ringrazio di cuore per la sua risposta.
Quindi le leucoplachie sono segno di una lesione anche intraanale? La lesione che mi é stata analizzata era esterna, ma sull'ano.
Secondo lei quale trattamento é il migliore per risolvere il problema? E il prurito anale puo essere associato alla lesione oppure non dipende da quello?
Grazie ancora per il suo sostegno, purtroppo sono molto spaventata e quindi ho tante domande.
cari saluti

[#16]  
Dr. Alessandro Benini

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Che vi siano lesioni a livello del retto lo si esclude con la rettoscopia.Per quanto riguarda il trattamento più idoneo da intraprendere, solamente la visita diretta può stabilirlo (Laser,DTC,ricorso alla chirurgia?).Il sintomo prurito può anche dipendere da quello ma non solo (anche qui sottolineo l'importanza della visita diretta).
Cari saluti
Dr.Alessandro Benini
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[#17] dopo  
Utente
Grazie mille dottore.
Mi hanno parlato di laserterapia. Secondo lei una volta fatto l'intervento, saro' guarita del tutto? O dovro' aspettarmi delle recidive? E poi é vero che questa lesione viene associata al HPV?

[#18]  
Dr. Alessandro Benini

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Le recidive sono sempre dietro l'angolo ma non è detto.Si è vero, la papulosi bowenoide è associata all'HPV.
Di nuovo saluti
Dr.Alessandro Benini
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[#19]  
Dr. Luigi Laino

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Genitle utente,

Il Morbo di Bowen e la Papulosi Bowenoide sono due entità clinche del tutto dissimili l'una dall'altra (eccetto per il grande capitolo cui appartengono, quello cioè delle precancerosi spinose in situ).

non è quindi per nulla veritiera la classificazione che ci ha riportato di lesione singola o multipla.

Ritengo quindi che lei stia facendo (e non dico che sia per forza solo colpa sua) molta confusione su quello che realmente è la sua situazione.

Pertanto e per cercare di chiarirle che in questo modo non raggiungerà la serenità che cerca, le indico il consulto diretto con il suo medico di fiducia al fine di chiarire per bene la sua reale situazione: nutro molti dubbi su un eventuale morbo di bowen alla sua età, ma tutto quello che si dice da tal sede è non vincolante e non diagnostico.

cari saluti

Dr.Luigi Laino Dermatologo e Venereologo, Tricologo Direttore DermaCentro Latuapelle, Roma Tel Studio 06.45.55.06.61
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[#20] dopo  
Utente
Gentile Dottor Laino

La ringrazio di cuore per la sua risposta.
Sinceramente é vero che sono molto confusa e anche io un po dubbiosa. purtroppo sono caduta nelle mani di un dottore che non riesce a togliermi questa confusione ma mi ha messo panico e ancora piu dubbi addosso.
Mi é stato detto che se non togliero' la lesione a giorni avro' un carcinoma anale. Questo senza che nessuno mi abbia visitato realmente nell'ano ne per fare una seconda biopsia, visto che la lesione visibile é stata tolta con la prima biopsia.
Non essendo un medico potrei sbagliarmi, ma credo che facendo una seconda biopsia vicino al punto dove c'era la lesione si dovrebbe vedere ancora qualcosa o sbaglio? Visto che normalmente quando si toglie una lesione si lascia sempre un margine e lo si ricontrolla se era sano o non sano.

Chiedendo di voler avere una seconda opinione, il medico si é arrabbiato e mi ha detto che non serviva, visto che avevo gia avuto la sua opinione, quello del suo chirurgo (che io nn ho mai visto) e quello del dermatologo che ha fatto la biopsia (lavorano tutti e tre insieme e si scambiano i pazienti).
Io in effetti non vedo assolutamente niente di anomalo nella mia zona anale e perinanale, apparte quella escrescenza bianca e piccolissima che mi venne da un giorno all'altro e assomigliava moltissimo ad un condiloma acuminato (come ne ho gia avuti). Anche il dermatologo che ha visto la lesione mi disse che secondo lui era solo una verruca o una marisca, poi all' improvviso mi venne detto che la biopsia dava una neoplasia di terzo grado.
Le riporto cosa c'era scritto sulla biopsia:

Diagnosi: Neoplasia anale intraepidermale di 3. Grado (AIN III).
Le linie di excisione camminano lateralmente attraverso la lesione.
La lesione equivale in presenza di una lesione solitaria ad un M. Bowen. In caso di tali lesioni multiple deve essere considerata una papulosi bowenoide. Forme anogenitali di Bowen vengono spesso associate con i tipi HPV 16 e 18. Se si desidera l'individuazione e la tipizzazione si prega di dare risposta.

secondo lei, io cosa dovrei fare? Sono molto confusa e impaurita e ho deciso di cambiare medico, ma ho paura di perdere tempo.
In piu il ginecologo vorrebbe togliermi anche il punto dove ho la ferita alla forchetta, perche secondo lei (senza aver mai analizzato ne fatto test) io ho li anche l'HPV che mi provoca questa ferita. Quindi la terapia a me proposta era di togliere con il laser la lesione anale e poi anche tutto intorno alla vulva, visto che alla forchetta ho il taglietto.

