Utente
Sono una donna sposata di 40 anni, dal luglio 2007 soffro di candida che non se ne vuole andare. Come primo intervento ho fatto una cura locale (iniziata il 4/07/07 con meclon ovuli).I sintomi sono scomparsi, ma il pap test eseguito il 31/07 segnalava presenza di candida. Il ginecologo allora prescrive il diflucan sia a me che al marito, che abbiamo preso verso la fine di agosto ( la risposta era arrivata solo allora); in questo frangente non avevo nessun segno o sintomo. A metà settembre circa mi compare prurito soprattutto vulvare, faccio un tampone vaginale che risulta positivo per la candida saccharomyces cerevisiae. Il ginecologo prescrive sia a me che al marito lo sporanox, fatta la cura però la sintomatologia non scompare ( solo prurito prevalentemente vulvare, non perdite vaginali). Mi viene consigliato, sempre dal ginecologo di assumere periodicamente fermenti lattici, pur ribadendo di non aver particolari problemi intestinali, essendo regolarissima. Nel frattempo non utilizzo più alcuna medicina locale ma allevio i sintomi con crema di tea tree e lavande con acqua e bicarbonato ( ho provato anche il bacillo di doderlein! ). La situazione però non cambia, il 24/12 ripeto un tampone vaginale che riconferma la presenza di candida saccharomyces cerevisiae, della quale mi fanno anche un antibiogramma che risulta sensibile a tutti gli antimicotici.
A questo punto il ginecologo mi consiglia di fare una cura "cronica" e cioè di assumere una compressa di diflucan una volta al mese per sei mesi. Al momento ho già assunto due compresse (fine dicembre e fine gennaio) in concomitanza con la mestruazione.
In questo momento, non sapendo più che cosa fare, in quanto persiste prurito vulvare, ho cominciato ad usare l'acqua borica e applicazioni di crema vaginale a base di acido borico. Da un mese circa uso solo biancheria intima di cotone che lavo con sapone di marsiglia. Infine segnalo che come metodo contraccettivo uso il preservativo. Ho letto tutte le risposte presenti sul sito in merito all'argomento, diete, fermenti lattici, nuove cure dall'america, vorrei avere un parere sulla mia situazione.Grazie in anticipo

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Dr. Nicola Blasi

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Prima di tutto escludere le possibili cause:uso di cortisonici,familiarità diabetica,abuso di alimenti ricchi di zuccheri,fumo di sigaretta,alterazioni del sistema immunitario,allergie ect...
L'uso dell'ACIDO BORICO in capsule vaginali,in forma preventiva,iniziando dal 2°giorno del flusso mestruale.
Consiglierei però prima un ANTIMICOGRAMMA.
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente
Egregio dr. Blasi, la ringrazio per la risposta. Escludo le patologie da lei menzionate, a dir la verità il ginecologo mi aveva consigliato di effettuare una curva da carico di glucosio, ma sono un po' perplessa in quanto non ho familiarità, sono golosa, ma cerco di non abusare di zuccheri. Vorrei sapere che cosa intende per antimicogramma, al momento dell'effettuazione dell'ultimo tampone hanno fatto il saggio dei principali antimicotici, ai quali la candida era risultata ampiamente sensibile. Devo dunque ripetere un tampone? Grazie per la disponibilità e cordiali saluti

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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Esatto!Deve rivolgersi ad un laboratorio di Microbiologia.
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[#4] dopo  
Utente
Gen.le dr. Blasi
la ringrazio per la risposta, ho già provveduto a rifare il tampone con antimicogramma, avrò la risposta per il 28 febbraio. Le sapro dire.
Cordiali saluti

[#5]  
Dr. Nicola Blasi

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GRAZIE!
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[#6] dopo  
Utente
01/03/08

Egregio dr. Blagi
ho potuto avere la risposta del mio tampone ieri, e sorprendentemente è risultato negativo. Dico sorprendentemente perchè persiste il prurito vulvare, che viene e va, qualche volta da solo, qualche volta aiutato da crema teatree. Come mai? Di cosa può essere indice?
Sono inoltre 7 giorni che metto le capsule di acido borico (dal 2° giorno della mestruazione come aveva suggerito), devo continuare o è sufficiente così?
La ringrazio anticipatamente per i consigli dati
Cordiali saluti

[#7]  
Dr. Nicola Blasi

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Come vede il prurito non sempre è indice di infezione.
Potrebbe continuare solo con l'acido borico
dott.Nicola Blasi
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[#8] dopo  
Utente
Egregio dr. Blasi
la ringrazio per la risposta e per i consigli dati.
E' vero che il prurito non sempre è indice di infezione, ma era lo stesso sintomo presente sia con il tampone positivo che in questo momento che è per fortuna negativo. Per quanto devo continuare ancora con l'acido borico, è utile anche che io lo ripeta con la prossima mestruazione. Grazie ancora per disponibilità
cordiali saluti

[#9]  
Dr. Nicola Blasi

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Sì,anche per il prossimo ciclo.
dott.Nicola Blasi
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[#10] dopo  
Utente
Gent. dr. Blasi
nel ringraziarla ancora per le disponibilità le pongo una ulteriore questione. Su indicazione del ginecologo anche mio marito ha eseguito un tampone uretrale e balano prepuziale; risultato negativo per lieviti, chlamydia, mycoplasma, ureaplasma e neisseria gonorrheae, ma positivo per escherichia coli ( +++ ) e Klebsiella oxytoca. E' necessario che faccia terapia antibiotica ( è stato fatto anche l'antibiogramma )anche se asintomatico? E' necessario che faccia una urinocoltura per vedere se anche io ho queste "bestie"? Non ho mai avuto problemi di cistite.....
La ringrazio anticipatamente
cordiali saluti

[#11]  
Dr. Nicola Blasi

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Se ASINTOMATICO,il partner non va trattato.
I batteri individuati potrebbero essere presenti per inquinamento del tampone stesso.
P.S.: Ci sono stati rapporti anali?
dott.Nicola Blasi
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[#12] dopo  
Utente
Grazie per la pronta risposta!!! Mai avuto rapporti anali, non sono graditi....
Le sottopongo una questione mai presa in considerazione fino ad ora, entrambi siamo infermieri, è possibile, in qualche modo, aver contratto queste infezioni in ospedale, visto che usiamo i servizi che usano i nostri colleghi?
Grazie

[#13]  
Dr. Nicola Blasi

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Possibile,ma non certo!
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