Utente 538XXX
Gentili Dottori,
Sono una donna di 46 anni. Da 2 anni ho avuto la repentina e completa scomparsa delle mestruazioni e i vari esami effettuati hanno evidenziato la menopausa. Premetto che già dall'età di 37 anni circa ho iniziato ad avere problemi con il ciclo mestruale, con sospensione che arrivavano fino ai sei mesi, per poi riprendere con una frequenza quindicinale. D'accordo con il mio medico ed il ginecologo ho continuato a prendere la pillola per evitare una così precoce menopausa, ma al momento della sospensione, appunto due anni fà, per un intervento che dovevo subire, le mestruazioni sono scomparse del tutto. Qualche mese fà, ho iniziato ad avere delle perdite ematiche, tali da farmi pensare ad una mestruazione. Ne ho comunque informato il ginecologo che mi ha prescritto una ecografia intravaginale che, oltre ad evidenziare la diminuzione di volume di un piccolo fibroma preesistente, ha messo anche in evidenza una sospetta poliposi che ha richiesto come fase successiva l'effettuazione di una isteroscopia.
Durante l'esame isperoscopico mi è stata effettuata una biopsia endometriale, ma il risultato dell'esame istologico è stato il seguente: "il materiale esaminato è costituito da blocchi di muco e rari lembi endometriali insufficenti per un giudizio diagnostico". In considerazione di ciò e del fatto che oltre ad avere ancora delle leggere perdite di sangue, accompagnate però da dolori al basso ventre, simili a dolori mestruali che a volte diventano delle fitte decisamente forti, il medico mi ha consigliato, ed anzi sono in attesa, di fare un raschiamento dell'endometrio, al fine di meglio diagnosticare le cause dei miei "fastidi".
La mia domanda è se questo è l'approccio più idoneo e quali potrebbero essere le eventuali alternative, o problematiche legate all'intervento che mi accingo a fare.
Chiedo scusa per essermi dilungata, e aspetto una Vostra cortese risposta.

[#1] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro

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Gentile amica
lei ha riportato l'esito dell'esame istologico della biopsia endometriale, ma nulla ci dice riguardo all'esito della fase isteroscopica, ben più importante.
Credo che ll'atto dell'esecuzione dell'esame, le abbiano rilasciato una scheda sulla quale è riportata la descrizione dello stato delle strutture attraversate o valutate dall'endoscopio nel corso dell'esame stesso (canale cervicale, cavità endometriale, orifizi tubarici) e quello dei tessuti valutati (mucosa endocervicale, mucosa endometriale).
L biopsia, come spesso accade, non è stata conclusiva, anche perchè, spesso eseguita con pinze da biopsia estremamente piccole, per cui il frammento prelevato molte volte non è sufficiente ad esprimere un giudizio diagnostico completo.
Ora: se la mucosa endometriale, all'isteroscopia, è risultata ridondante ed "improntata" dallo strumento, allora è probabile che si tratti di una iperplasia endometriale, per cui ha un senso eseguire un campionamento endometriale di ben altro volume (raschiamento) per dare la possibilità al Patologo di esprimere un giudizio diagnostico preciso.
Se, invece, la mucosa endometriale è stata valutata dall'isteroscopista come esile, sottile, liscia, pallida, allora la diagnosi più probabile è quella di un'atrofia endometriale (situazione opposta all'iperplasia), per cui il successivo raschiamento rischia di non apportare informazioni ulteriori ai fini diagnostici.
Cordialmente.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2] dopo  
Utente 538XXX

Innanzitutto La ringrazio per la pronta risposta.
L'indicazione data dall'esame isteroscopico è che nella cavità uterina non si osservano formazioni polipose, e, se riesco a leggere bene il referto, si segnala un piccolo setto. Conferma dell'ispessimento dell'endometrio, ed esecuzione di biopsia endometriale.
Il medico in principio mi aveva richiesto di eseguire una ulteriore eco transvaginale ed un eventuale altra biopsia fra circa un mese. Solo alla mia replica dei fastidi, perdite ematiche e soprattutto dolore, ha optato per effettuare il raschiamento in tempi più brevi.
Cordialmente

[#3] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro

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Quindi, se anche all'isteroscopia l'endometrio è risultato ispessito, fa bene ad eseguire un campionamento più ampio tramite classico raschiamento della cavità.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
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