Utente
Salve, ho 31 anni e all''età di 24 mi è stato
esportato un fibroma uterino di 15 cm (in questo momento non ho le
ecografie).
In questi anni ho fatto delle visite per tenere sotto controllo i miomi che
sono ricomparsi, sono multipli e in particolare due di circa 40 mm e nessun
ginecologo mi ha ipotizzato l''embolizzazione. Soltanto la settimana scorsa
su internet ne sono venuta a conoscenza, per cui sono in cerca di ulteriori
pareri professionali su questa ''nuova'' tecnica. La ringrazio in anticipo.
Anna

[#1]  
Dr. Antonio Valloreo

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MACERATA (MC)

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La tecnica endovascolare di embolizzazione dei miomi uterini è abbastanza recente e come per tutte le tecniche giovani vale il princiio di precauzione.

Comunque per linee generali le indicazioni sono
- pazienti con fattori di rischio chirurgico - recidiva dopo miomectomia - alternativa all’isterectomia
Le controindicazioni assolute:
- gravidanza e infezione pelvica
Controindicazioni relative:
-allergia al m.d.c.,insuff.renale, coagulopatia e miomi voluminosi sottosierosi o sottomucosi

Come tutte le procedure invasive di radiologia interventistica vi sono possibili complicanze anche importanti.
Di solito c'è dolore post procedura che persiste per 24-48 ore.

Durante la procedura la Paziente è sveglia e dopo pochi giorni, salvo complicanze, può andare a casa.

La procedura consiste nell'iniezine all'interno delle arterie uterine, incanulate selettivamente, di materiale particolato che determina ischemia dei miomi.

E' segnalata la possibilità di menopausa precoce post procedura per questo le Pazienti raccomandabili a tale procedure sono quelle che non desiderano più maternità e che allo stesso tempo vogliono conservare l'utero.
Vi sono comunque anche lavori scientifici recenti che sembrano mostrare assenza di ripercussioni negative sulla fertilità.

I risultati generali della metodica pubblicati in letteratura scientifica sono buoni : riduzione del volume dell'utero in circa il 38-45% dei casi e la scomparsa dei sintomi in oltre l'85% dei casi.
Cordiali saluti.

[#2] dopo  
Utente
Salve,
la ringrazio per le informazioni fornitemi, ma desiderei chiederle altri consigli.
Poichè non vorrei escludere la possibilità di una maternità, ma sono preoccupata visto che i miomi sono all'interno dell'utero e il mio ginecologo mi da sempre delle risposte vaghe, legate alla speranza che i miomi non crescano, lei cosa mi consiglia di fare, se non quello di avere una gravidanza al più presto possibile?
La ringrazio in anticipo

Anna

[#3]  
Dr. Tommaso Lupattelli

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MILANO (MI)

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L'embolizzazione può in pazienti indicate aumentare il tasso di fertilità. Ho personalmente trattato pazienti in cui l'embolizzazione ha ridotto le dimensioni dei fibromi a tal punto da permettere una successiva miomectomia ( precedentemente ritenuta non possibile) consentendo così di mantenere un utero funzionale.Alcune di queste pazienti hanno portato a termine una gravidanza. Desidero sottolineare che tra queste , la maggior parte erano state gia destinate all'asportazione dell'utero perchè ritenuta l'unica opzione possibile. Oggi hanno un figlio. Riporto anche un caso di una donna che ha portato a termine tre gravidanze dopo intervento di embolizzazione uterina per fibromatosi. In altre pazienti la sola embolizzazione ( in assenza quindi di successive procedure chirurgiche conservative dell'utero) ha consentito il mantenimento dell'utero e della fertilita . Ovviamente, non tutte le pazienti con patologia fibromatosa dell'utero riescono a portare a termine una gravidanza anche in seguito ad una embolizzazione di successo. Ad oggi, non sono presenti in letteratura medica dati certi sulle percentuali di gravidanze a termine in pazienti desiderose di avere un figlio precedentemente sottoposte ad intervento di embolizzazione dell'utero. E' certo però che alcune pazienti con utero severamente compromesso per la presenza di uno o più fibromi sono in grado di portare a termine una gravidanza dopo embolizzazione uterina.

www.fibromi.it