Utente
Salve gentili dottori vorrei porvi brevemente una domanda senza approfittare troppo del vostro tempo prezioso e della vostra disponibilità. Circa 3 anni fa ho subito un intervento in laparotomia per enucleazione cisti endometriosica di 8 cm alle ovaie e qualche fibroma e miomi più piccoli. Adesso sono incinta di 26 settimane e nell'ultima visita il dottore mi ha detto che, a seconda del tipo di miomi se i miomi erano intramurali, sottomucosi o sottosierosi ci potrebbe essere il rischio di ricorrere al parto cesareo. Però non so a quale tipo si riferisse e se dicesse questo perchè magari dopo l'asportazione di un certo tipo di miomi l'utero potesse essere troppo danneggiato per poter fare un parto naturale.Vorrei gentilmente chiarimenti in merito. Inoltre ginecologo mi ha chiesto se mi è stato asportato l'ovaio, io rispondo di no perchè quando ho fatto questo intervento i dottori non mi hanno detto nulla in merito e nemmeno nella cartella clinica c'era scritto niente, ma esiste un modo per esserne sicuri?? (visto che l'ecogradia evidentemente non basta). Attendo con ansia vostra risposta.

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Dr. Nicola Blasi

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Il problema sorge quando durante la MIOMECTOMIA (nei miomi INTRAMURALI e SOTTOMUCOSI) viene interessato l'intero spessore della parete uterina (apertura della cavità uterina) come avviene durante l'esecuzione di un Taglio Cesareo e quindi in questi casi viene consigliato il Parto operativo invece che il Parto Spontaneo.
Deve chiedere necessariamente agli Operatori o leggere la descrizione dell'intervento.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente
Grazie dottore per la celere risposta, è stato davvero molto gentile.
Era quello che temevo, infatti leggendo pochi giorni fa il responso delle varie ecografie ho appunto potuto constatare che i miomi erano intramurali, anche se non riesco a decifrare bene la scrittura (uno posteriore intramurale e rettoverso mm 27x28 e uno intramurale fundico 18x22). Non ho più modo di contattare i medici che mi hanno operata, tra l'altro fuori dalla mia regione e in ospedale ormai chiuso (non so se posso scrivere qua il nome dell'ospedale). Riguardo le attuali condizioni dell'ovaio non so come sapere qualcosa.
Dimenticavo di dirle che nel frattempo sono rispuntati altri miomi e una cisti di circa 4 cm (che però durante la gravidanza si è notevolmente ridotta) e a questo proposito vorrei un parere su come comportarmi dopo il parto o se lei pensa che ci sia necessità ti toglierli durante il cesario stesso.

A fine mese avrò la visita dal mio ginecologo, spero almeno che potrò scegliere l'anestesia spinale e non la totale. Grazie ancora.

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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Queste sono valutazioni che potrà fare solo il collega al momento dell'esecuzione dell'eventuale taglio cesareo.
In bocca al lupo!
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#4] dopo  
Utente
Salve dott. Blasi. Mi permetto di aggiungere che la mia richiesta di consulto presso questo sito non intende in nessun modo andare in contrasto con quella che sarà poi l’opinione del mio ginecologo o la mia decisione finale, quindi lei può dirmi tranquillamente cosa pensa o cosa farebbe in merito senza temere un mio condizionamento. Anche se mi rendo conto che una valutazione via internet non può essere completa, in questo momento mi fido della sua esperienza e professionalità.
Premetto che fin dalla 28ma settimana il bambino ha assunto una posizione cefalica, nell’ultima visita di circa una settimana fa il dorso era a destra, adesso sono a 35+2. Il mio ginecologo mi ha detto che se il bambino assumerà la posizione adatta a un parto senza complicanze potremo provare il parto naturale, perché a causa del mio precedente intervento sarebbe complicato fare un cesareo viste le aderenze che secondo lui sicuramente si saranno formate. Questa cosa mi ha lasciato un po’ perplesaa perché ho letto che dopo un cesareo quasi sempre si interviene con un altro, e poi perché penso che ci potrebbero essere complicanze (tipo rottura dell’utero etc..) e allora in questo caso si dovrebbe poi ricorrere a un cesareo d’urgenza con i relativi rischi?
Nel frattempo ho trovato il modo di contattare la sede dell’ospedale in cui mi sono ricoverata (possibile scrivere qui il nome?) e sono venuta a conoscenza della possibilità di richiedere la cartella clinica del mio intervento nella speranza che in essa ci sia la descrizione dettagliata dello stesso, così da avere un’idea più chiara, come anche lei mi ha consigliato.
Nell’attesa e nella speranza di una valutazione le porgo ancora i miei sentiti ringraziamenti.

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Dr. Nicola Blasi

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Nessun condizionamento,non posso esprimere un mio parere perché non sono a conoscenza del tipo di intervento praticato dai miei Colleghi, e se la miomectomia ha comportato l'apertura della cavità uterina.Quindi la mia risposta rimane la stessa!
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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