Vi prego, so che il caso é complesso, ma vi sarei grata per qualsiasi parere, visto che veramente non ci capisco piu nulla!
GRAZIE MILLE!!

[#21]  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente,

comprendo il senso di tutta questa confusione:

quello che leggo, non mi convince, ma la sede telematica può solamente orientare in via non vincolante un paziente, in luogo di alternative diagnostiche.

pertanto, la prima cosa da fare è - non allarmarsi e non avere fretta.

La seconda cosa da fare, è quella di reperire - sempre se lo riterrà opportuno e facendosi consigliare anche dal suo medico di famiglia - un parere VENEREOLOGICO suppletivo: questo nel suo pieno diritto: diritto amplificato dal fatto di avere discordanze su tematiche diagnostico-procedurali di varia natura [dermatologica, proctologica, ginecologica] :

dopo il consulto (cui dovrebbe riportare tutto il "papier" di nozioni e situazioni paventate e la visita di controllo, sono sicuro che riuscirà ad ottenere un quadro più preciso della sua situazione.

Chiarito il quadro, mi sembra del tutto opportuno che lei consideri le proposte terapeutiche (comunque di tipo conservativo) propostele e le affronti con rinnovata fiducia, fatto salvo che - seppure in via orientativa e non diagnostica - rimaniamo nell'ambito della prevenzione.

cari saluti

Dr.Luigi Laino Dermatologo e Venereologo, Tricologo Direttore DermaCentro Latuapelle, Roma Tel Studio 06.45.55.06.61
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[#22] dopo  
Utente
Salve
Vi scrivo nuovamente per chiedervi un parere..
dopo essermi operata all ano per quella neoplasia che mi era stata trovata, oggi, a un anno e mezzo dall ultima volta che vi ho scritto, sono ancora disperata perche il mio problema principale, quello che ho una ferita all introito dopo ogni rapporto, non é guarito.
Cosa devo fare secondo voi? Questo problema ha rovinato la mia storia e sta rovinando la mia vita.
Non ho altri sintomi oltre ad una forte secchezza vaginale che non mi permette di avere rapporti senza lubrificante. .ma anche con quello, l'introito mi si strappa!
Aggiungo che prendo la pillola.
Grazie per il vostro parere!!!

[#23]  
Dr. Luigi Laino

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un Lichen sclerosus gentiale vulvare è una delle ipotesi orientative non vincolanti, che deve essere considerata in una visita Dermo-Venereologica: visita che invito a produrre per la tutela della sua salute.

cordialità
Dr.Luigi Laino Dermatologo e Venereologo, Tricologo Direttore DermaCentro Latuapelle, Roma Tel Studio 06.45.55.06.61
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[#24] dopo  
Utente
grazie x la risposta dottore.
come si identifica un lichen? quale test dovrebbe effettuarmi il dermatologo? ho fatto due biopsie da cui non è risultato altro che un eczema

[#25] dopo  
Utente
Posso aggiungere i risultati della biopsia in quel punto:

Biopsia al perineo:
mucosa con iperparacheratosi, acantosi,lieve spongiosi e leggera infiammazione cronica.


biopsia al introito:
moderata infiammazione cronica attiva della mucosa dell epitelio senza ghiandole

commento: il risultato della biopsia al perineo fa pensare ad un eczema.

secondo lei, da questi risultati si puo pensare ad un lichen?
sono molto triste che dopo tre anni ancora non sono riuscita a trovare una soluzione al mio problema!

[#26]  
Dr. Luigi Laino

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saluti
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[#27] dopo  
Utente
Sono gia stata da un altro dermatologo e gli ho riportato i risultati della biopsia qualche mese fa e non mi disse nulla del tipo lichen.

come si fa a diagnostiacre un lichen?
e cosa le fa pensare che non si possa esculdere?
e perche c'e scritto che é un eczema, c'e una correlazione?

[#28]  
Dr. Luigi Laino

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LA visita DermoVenereologica supera ogni nostro commento telematico: non si possono aggiungere dati utili in via telematica dopo tutti queste visite e certo nulla può aiutarla a fare autodiagnosi

cari saluti

Dr.Luigi Laino Dermatologo e Venereologo, Tricologo Direttore DermaCentro Latuapelle, Roma Tel Studio 06.45.55.06.61
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